Nuovi hub sites di SharePoint su Office 365

Durante il Microsoft Ignite dello scorso settembre, Microsoft ha annunciato
SharePoint hub site: un nuovo elemento portante dell’intranet che unisce siti collegati per raggruppare news ed attività, semplificare ricerche e creare coerenza all’interno della tua organizzazione grazie ad una navigazione condivisa.

Il lavoro digitale è dinamico ed in continua evoluzione. Gli obiettivi di business e la struttura dei team di lavoro cambia e si trasforma, spesso molto velocemente.
SharePoint aiuta le aziende ad adattarsi a questi continui cambiamenti mettendo in collegamento l’intera organizzazione grazie ad una gestione del contenuto intelligente ed un intranet che ti fornisca gli strumenti per condividere e lavorare insieme ai colleghi, per informare e coinvolgere le persone dell’intera organizzazione. Ed ora è ancora più semplice organizzare l’intranet della tua organizzazione in maniera dinamica.

Potrai associare molteplici team site e communication site per modellare e promuovere una rete intranet che rispecchi il modo in cui le persone lavorano.
Gli hub site forniscono una struttura di navigazione comune, look and feel e strumenti di ricerca su differenti siti collegati fra loro. Hub sites raggruppa anche novità ed attività da siti associati e mostra il roll-up nella home page dell’hub site.

Puoi utilizzare SharePoint hub sites per organizzare idee, gruppi di lavoro, divisioni o risorse dell’intero business.

Vediamone ora i dettagli.

Creare un set coerente di siti collegati grazie ad una navigazione condivisa
Un hub site porta coerenza all’interno dei siti. Quando un team site o un communication site è collegato ad un hub site, ne eredita le caratteristiche comuni, fra cui:

Navigazione: Definisce la navigazione nel hub site, poi ereditata dai siti associati.
Tema: definisce il look and feel dell’hub site: il tema rimane coerente per tutti i siti associati.
Logo: il logo all’interno di un sito è un elemento fondamentale per sapere “dove ci troviamo”. È infatti un importante indicatore del sito che state visitando e delle persone e informazioni che il sito rappresenta.

un hub site porta coerenza all'interno del vostro intranet

Raggiungi e presenta una visione consolidata di news ed attività
Lungo l’intero ciclo di vita del tuo progetto, di lanci, campagne interne, è importante accrescere la visibilità, la conoscenza e la reperibilità delle persone senza che sia necessario entrare nei singoli siti collegati. In questo modo la tua azienda fornirà una rappresentazione chiara e limpida dello stato di avanzamento di progetti ed iniziative.
I team e i communication site, infatti, inviano contenuti ed informazioni a livello hub site attraverso:
Raggruppamento di news: una volta creato e pubblicato un articolo su un sito collegato, la news compare nella home di SharePoint, nella app mobile e, da adesso, anche nella home page dell’hub site.
Attività dei siti combinati: è importante sapere esattamente cosa sta succedendo all’interno dei siti in modo da dare distribuire giuste priorità e tempo. Le attività sui siti sono visibili nella home page del team site e nella home di SharePoint. In questo modo sarai sempre aggiornato su tutto quello che sta accadendo sui siti correlati, senza dover controllare una per una le attività dei singoli siti.
Ricerca allargata: quando operi una ricerca di contenuto su un hub site, i risultati includono anche il contenuto presente nei siti correlati. Questo perché i siti sono legati fra loro: le ricerche dalla home page dell’hub site aumentano la pertinenza e facilitano il ritrovamento del contenuto desiderato.

Creare hub sites ed associarvi team e communication site
È facile per gli amministratori creare uno o più hub sites. Una volta creato, il proprietario può associarvi team e communication site già esistenti o associarne di nuovi creati dalla home page di SharePoint all’interno di Office365. Presto sarà anche possibile creare un sito collegato direttamente dall’interno dello stesso hub site.

