Abilitare l’archiviazione illimitata su Office 365

Attenzione Attenzione!
Non dovete più preoccuparvi dello spazio di archiviazione della vostra cassetta di posta.
Potete infatti utilizzare la funzione di espansione automatica di Exchange Online per abilitare spazio di archiviazione illimitato alle vostre mailboxes. Quando l’archiviazione a espansione automatica è attiva, verrà automaticamente aggiunto altro spazio alla mailbox dell’utente non appena questa si avvicina al limite di archiviazione.
Il risultato? Una cassetta di posta con capacità di archiviazione illimitata.
È possibile abilitare questa funzionalità per tutti gli utenti all’interno dell’organizzazione o per utenti specifici.
Per ulteriori informazioni consultate la pagina: Panoramica di archiviazione illimitata Office 365.

Prima di iniziare

  • Per abilitare l’archiviazione a espansione automatica per l’intera organizzazione o per singoli utenti, è necessario essere un amministratore globale all’interno dell’organizzazione di Office 365 o un membro del gruppo Organization Management nell’organizzazione di Exchange Online. In alternativa, dovreste essere un membro di un gruppo di ruolo assegnato al ruolo Mail Recipients per poter abilitare l’archiviazione a espansione automatica per utenti specifici.
  • Una volta abilitata l’espansione per un utente specifico, possono trascorrere fino a 60 giorni perché lo spazio di archiviazione aggiuntivo sia abilitato. Inoltre, dal momento in cui lo spazio aggiuntivo è abilitato, non sarà più possibile disabilitarlo.
  • La cassetta postale di archiviazione di un utente dev’essere abilitata prima che sia possibile aggiungervi la funzionalità di archiviazione a espansione automatica.
    Per abilitare la mailbox di archiviazione, all’utente dev’essere assegnata una licenza di Exchange Online (Piano 2). Se ad un utente è assegnata una licenza di Exchange Online Piano 1, dovrete assegnargli una licenza di Archiviazione Exchange Online separata per poter abilitarne la funzione di archiviazione.

    Per altre informazioni visitate le seguenti pagine:

    Abilitare le cassette postali di archiviazione per tutti gli utenti;
    Abilitare le cassette postali di archiviazione nel Centro sicurezza e conformità di Office 365

  • Potete inoltre utilizzare PowerShell per abilitare le cassette postali di archiviazione.
    Ad esempio, potete eseguire il seguente comando su Exchange Online per abilitare le mailboxes di tutti gli utenti la cui cassetta postale di archiviazione non è stata ancora abilitata:

    Get-Mailbox -Filter {ArchiveStatus -Eq “None” -AND RecipientTypeDetails -eq “UserMailbox”} | Enable-Mailbox -Archive

  • Non è possibile utilizzare l’interfaccia di amministrazione di Exchange o il centro di Sicurezza e conformità per abilitare lo spazio di archiviazione aggiuntivo. È necessario utilizzare Exchange Online PowerShell. Per sapere come connettersi all’organizzazione di Exchange Online utilizzando Powershell da remoto leggete il seguente articolo: Connessione a Exchange Online PowerShell.

Come abilitare l’archiviazione a espansione automatica per l’intera azienda
È possibile abilitare l’archiviazione a espansione automatica per l’intera organizzazione. Una volta attivata, l’archiviazione a espansione automatica sarà abilitata per tutte le cassette postali esistenti e per quelle create per nuovi utenti. Quando create una nuova casella di posta, assicuratevi di abilitare la cassetta di posta principale dell’utente di modo che l’archiviazione a espansione automatica sia attiva sulla casella di posta del nuovo utente.
Eseguite il seguente comando PowerShell, per abilitare l’archiviazione automatica a tutta l’organizzazione:
Set-OrganizationConfig -AutoExpandingArchive

Come abilitare l’archiviazione a espansione automatica per il singolo utente
Qualcuno di voi potrebbe voler abilitare lo spazio di archiviazione automatica esclusivamente per alcuni utenti. Questo perché magari non tutti gli utenti dell’organizzazione necessitano di uno spazio di archiviazione di grandi dimensioni.
Per farlo potete eseguire il seguente comando PowerShell:
Enable-Mailbox -AutoExpandingArchive

Attenzione: ricordatevi che la casella postale di archiviazione dell’utente dev’essere abilitata prima di attivare l’archiviazione a espansione automatica.

