Esempi di estensioni di SharePoint Framework

Recentemente, Microsoft ha rilasciato la preview di sviluppo di SharePoint Framework.
Qui di seguito alcuni esempi che vi aiuteranno ad iniziare.

Estensioni di SharePoint Framework
Quando si approccia una nuova tecnologia, le soluzioni esempio aiutano a comprendere come far combaciare i diversi componenti ed avere una panoramica di quello che è possibile fare.
Nell’ultimo rilascio di SharePoint Framework, Microsoft ha distribuito la preview di sviluppo dell’estensione di SharePoint Framework.
Cosa sono? Le estensioni sono un nuovo tipo di personalizzazione che gli sviluppatori SharePoint possono implementare per estendere SharePoint.
Con la preview di sviluppo è possibile costruire:

1. Field customizers che controllano il rendering dei campi nella vista elenco, simile a JSLink;
2. Set di comandi vista elenco che potete utilizzare per aggiungere opzioni al vostro menù, simile alle estensioni Ribbon e ECB utilizzando azioni custom;
3. Application customizers con cui fare in modo che gli scripts custom siano integrati ad ogni pagina, simile alle script injection usando azioni custom.

Inoltre, la preview include placeholder che potete confrontare con i controlli delegati lato server e API per la costruzione di finestre di dialogo.

Per darvi un’idea più completa di cosa sia possibile fare grazie alla preview, SharePoint Patterns e Practices hanno pubblicato alcuni esempi su GitHub.

1. Formattazione condizionale di SharePoint Framework field customizer
Formattazione condizionale di SharePoint Framework field customizer
La formattazione condizionale è un field customizer che applica la formattazione condizionale, come quella di Excel, ai campi numerici delle liste SharePoint.
Questo è un esempio entry-level che illustra le basi della costruzione di SharePoint Framework field customizers, incluso l’utilizzo dei parametri per configurare l’estensione ed applicare i CSS sulla base di determinate condizioni.
L’esempio è scrtto senza alcuna library JavaScript, il che lo rende un ottimo punto di partenza se avete appena approcciato le estensioni SharePoint Framework. Inoltre, imparerete ad utilizzare l’infrastruttura di logging di SharePoint Framework per registrare i messaggi dal vostro codice, che è una cosa fondamentale nel momento in cui andate ad effettuare il debugging della vostra soluzione.
Esempio a questo link

2. Weather SharePoint Framework field customizer
Weather SharePoint Framework field customizer

La Weather field customizer mostra le condizioni atmosferiche attuali accanto al nome della località corrispondente. Questa visualizzazione è costruita utilizzando jQuery e il plugin jQuery simpleWeather.
L’esempio illustra come gestire il caricamento delle librerie da CDN ed impostare correttamente le dipendenze. Se state lavorando con jQuery e i suoi plugin, dovete assolutamente dare un’occhiata a questo Esempio.

3. Directions SharePoint Framework list view command set
Directions SharePoint Framework list view command set

Questo set di comandi vi mostra le direzioni di viaggio dalla luogo configurato come “partenza” alla destinazione scelta dalla lista, utilizzando Google Maps.
Tra gli esempi illustrati fin’ora, questo è sicuramente il più complesso. È costruito utilizzando React ma i diversi componenti sono progettati singolarmente. Integra Google Maps e API mostrandovi le indicazioni di viaggio.
Vi illustra inoltre come rispondere alla selezione di oggetti nella visuale corrente dalla vostra estensione.

Ognuno degli esempi sopracitati contiene un Readme dettagliato con istruzioni di setup e descrizione dei parametri di configurazione disponibili. Se siete interessati alle estensioni di SharePoint Framework, provate ad eseguire questi esempi e date un’occhiata al loro codice.

Version History di OneDrive estesa a tutti i tipi di file

OneDrive sta arricchendo la Version History di modo che supporti tutti i tuoi file, di qualsiasi tipo siano.
Siamo sicuri che questa novità sarà largamente apprezzata considerato che era una delle funzionalità maggiormente richieste dagli utenti.
L’obiettivo? Aiutarti ad essere focalizzato più sulla produttività e meno su possibili modifiche accidentali apportate da te o da altri utenti con cui collabori.