Hub site

Il proprietario del sito può associare un team site esistente o un communication site con un hub site.
Come fare?
1. Clicca sull’icona delle impostazioni in alto a destra del sito.
2. Clicca su Site Information.
3. Nel pannello di modifica delle informazioni del sito clicca nel menù a tendina dell’ hub site e scegli l’hub site che vuoi associare.

A questo punto, noterai che team e communication site possono essere associati ad un unico hub site. Collegare un sito ad un hub site è tanto semplice quanto scollegarlo. Questa è la potenza di un intranet dinamico, che cambia e si adatta al flusso e riflusso degli ambienti di lavoro che sono in continua evoluzione.

Accedere all’hub site e collegarlo alla SharePoint mobile app
La SharePoint mobile app ti aiuta a mantenere il tuo lavoro aggiornato fornendoti accesso rapido a siti, news e membri del team con cui lavori. Ti permette inoltre di effettuare ricerche di contenuto in tutta l’organizzazione.

Con l’aggiunta di SharePoint hub sites, la mobile app di SharePoint sarà allineata con l’aspetto dell’hub site, delle pagine, news e contenuto creando una navigazione fluida e coerente tra siti collegati.

Contoso travel mobile hub

Team sites, communication sites e hub sites sono parte integrante dell’intranet della tua azienda.
Con SharePoint puoi condividere, gestire e trovare contenuto, risorse e app di cui hai bisogno, qualsiasi dispositivo tu stia utilizzando.

Mentre ti occupi di rimodernare ed espandere il tuo intranet per supportare collaborazione e comunicazione all’interno della tua azienda, SharePoint supporta te e il tuo team.

FAQ
Quando vedrò comparire gli SharePoint hub site nel mio tenant di Office365?
Il roll out di SharePoint hub sites partirà dai clienti di Office 365 in First Release nella prima metà del 2018.

Posso collegare uno SharePoint hub site ad un altro hub site?
No, non è possibile.

Un team o un communication site possono essere collegati a più di un singolo SharePoint hub site?
No, è possibile collegare un sito ad un unico hub site. È invece possibile collegarsi a diversi siti correlati nella navigazione superiore. Sarà inoltre possibile, nell’arco di pochi secondi, collegare e/o scollegare un sito.

Un hub site può rimpiazzare il mio corrente portale aziendale?
Gli hub site sono programmati per organizzare in maniera dinamica i siti strettamente correlati, unire progetti simili, legare attività correlate e e presentare progetti comuni. I clienti con portali che includono la personalizzazione oltre alle web part e le estensioni che SharePoint Framework attualmente supporta, è probabile che continuino ad utilizzare l’infrastruttura di pubblicazione di SharePoint che continua ad essere pienamente supportata sia per SharePoint Server on-premises che per SharePoint Online.

Quando dovrei utilizzare un team site e quando invece un communication site?
Il tuo SharePoint team site ti permette di condividere contenuto, risorse, news ad applicazioni con il gruppo di persone con cui stai collaborando ad un progetto.
Un communication site, invece ti permette di raccontare la tua storia, condividere il tuo lavoro ed esporre il tuo prodotto all’intera organizzazione.

Nuova visione delle comunicazioni intelligenti su Office 365

Durante il Microsoft Ignite dello scorso mese, Microsoft ha introdotto una nuova visione per le comunicazioni intelligenti che trasformerà il modo in cui persone ed aziende effettuano chiamate e fanno riunioni in tutto il mondo. Le comunicazioni intelligenti vanno oltre i modi di comunicare tradizionali e ti permettono di completare i tuoi impegni in maniera più efficiente con il minor cambio di contesto possibile, partecipando in maniera produttiva a meeting e riunioni e gestendo al meglio le comunicazioni di ogni giorno.

Come? Con Microsoft Teams ovviamente.
Teams è uno strumento fondamentale per una comunicazione intelligente che combini conversazioni, meeting, condivisione di file, app di Office ed integrazioni di terze parti.
Con Teams avrete tutto quello che vi serve in un unico programma per il teamwork su Office365. Team, a soli 6 mesi dal lancio, è già utilizzato da 125.000 aziende in tutto il mondo. Questo successo in così poco tempo fa comprendere quanto il lavoro di squadra sia un elemento fondamentale per il business delle aziende di tutto il mondo.