Verificare di aver abilitato l’archiviazione a espansione automatica

– Per verificare che la funzione di archiviazione a espansione automatica sia stata abilitata per l’intera organizzazione, eseguite il seguente comando:
Get-OrganizationConfig | FL AutoExpandingArchiveEnabled

Il valore True indica che l’attivazione è andata a buon fine per l’intera azienda.

– Per verificare che la funzione di archiviazione a espansione automatica sia stata abilitata per un utente specifico, eseguite il seguente comando:
Get-Mailbox | FL AutoExpandingArchiveEnabled

Il valore True indica che l’archiviazione a espansione automatica è attiva per quello specifico utente.

Tenete a mente i seguenti aspetti dopo aver abilitato l’archiviazione a espansione automatica:

  • 1) Se eseguite il comando Set-OrganizationConfig -AutoExpandingArchive per abilitare l’archiviazione a espansione automatica per l’intera organizzazione, non sarà necessario eseguire Enable-Mailbox -AutoExpandingArchive per le singole cassette postali.
    Tenete presente che l’esecuzione del cmdlet Set-OrganizationConfig per abilitare l’archiviazione tutte le cassette postali dell’azienda non comporta la modifica della proprietà AutoExpandingArchiveEnabled delle cassette postali degli utenti in True.
  • 2) Allo stesso modo, i valori per le proprietà ArchiveQuota e ArchiveWarningQuota della cassetta postale non vengono modificati una volta abilitata l’archiviazione a espansione automatica. Infatti, quando si abilita l’archiviazione a espansione automatica per il singolo utente e la proprietà AutoExpandingArchiveEnabled è impostata su True, le proprietà ArchiveQuota e ArchiveWarningQuota saranno ignorate.
    Qui sotto un esempio di queste proprietà della cassetta di posta dopo che è stata attivata l’archiviazione a espansione automatica per la casella di posta di un utente.

    Casella postale utente con attivata opzione di archiviazione a espansione automatica

Inoltre…

  • L’archiviazione a espansione automatica è supportata anche per le cassette postali di archiviazione cloud-based in una distribuzione ibrida di Exchange. Tuttavia, se abilitate l’archiviazione per una mailbox cloud-based, quella casella di posta non potrà essere riportata nell’organizzazione di Exchange on-premises.
  • Se volete conoscere la lista dei client Outlook che gli utenti possono utilizzare per accedere a elementi nell’area di archiviazione aggiuntiva della propria cassetta di posta visitate la pagina Panoramica dell’archiviazione illimitata in Office 365.

XenApp Essentials Service

Cos’è XenApp Essentials?
XenApp Essentials, precedentemente chiamato XenApp express, è il nuovo
servizio Cloud di Citrix ideato per rimpiazzare Azure RemoteApp. Potete pensare a XenApp Essentials come ad un Azure RemoteApp v2.0 e come il più semplice e veloce modo di utilizzare XenApp nel cloud. In qualunque modo ve lo raffiguriate, XenApp Essentials rappresenterà la nuova applicazione per la virtualizzazione e il delivery service di Azure.
XenApp Essentials è parte della strategia Cloud di Citrix designata per semplificare applicazioni e desktop delivery adatta ad ogni utilizzo. Citrix Cloud XenApp e il servizio XenDesktop forniscono ai clienti enterprise elevati standard di performance e flessibilità grazie allo spostamento dell’infrastruttura di backend nel cloud. Con XenApp Essentials è infatti possibile combinare potenza e flessibilità della piattaforma cloud di Citrix con la visione semplice, prescrittiva e di facile consumo di Microsoft Azure RemoteApp controllando le applicazioni nel cloud. Quest’unione e collaborazione semplificherà radicalmente la distribuzione delle applicazioni senza sacrificare gestione e user experience.

Cos’è Microsoft Azure RemoteApp?
Microsoft Azure RemoteApp è una soluzione cloud-based per la distribuzione di applicazioni Windows. Azure RemoteApp porta la funzionalità del programma on-premises RemoteApp sostenuto da Remote Desktop Services (RDS), in Azure.
Azure RemoteApp vi aiuta ad avere accesso sicuro e protetto alle applicazioni dai diversi dispositivi degli utenti. Sostanzialmente ospita sessioni non persistenti di Terminal Server nel cloud a cui avere accesso, da poter poi utilizzare e condividere con gli altri utenti.
Guardate la documentazione Microsoft per saperne di più.