Con questi miglioramenti relativi alla version history, potrai visualizzare e ripristinare le precedenti versioni dei tuoi file di OneDrive.
Prima la version history supportava solamente i file di Office, ora è invece compatibile con qualsiasi tipo di file. Non dovai più preoccuparti dei tuoi file, siano essi PDF, CAD, foto o video modificati accidentalmente perchè potrai SEMPRE ripristinare o scaricarne la versione precedente.

OneDrive mantiene la vecchia versione dei tuoi file per 30 giorni. L’estensione del supporto è iniziato ed entro la fine dell’estate sarà disponibile per tutti gli account OneDrive.

Utilizzare version history su OneDrive
Usare verson history è semplice: ti basta andare su OneDrive, cliccare col tasto destro sul file del quale vuoi ripristinare/vedere la versione precedente e selezionate la voce Version history.

Con Version History per OneDrive ripristinate la versione precedente di qualsiasi tipo di file

La finestra della Version History, mostra le date delle precedenti revisioni, da chi è stato modificato il file e la grandezza della versione precedente.

La Version History vi mostra date,modifiche e grandezza delle precedenti versioni dei vostri file

Seleziona la versione che desideri ripristinare/scaricare e clicca: Open File per visualizzarla, Download per scaricarla o Restore per rimpiazzare la versione corrente con quella che hai selezionato.

Con version history selezionate la versione che volete ripristinare e sostituite quella corrente

È solo l’inizio
Questa è solo una delle novità che a breve vedrete su OneDrive. L’obiettivo di questo e dei prossimi miglioramenti è sempre lo stesso: assicurarti che i tuoi file/dati di OneDrive siano sempre protetti.

Come sempre, siete invitati a rilasciare feedback e opinioni sulla nuova esperienza di version history e contribuire con le vostre idee su come rendere OneDrive sempre migliore utilizzando OneDrive’s UserVoice.

Microsoft e BMW portano Skype sulla Serie 5

Skype for Business è in arrivo sulle BMW Serie 5: in questo modo sarete sempre connessi e potrete continuare i meeting durante i viaggi.

Microsoft porta Skype sulle BMW Serie 5

La partnership tra Microsoft e BMW continua a dare grandi risultati: lo scorso anno i due colossi avevano implementato un progetto per l’utilizzo dell’applicazione BMW Connected per i dispositivi iOS basata su Azure. L’applicazione fa le veci di un assistente personalizzato che registra e apprende i modelli di mobilità del conducente ed il modo in cui utilizza l’auto per ottimizzare i tempi di guida. Con BMW Connected, il proprietario può addirittura controllare il veicolo da remoto e pianificare il viaggio.

Quest’anno, al CES 2017, Microsoft ha annunciato l’uscita di una piattaforma per le auto connesse che permette di portare alcuni servizi altamente innovativi sui modelli di serie.

BMW, da suo canto suo, lo scorso dicembre ha lanciato la nuova Serie 5 che, tramite
Microsoft Exchange, offriva servizi di comunicazione e collaborazione di Office 365 ai guidatori.
Ma c’è una grande novità per i possessori di una BMW Serie 5! All’evento che BMW organizza annualmente, “Innovation Days”, il costruttore tedesco ha annunciato l’espansione ed integrazione dei servizi di Office 365 con Skype for Business.

Cosa comporta questa novità? Beh, i possessori di BMW Serie 5 potranno partecipare alle riunioni di Skype direttamente dalla loro auto!
Inoltre, questa integrazione porta ad un’altra serie di vantaggi: il guidatore verrà avvisato sulla prossima riunione in calendario, gli verrà notificato se un meeting viene spostato e la riunione si avvierà senza che sia necessario interagire manualmente sullo schermo e togliere quindi attenzione alla guida.

Microsoft Exchange gestirà calendari, liste di lavoro e contatti che potranno essere inseriti a voce o attraverso i comandi dell’auto.
Tutte queste funzionalità saranno perfettamente integrate e gestite attraverso la tecnologia
BMW iDrive.
Per ora, i servizi saranno offerti in Germania, Francia e Inghilterra ma BMW ha annunciato la volontà di espanderli presto anche in altri paesi e mercati.