Per raggiungere gli obiettivi di comunicazione intelligente, Microsoft sta combinando in Teams funzionalità di chiamata e riunione assieme a dati e risultati provenienti da Microsoft Graph.
Tutto questo viene costruito su una nuova e moderna infrastruttura Skype per le comunicazioni video e voce. Questa nuova generazione di comunicazioni basate su architettura cloud sta già potenziando l’esperienza di comunicazione su Teams e si sta evolvendo rapidamente.

Il futuro delle riunioni
Combinando comunicazione, collaborazione ed intelligenza, Teams renderà possibile nuove esperienze di chiamata e meeting:

  • Prima di una riunione, Teams ti presenta documenti pertinenti ed informazioni riguardo i partecipanti al meeting di modo che tu possa arrivare alla riunione preparato;
  • Durante il meeting, la conversazione può essere registrata, trascritta e codificata in tempo reale con sottotitoli e riconoscimento della voce di modo da attribuire commenti e frasi a persone specifiche;
  • Alla conclusione del meeting, registrazioni e trascrizioni verranno automaticamente aggiunte al canale relativo di modo che conversazioni, documenti ed annotazioni possano essere riviste, indicizzate e ricercate dall’intero team.

Nuova visione delle comunicazioni intelligenti su Office 365

Nuove funzionalità e miglioramenti su Teams
Negli ultimi sei mesi, Microsoft ha continuato ad apportare miglioramenti a funzionalità di comunicazione su Teams, con nuove caratteristiche quali riunioni programmate, integrazione con i calendari di Outlook e riunioni da dispositivo mobile.
Inoltre, nell’ultimo periodo è iniziata la distribuzione della funzionalità di accesso ospite: in questo modo potrete utilizzare Teams per collaborare con altre persone all’esterno dell’organizzazione.
Verranno poi apportare nuove caratteristiche di chiamata quali chiamate in entrata e in uscita a numeri PSTN, trasferimenti di chiamata, hold e caselle vocali.

Microsoft sta inoltre introducendo miglioramenti ai meeting su Teams, con funzionalità di:
– audio conferenza (disponibile già oggi nella versione in preview) che permetterà ai partecipanti di prendere parte a riunioni Teams semplicemente componendo un numero di telefono;
– interoperabilità tra Teams e Skype for Business inclusa la presenza;
– interoperabilità tra chiamate e messaggi.

Questo è solo l’inizio di una nuova ondata di funzionalità che porterà in Teams nuove caratteristiche di chiamata e meeting.

In arrivo
I clienti di Office365 trarranno grande vantaggio dall’arrivo di tutte queste nuove funzionalità su Microsoft Teams.

Microsoft continuerà ad offrire e supportare Skype for Business su Office 365 e Skype for Business Server on-premises. Per i clienti che non sono ancora pronti a spostare le loro funzionalità PBX e di chiamata avanzata nel cloud, verranno comunque proposte nuove versioni di Skype for Business Server in arrivo nella seconda metà del prossimo anno.

I client Microsoft Teams e Skype for Business possono tranquillamente “convivere”: potrai confrontarli per scoprire quali dei due si adatta meglio alla tua azienda.

A tutti i clienti di Office365, Microsoft consiglia di iniziare ad utilizzare Teams oggi stesso.
Gli utenti Office365 che, invece, vogliono continuare ad utilizzare Skype for Business possono trovare guide e risorse di utilizzo alla pagina Intelligent Communications in Office 365.