Cos’ha annunciato Microsoft a proposito di Azure RemoteApp?
Il 12 Agosto 2016 Microsoft ha annunciato la deprecazione del servizio di Microsoft Azure RemoteApp. In più di un’occasione è stato annunciato che Microsoft e Citrix stanno intensificando la partnership per agevolare il passaggio da Azure RemoteApp a Citrix XenApp Essentials Service che sarà costruito da Citrix e distribuito attraverso Citrix Cloud. XenApp Essentials rappresenterà l’opzione di migrazione consigliata per i clienti esistenti di Azure RemoteApp. Ulteriori opzioni includono lo spostamento ad una soluzione hostata attraverso uno dei tanti partner hosting Microsoft insieme al deployment di Remote Desktop Services su Azure IaaS.

Per quanto tempo Microsoft manterrà il supporto per Azure RemoteApp?
Per saperne di più sulla fine del supporto per Azure RemoteApp visitate la pagina
Microsoft deprecation notice

Quando sarà disponibile XenApp Essentials?
XenApp Essentials è disponibile per i private tech da Dicembre 2016.
Raggiungerà la general availability nella prima metà del 2017.

Cosa possono fare i clienti Azure RemoteApp per rimpiazzarlo?
Nell’attesa dell’uscita di XenApp Essentials, i clienti di Azure RemoteApp possono avere ad un prezzo scontato Citrix Cloud XenApp e XenDesktop Service.
Per un lasso di tempo limitato, i clienti Azure RemoteApp possono iscriversi al pacchetto Desktop e Citrix Cloud Virtual Apps alla metà del prezzo. Avrete a disposizione tutte le perfomance e capacità del pieno servizio ad un prezzo nettamente inferiore.
Scoprite tutti i dettagli a questo link.

I clienti Azure RemoteApp possono avere la preview di XenApp Essentials?
XenApp Essentials, come detto in precedenza, è in preview per i private tech da Dicembre dello scorso anno. I clienti possono registrarsi per la preview su www.citrix.com/xenapp-essentials. Hanno la priorità agli attuali clienti Microsoft Azure Remote App. Citrix valuterà ogni richiesta e contatterà i clienti non appena la preview sarà disponibile per ognuno.

La Trial di XenApp Essentials si trova su Azure Marketplace XenApp Essentials?
No. La Trial di XenApp attualmente disponibile in Azure Marketplace non è quella di XenApp Essentials. Avete però l’opportunità di provare velocemente e facilmente la versione
on-premises di XenApp scaricando i flussi di lavoro su Microsoft Azure.

Esiste una modalità di migrazione da Azure RemoteApp a XenApp Essentials?
Citrix e Microsoft stanno attualmente lavorando e collaborando per identificare e costruire uno strumento di migrazione per supportare gli attuali clienti Azure RemoteApp nel passaggio a XenApp Essentials. Condivideremo con voi gli aggiornamenti su questo punto.

Come acquistare XenApp Essentials
XenApp Essentials potrà essere acquistato attraverso l’Azure Marketplace.

Quale sarà il prezzo?
Il prezzo non è ancora stato annunciato.
Per ulteriori informazioni contattate il vostro venditore Citrix.

Per saperne di più
Per maggiori dettagli visitate la seguente pagina.

***Le informazioni presenti in questo post sono state prese dal seguente articolo.

Azure: Instant File Recovery in preview

Sin dalla sua uscita, Azure Backup ha dato modo alle grandi aziende di iniziare la loro scalata verso la trasformazione digitale al cloud fornendo un approccio cloud-first per operare il backup dei dati sia on-premises che sul cloud.
Oggi siamo felici di comunicarvi ulteriori miglioramenti di servizio grazie a
Backup-as-a-Service (BaaS) ed introducendo Restore-as-a-Service (RaaS) nella forma di Azure Backup Instant Restore.
Con Instant Restore, puoi ripristinare in modo istantaneo files e cartelle da recovery point cloud based senza che sia necessario disporre di ulteriori infrastrutture e senza costi aggiuntivi. Instant Restore fornisce lo snapshot di un recovery point che puoi velocemente montare come uno o più iSCSI based recovery volumes. Una volta montato lo snapshot, potrai navigarci e ripristinare i files semplicemente copiandoli dal recovery volumes ad una destinazione di tua scelta.