L’obiettivo di quest’ultimo progetto, frutto della collaborazione tra Microsoft e BMW, è quello di ottimizzare sempre più tempo e risorse dei professionisti, consentendo loro di continuare a lavorare anche se non si trovano fisicamente in ufficio o, come in questo caso, mentre sono in viaggio.

Virtualizzazione annidata su Azure

Lo scorso mese, Microsoft ha annunciato l’arrivo su Azure del supporto per la Virtualizzazione Annidata sulle macchine virtuali della Serie Dv3 ed Ev3.

Virtualizzazione nidificata su Azure

Ora potete abilitare la virtualizzazione annidata utilizzando le macchine virtuali Dv3 e Ev3.
Nei prossimi mesi sono invece in arrivo i supporti per le altre macchine virtuali.

Per prerequisiti riguardanti software e hardware, fasi di configurazione e limitazioni per la virtualizzazione annidata visitate la seguente documentazione.

Abilitando la Virtualizzazione Annidata, potrete eseguire il ruolo di Hyper-V anche in una macchina virtuale e farci girare macchine virtuali annidate o Hyper-V Containers con Docker (Documentazione a questo link).
Questo ambiente annidato fornisce grande flessibilità nel supportare i vostri bisogni in differenti aree, quali: sviluppo, testing, customer training, demo ecc..
Ad esempio, pensate di avere un testing team che utilizza Hyper-V ospitato on-premise. Il team potrà facilmente spostare il suo carico di lavoro su Azure utilizzando le macchine virtuali annidate come macchine di test virtualizzate.
La macchina virtuale annidata sarà utilizzata per rimpiazzare l’Hyper-V fisico e gli ingegneri di test avranno così pieno controllo sulle funzionalità di Hyper-V dalle loro stesse macchine virtuali Azure.

Vediamo ora un altro esempio.
Supponete di voler eseguire il vostro codice di sviluppo, test o applicazione su una macchina con molteplici utenti senza impattarli. Potete utilizzate la tecnologia di virtualizzazione annidata per eseguire ambienti indipendenti gli uni dagli altri. Senza macchine virtuali annidate, anche se state eseguendo un chaos environment, i vostri utenti non ne saranno impattati.

Siete curiosi di provarlo? Guardate il video qua sotto in cui l’ingegnere Charles Ding imposta una Virtual Machine annidata.
A questo link scaricate invece lo script Powershell che Ding ha creato ed utilizza nel video.

A tutti i fan ed utilizzatori di Excel: news in arrivo per le operazioni di Copia e Incolla

Dall’ultimo rilascio di Excel c’è una novità per quanto riguarda le operazioni di Copia e Incolla: Excel conserva l’intervallo di copia più a lungo.
Potete copiare le celle e, prima di incollarle, effettuare altre operazioni come scrivere o inserire altre celle.

Questa novità è stata inserita da Microsoft basandosi sui feedback dei clienti: la selezione tratteggiata (tipica di quando si copia una cella o un intervallo di celle), rimane attiva più a lungo, permettendovi di scrivere dentro le celle e formattarle prima di incollare. Inoltre, i comandi “Inserisci” e “Inserisci Celle Copiate“, sono disponibili dopo l’operazione di copia.
Perciò, se state copiando dati da un foglio all’altro e vi rendete conto che avete bisogno di più spazio, potete inserire quante celle volete e incollarle senza dover ricopiare il range originale.

Se volete che la selezione tratteggiata sparisca, usate il tasto INVIO per effettuare l’operazione di incolla o, dopo aver incollato, schiacciate ESC per cancellare la copia.

Mantieni la copia su Excel

Copia e Incolla
Le modalità di Copia e Incolla su Excel sono diverse da quelle delle altre applicazioni.
Quando sia la sorgente che la destinazione sono su Excel, l’intervallo di celle da copiare viene evidenziato con una linea tratteggiata.
Questo perché, come sapete, Excel lavora per formule e quando si effettuano operazioni di copia e incolla le formule vengono aggiustate e ricalcolate nella nuova destinazione.

Date i vostri feedback
Se avete suggerimenti ed idee per la prossima versione di Excel, date i vostri feedback e votate le idee degli altri sull’ Excel Suggestion Box.