Nuovo app launcher per Office365

Forse alcuni di voi non se ne saranno accorti ma l’app launcer di Office365 ha cambiato look!
Chi ha aderito alle sottoscrizioni con l’opzione First Release, infatti, avrà notato che il menù delle applicazioni è stato completamente rinnovato.
Qualcuno ne è stato contento, qualcuno meno poiché lamentava la difficoltà nel trovare velocemente le applicazioni di cui aveva bisogno. Qui sotto il nuovo design:

Nuovo app launcher di Office365

Come noterete dall’immagine, il menù si compone essenzialmente di due sezioni:
1. Applicazioni – Qui vengono illustrate le applicazioni più utilizzate dall’utente nel corso degli ultimi 45 giorni insieme a quelle più inerenti alla tipologia di licenza assegnata all’utente stesso.
Sempre all’interno di questa sezione, ci saranno le applicazioni che l’utente decide di fissare o pinnare.
Potrete poi accedere all’elenco completo delle applicazioni, comprese quelle inserite manualmente dall’amministratore, quelle personalizzate dall’azienda e quelle di terze parti.
Le precedenti applicazioni Mail, People, Calendar e Tasks sono state raggruppate nella singola icona “Outlook” o “Posta”.
Potrete infine accedere ad un’area in cui Microsoft illustra le singole applicazioni presenti all’interno di Office 365.

2. Documenti – Da qui accederete ai documenti recentemente caricati su Office365 per i quali l’utente possiede i permessi di lettura.

I maggiori cambiamenti li trovate sintetizzati nel video qui sotto:

Nuove funzionalita’ in arrivo nei prodotti Office 365

Microsoft Office 365 guida la trasformazione digitale, dando alle organizzazioni l’opportunità di accelerare e ottimizzare i processi aziendali. In questi giorni sono state annunciate una serie di funzionalità per SharePoint e OneDrive, integrate con PowerApps, Power BI, Microsoft Flow e Microsoft Forms, che consentono di creare e condividere moduli personalizzati, applicazioni e flussi di lavoro per automatizzare i processi.

Microsoft Forms permette di creare sondaggi e moduli semplici utilizzabili all’interno e all’esterno dei confini dell’organizzazione. I form personalizzati con PowerApps e la formattazione di colonne nelle liste SharePoint consentono di migliorare la user experience. I form mobile di PowerApps e Flow possono ora essere condivisi nelle visualizzazioni del browser per i siti SharePoint per un’esperienza utente più coerente. Gli elenchi di SharePoint vengono ottimizzati con l’indicizzazione predittiva per accelerare gli elenchi con milioni di articoli.

Ecco alcune novità in arrivo (tra parentesi la data prevista di rilascio nei tenant impostati in First Release)

Custom forms with PowerApps: possibilità di creare forms per SharePoint mescolando dati provenienti da oltre 150 fonti sia online che on-prem (Ottobre 2017)
Flow for OneDrive: possibilità di avviare un workflow Flow direttamente da OneDrive (Ottobre 2017)
Column formatter: possibilità di formattare graficamente i valori nelle colonne di liste e library SharePoint (Ottobre 2017)
Predictive indexing: SharePoint ordina automaticamente, esegue query e indicizza le informazioni in modo che sia ancora più facile lavorare con le liste e le librerie più grandi (in questi giorni)
Flow launch panel: quando un Flow viene avviato si potrà aprire una finestra dove inserire informazioni da utilizzare nel workflow (Ottobre 2017)
Document/item review: Flow pronto all’uso che permetterà indirizzare un documento per la revisione e il feedback (Dicembre 2017)
Custom approval action: Crea processi personalizzati con Flow, per approvare e pubblicare contenuti per le librerie che richiedono il controllo formale e l’approvazione. (Novembre 2017)
Power BI & Forms web parts. Possibilità di inserire Forms e Power BI in qualsiasi pagina di SharePoint. (Ottobre 2017)
PowerApps web part: Possibilità di inserire form Power Apps in qualsiasi pagina di SharePoint. (Dicembre 2017)

Alcuni dettagli:

Column formatter
Le liste di SharePoint possono essere personalizzate per supportare quasi tutti i contenuti o le applicazioni di business. Ma fino ad ora la formattazione di campi e colonne richiedeva competenze di sviluppo. Oggi introduciamo nuove funzionalità che permettono la formattazione personalizzata anche a non sviluppatori. Grafici a barre, codifica colore, icone KPI rosso-giallo-verde o icone interattive per e-mail e Flow possono essere facilmente aggiunti a qualsiasi elenco o libreria.