Benefici
Con questa nuova funzione, Azure Backup fornisce:
Un unico meccanismo di restore per tutte le backup sources.
Il modello Restore-as-a-Service di Azure Backup, unifica l’approccio per il recovering di singoli files o cartelle. Che stiate effettuando un back-up di dati on-premises sul cloud utilizzando un agent Azure Backup o proteggendo macchine virtuali di Azure utilizzando Azure VM backup, l’approccio per il restore dei file sarà coerente ed uniforme.
Instant recovery dei file.
Permette il recupero immediato dei dati dal backup cloud di Azure Virtual Machine e dai files on-premises. Sia che cancelliate involontariamente alcuni files sia in caso di backup, l’instant restore riduce drasticamente il tempo necessario al recupero della prima versione dell’oggetto.
Controllo dei file prima del ripristino.
L’approccio Restore-as-a-Service ti permette di aprire i files direttamente dallo snapshot del cloud recovery point come se fossero presenti localmente, senza il bisogno di ripristinarli.
Recupera qualsiasi combinazione di files.
Considerato che Azure Backup fornisce lo snapshot completo dei recovery point e si basa su copie di oggetti per il recovery stesso, potrai ripristinare files multipli da cartelle multiple in un server locale o su un network condiviso a tua discrezione.

Availability
Azure Backup Instant Recovery è disponibile in preview per i clienti di Azure Backup agent e Azure VM Backup (Windows VMs).

Recuperare in maniera istantanea i files utilizzando Azure Backup Agent
Per saperne di più guardate il seguente video che illustra come iniziare ad utilizzare Instant Restore per il recupero dei files a cui è stato fatto il backup con Azure Backup Agent.

Disponibile a questo link la lista delle regioni che supportano la preview.
(La pagina verrà costantemente aggiornata)

Recuperare in maniera istantanea i files da Azure Virtual Machine Backups
Guardate il video qua sotto per imparare ed effettuare il recovery dei file da un backup di Azure VM (Windows).

Per maggiore informazioni potete consultare la seguente pagina:
Recover files from Azure virtual machine backup
La funzione di Instant Restore sarà a breve disponibile per gli utenti che proteggono le proprie Virtual Machine Linux utilizzando Azure VM backup. Se volete far parte degli early adopters scrivete a linuxazurebackupteam@service.microsoft.com.
Maggiori dettagli nel video seguente.

Trovare e risolvere problemi di consegna email per gli amministratori di Office 365

Quando gli utenti lamentano la mancata ricezione di email, non è sempre facile capire cosa sia andato storto.
Le ipotesi possono essere molteplici: si è verificato un problema con Outlook, ci sono problemi di servizio con Office 365, si è verificato un problema nel flusso delle mail o nelle impostazioni di filtro per lo spam. Oppure ancora il problema potrebbe essere causato da qualcosa fuori dal tuo controllo: il mittente, ad esempio, potrebbe essere in una lista di blocco.
Per tua fortuna, Office 365 fornisce potenti strumenti che ti supportano nella ricerca, individuazione e risoluzione di tutti questi problemi.
Prova ad effettuare le seguenti operazioni:

1. Controlla se c’è un problema con Outlook o con qualsiasi altra applicazione email
Se è un unico utente ad avere problemi nella ricezione di email, potrebbe esserci un problema con il suo account di posta o con l’applicazione stessa.
Potresti suggerire all’utente in questione di:
– Utilizzare Outlook sul web per verificare che il suo account Office 365 stia funzionando correttamente;
– Usare Support and Recovery Assistant. L’errore potrebbe scaturire da un problema con la licenza, da un problema di profilo, dalla versione di Outlook o da un mix di altri intoppi tecnici. Il Support and Recovery Assistant nasce proprio per questi motivi: aiutarvi ad indivuare e risolvere la maggior parte dei problemi con Outlook o Office 365.

2. Strumenti di amministratore
Se la funzione di Support and Recovery Assistant non dovesse risolvere i problemi, potete fare affidamento su alcuni Admin Tools.
Gli amministratori di Office 365 for business hanno accesso a diversi strumenti che possono aiutare ad identificare e capire perché l’utente non riesca a ricevere email. Il seguente video fornisce una panoramica degli strumenti a disposizione.

3. Utilizza le funzioni “Traccia messaggio”
A volte può accadere che un messaggio si perda lungo il tragitto oppure ci voglia più del previsto per la consegna.
La funzione traccia messaggi ti permette di verificare tutti i passaggi eseguiti dalle mail nell’ambiente Exchange Online. Recuperare informazioni dettagliate su uno specifico messaggio ti permette dare una risposta agli utenti, di risolvere problemi di mail flow, di convalidare cambiamenti di policy ed evita di farti contattare il supporto tecnico per l’assistenza.

Outlook Customer Manager (OCM)

Outlook Customer Manager è un nuovo servizio di Office 365 che aiuta le piccole aziende a tenere traccia e sviluppare le relazioni con i clienti, tutto questo all’interno di Outlook.
Poiché è integrato in Outlook, non è necessario installare o imparare ad usare un nuovo software. OCM è disponibile gratuitamente per tutti gli utenti Office 365 Business Premium e sarà rilasciato a partire dagli utenti che hanno selezionato l’opzione in First Release.
Una volta abilitato, vi apparirà il pulsante “Customer Manager” all’interno della tab Home del vostro Outlook.

Customer Manager per Outlook

Configurare OCM
Alla prima apertura di OCM, vi apparirà una finestra di benvenuto.
Cliccando il pulsante “start” avvierete l’applicazione e si creerà automaticamente un Gruppo Office 365 chiamato “Outlook Customer Manager”, pensato per facilitare la condivisione di contenuto (funzione a breve disponibile). Il primo utente all’interno dell’organizzazione che inizia ad utilizzare OCM sarà il proprietario del gruppo, tutti gli altri saranno automaticamente aggiunti in qualità di membri.

Configurazione Outlook Customer Manager

ATTENZIONE: l’avvio può durare qualche minuto, a seconda della quantità di dati presenti in Outlook. Se chiudete la finestra prima che la configurazione sia completa, dovrete riavviarla da capo.

Creare il primo contatto di business
Un contatto di business è un contatto di Outlook a cui viene aggiunto un flag per differenziarlo dai contatti personali. Quando aprite OCM da una mail, Outlook Customer Manager controlla se il mittente è impostato come contatto di business. Se così non fosse vi suggerirà automaticamente di creare un contatto business.

Outlook Customer Manager: come creare un contatto di business

Una volta creato il contatto di business, OCM vi mostrerà automaticamente la cronologia delle conversazioni con il contatto, incluse le email che vi siete scambiati precedentemente e i meeting. Ogni nuova email o meeting fra voi e il contatto di business verrà automaticamente visualizzata nella timeline.

Outlook Customer Manager: cronologia conversazioni con contatto di business

Gestire i contatti di business
Trovate la lista dei contatti di business creati nei componenti aggiuntivi di Outlook.
L’icona Add-ins si trova in basso a sinistra come potete vedere nell’immagine qui sotto.

Outlook Customer Manager: add-ins

Cliccate sulla scheda “Contatti” per visualizzare tutti i contatti di business.
Nella parte superiore della pagina potrete trovare diversi contatti sotto la categoria “Focused”. Questo perché Outlook Customer Manager mostra automaticamente tutti quei contatti di business con cui avete sviluppato un attivo engagement: i contatti con cui avete un contratto in piedi, attività in corso o riunioni schedulate. In questo modo potrete avere accesso ai contatti più rilevanti per il vostro business in modo facile e veloce.

Outlook Customer Manager: focused business contact

Potete aggiungere contatti di business creandone di nuovi o convertendo un contatto esistente in un contatto di business. Potete visualizzare i contatti Outlook esistenti cambiando il filtro del menù a tendina: da “Business Contacts” a “All Contacts”

Outlook Customer Manager: switch filter

A questo punto cercate il nome del contatto desiderato. Una volta selezionato, si aprirà una finestra con un riepilogo delle informazioni più importanti. Cliccate su “View Details” per avere informazioni più dettagliate.

Outlook Customer Manager: informazioni dettagliate contatto

Cliccate sul pulsante “Business Contact” in fondo alla finestra di visualizzazione dettagli, trasformandolo in Business Contact. Per concludere l’aggiornamento del contatto cliccate “Save”.

Outlook Customer Manager switch to a business contactOutlook Customer Manager switch to a business contact

Tornate poi alla lista dei Business Contacts per visualizzare i nuovi contatti.