SharePoint Column Formatter

Predictive indexing – Lavorare con le liste e le librerie più grandi con l’indicizzazione e l’index predittivo
Gli elenchi di SharePoint sono da tempo utilizzati per la pianificazione, il monitoraggio, la collaborazione e la gestione dei dati. È possibile conservare fino a 30 milioni di elementi in un elenco di SharePoint. Ma fino a poco tempo fa, la memorizzazione di poche migliaia di articoli richiedeva un’attenta pianificazione e amministrazione.
Al superamento delle 5000 voci, SharePoint rileva i campi utilizzati nelle viste, ordini e aggiunge automaticamente gli indici senza intervento da parte dell’utente o di throttles. L’esperienza utente moderna è inoltre ottimizzata per utilizzare questi indici, se disponibili, e per recuperare i dati in serie per evitare blocchi.

Custom forms with PowerApps
I power users possono utilizzare PowerApps (al posto di InfoPath o un codice personalizzato) per creare moduli personalizzati di SharePoint. I moduli personalizzati vengono lanciati nell’elenco di SharePoint in un pannello dinamico e responsivo.

Custom forms with PowerApps

Quasi tutti gli utenti possono utilizzare PowerApps per personalizzare i moduli predefiniti per la visualizzazione e la modifica dei dati SharePoint. Inoltre, i moduli SharePoint personalizzati possono trarre vantaggio dalle funzionalità complete di PowerApps: la possibilità di connettersi senza l’utilizzo di codice a oltre 150 servizi di dati come Google, Dynamics, Salesforce, Box, Twilio e Chimp.

A dicembre sarà rilasciata la possibilità di incorporare qualsiasi PowerApp su qualsiasi pagina di SharePoint. PowerApps supporta la maggior parte degli scenari che le organizzazioni hanno affrontato con InfoPath e consente di sfruttare nuove funzionalità cloud-first e mobile-first.

Power BI & Forms web parts – Arricchisci l’esperienza utente con le nuove Web Part di SharePoint
Semplifica il processo di integrazione delle applicazioni aziendali nelle pagine di SharePoint. Nuove web part per Microsoft Forms, Power BI e PowerApp consentono ai progettisti di combinare tali esperienze su qualsiasi pagina di SharePoint.

Power BI & Forms web parts

Flow launch panel
Microsoft Flow semplifica e automatizza i processi aziendali in SharePoint, in Office 365 e oltre il perimetro delle app Microsoft. I flussi possono essere eseguiti automaticamente, in base a un evento di trigger o è possibile avviare un flusso per un elemento o un documento selezionati.

Flow launch panel consente di aggiungere valori a un flusso prima della sua esecuzione. Ad esempio, un flusso di richiesta di nuove attrezzature potrebbe richiedere di scegliere fra desktop, computer portatile o tablet e inviare tale selezione al responsabile della gestione della richiesta. Verrà richiesto di immettere informazioni in un pannello che si apre direttamente all’interno di un elenco o libreria.

Flow launch panel

Nuovi servizi di Autopilot e AutoSequencer

Di cosa si tratta? Di un servizio basato sul cloud che semplifica l’implementazione e la gestione dei nuovi PC Windows 10. Nelle grandi organizzazioni, ogni volta che viene acquistato un nuovo PC, non può essere consegnato direttamente ai dipendenti: sono gli amministratori di rete he hanno il compito di configurare il dispositivo a seconda delle esigenze della loro azienda.
Con Windows AutoPilot Deployment gli amministratori di rete potranno personalizzare l’esperienza di setup di Windows 10 usando una configurazione salvata sul cloud e offrendo un’esperienza di distribuzione self-service degli utenti, che dovranno semplicemente accendere il PC. Gli IT non dovranno ripristinare macchine o aggiungere drivers. Il servizio abilita il provisioning chiamato “zero touch” dei nuovi PC e permetterà di saltare alcuni degli step introduttivi tradizionali, necessari in precedenza per l’avvio di una macchina.

Il servizio di AutoPilot funziona con la versione 1703 di Windows 10.
“Il surface team sta lavorando con clienti e partner per distribuire il programma di Deployment di Windows AutoPilot e l’obiettivo è quello di renderlo disponibile nel corso dell’anno”.

Con l’introduzione di Windows AutoPilot deployment, OEM, distributori e rivenditori potranno collegare i dispositivi all’organizzazione.
Se l’azienda compra invece i PC Windows 10 da altri rivenditori, dovrà invece verificare che il distributore in questione partecipi al Windows AutoPilot Deployment Program.

Il servizio di Windows AutoPilot consiste in pochi semplici passaggi per l’implementazione di PC con Windows 10.
Trovate tutto riassunto nel video qui sotto.

Semplificando, funziona in questo modo:
1. Il fornitore del PC invia all’azienda che ha ordinato l’hardware un “device ID file”
2. Il reparto IT, carica questo file nel servizio di Windows AutoPilot;
3. Viene creato un profilo di deployment che verrà assegnato ai dispositivi;
4. Gli utenti ritirano il computer direttamente dal venditore e, a questo punto, non dovranno fare altro che accenderlo ed accedere con la loro password di Azure Active Directory.

Ulteriori funzionalità di Windows AutoPilot
Microsoft ha intenzione di aggiungere 3 nuove funzionalità al servizio di Windows AutoPilot quando verrà rilasciato Windows 10 “fall creators update”.

Tra queste:
– La possibilità di resettare un dispositivo allo stato business-ready. In questo modo, i dispositivi resettati conserveranno il domain Active Directory e il MDM enrollment states.
– Funzionalità di “self-service Active Directory domain join”. Sarà così possibile pre-assegnare un dispositivo Windows 10 ad un utente specifico per erogare un’esperienza altamente personalizzata.
– Gli utenti finali vedranno una sorta di indicatore di progresso durante il processo di device provisioning. Questa funzionalità, sarà disponibile solo con l’aggiornamento di Windows 10 fall creators.

AutoSequencer
Per chi non lo conoscesse, il Sequencer è il software che permette di trasformare un’applicazione reale in un’applicazione virtuale, creando un pacchetto .appv.

Nella versione Creators Update di Windows 10 (1703) è stata aggiunta la funzionalità di AutoSequencer.
L’AutoSequencer, interamente basato su PowerShell, permette di creare macchine virtuali e di trasformare le applicazioni in pacchetti di App-V in maniera automatizzata.

Configurazione
Per utilizzare la funzionalità di AutoSequencing è necessario avere un pc fisico con installato Windows 10 versione 1703 ed Hyper-V. Sul medesimo pc deve inoltre essere installata la versione corrispondente del Windows 10 ADK (Windows Assessment and Deployment Kit), che contiene sia il Sequencer che l’AutoSequencer.
Potete scaricarlo a questo link: Scarica Windows ADK.

Scarica Windows ADK

ATTENZIONE: nel corso dell’installazione è importante che scegliate la funzionalità Microsoft Application Virtualization (App-V) Sequencer ed installiate sia il Sequencer che l’AutoSquencer come raffigurato nell’immagine seguente.

Microsoft Application Virtualization (App-V) Sequencer

Installazione di Windows 10 ADK

Tutte le precedenti operazioni devono essere eseguite su una macchina fisica: verrà utilizzato Hyper-V.
Sull’host sarà inoltre necessario abilitare Powershell Remoting utilizzando il comando Enable-PSRemoting da un prompt di PowerShell lanciato con privilegi elevati.

Powershell

Creazione della VM di AutoSequencing
Per procedere alla creazione della macchina virtuale da utilizzare per l’AutoSequencing, verrà utilizzato uno script scaricabile dalla Technet Gallery all’indirizzo: Convert-WindowsImage.ps1.

Covert Windows images

A questo punto, lo script convertirà la nostra immagine ISO in un VHD da utilizzare successivamente per la macchina virtuale dell’AutoSequencer. La macchina usa obbligatoriamente il disco in formato VHD ed inizializzato in modalità MBR. Dopo aver avviato PowerShell ISE con privilegi amministrativi e aver lanciato lo script, è necessario eseguire il comando:

Convert-WindowsImage -SourcePath “C:\Users\Nic\Downloads\en_windows_10_enterprise_version_1703_updated_march_2017_x64_dvd_10189290.iso” -VHDFormat VHD -VHDPartitionStyle MBR -VHDPath “C:\Users\Nic\Documents\AutoSequencer.vhd”

È necessario indicare il percorso dove si trova il file ISO e dove vogliamo che venga salvato il file VHD.

creazione file VHD

Il processo di creazione del file VHD porterà via qualche minuto. Al termine riceverete conferma dell’avvenuta creazione.

Creazione file VHD

Terminata la creazione del file VHD si può procedere con il provisioning della Macchina Virtuale che conterrà il Sequencer. Prima di procedere è necessario assicurarsi di aver scaricato sull’host Windows 10 ADK (oltre ad averlo installato) e, da un prompt PowerShell con privilegi elevati, lanciare il comando:

New-AppVSequencerVM -VMName AutoSequencer -ADKPath “C:\Users\Nic\Downloads\Windows Kits\10\ADK” -VHDPath “C:\Users\Nic\Documents\AutoSequencer.vhd” -VMMemory 4096MB -VMSwitch “External Switch”

Nel comando qui sopra è stato indicato il percorso dove è stata scaricata la versione offline di Windows 10 ADK, il percorso dove si trova il file VHD creato in precedenza, la quantità di RAM da dare alla VM e il virtual switch a cui collegare la VM.

Percorso file VHD

L’operazione durerà alcuni minuti. Durante il processo, la macchina viene avviata, Windows 10 effettuata l’OOBE (Out Of The Box Experience), viene installato l’App-V Sequencer all’interno della VM e catturato un CheckPoint della VM.

Creazione della macchina virtuale

Copia dei pacchetti di installazione del Sequencer all’interno della VM
Creazione dei pacchetti di installazione del Sequencer

Installazione completata
Installazione completata

Creazione dell’applicazione virtualizzata
Per poter virtualizzare un’applicazione utilizzando PowerShell è necessario creare un file di configurazione in formato XML.

Una volta salvato il file sarà sufficiente eseguire sulla macchina Host il seguente comando PowerShell con privilegi elevati:

New-BatchAppVSequencerPackages -ConfigFile “C:\Apps\Chrome.xml” -VMName Autosequencer -OutputPath C:\Apps\

Lo script provvederà a creare un Checkpoint, ad avviare la macchina e a copiare all’interno della VM il file di installazione di Google Chrome. Vi verrà chiesto di collegarvi in Desktop Remoto e a quel punto l’installazione proseguirà in maniera automatica. Nessun intervento è richiesto da parte nostra in quanto nel file XML di configurazione abbiamo scelto di installare il software in modalità Silent indicando l’opzione /S. In caso contrario, si procederà manualmente con l’installazione del software.

Esecuzione dello script di AutoSequencer
Esecuzione dello script di AutoSequencer

Terminata l’installazione si chiuderà la connessione RDP e il package di App-V verrà copiato nella cartella indicata al momento di esecuzione dello script, come mostrato in figura:

Applicazione virtualizzata correttamente

A questo punto, il pacchetto di App-V è pronto per essere distribuito attraverso il portale di amministrazione del Server App-V oppure tramite System Center Configuration Manager. È anche possibile pubblicare manualmente nel client l’applicazione virtuale usando il comando PowerShell:

Add-AppvClientPackage -Path “C:\Apps\Google Chrome\Google Chrome.appv” | Publish-AppvClientPackage

Google Chrome eseguito correttamente in App-V

In questo modo, con il nuovo AutoSequence di App-V, potrete creare ed aggiornare facilmente le applicazioni utilizzando poche righe di PowerShell.

Alcune delle informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo presente a questo link.