Skype4Business 2015: We can’t connect to the server for sharing right now.

A seguito di un aggiornamento di una farm Skype 4 Business 2015 abbiamo ricevuto segnalazione da parte degli utenti che lamentavano l’impossibilità a condividere lavagne o sondaggi nei loro meeting. Tutte le altre funzionalità come la presence, l’instant messaging le audio/video call etc., invece, funzionavano regolarmente.

All’utente, nel tentativo di condividere una lavagna o un sondaggio appariva il seguente errore:

Per risolvere la problematica abbiamo eseguito le seguenti azioni:

1) Verificato il percorso contenente il file DATAMCUSVC.exe (di default: C:\Program Files\Skype for Business Server 2015\Web Conferencing)

2) Creato la seguente chiave nel registry:  HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\.NETFramework\v4.0.30319\System.Net.ServicePointManager.RequireCertificateEKUs
DWORD Name: Percorso ottenuto nello step 1\DATAMCUSVC.exe
DWORD Value: 0
3) Riavviato il servizio Skype for Business Server Web Conferencing (RTCDATAMCU).

La problematica è descritta nella seguente KB Microsoft: https://support.microsoft.com/en-gb/help/4023993/ls-data-mcu-events-41025-and-41026-are-constantly-generated-after-you

Office 365: sincronizzazione dei calendari condivisi su smartphone

E’ in rollout una funzionalità che consente di sincronizzare i calendari condivisi sui telefoni cellulari. Questo aggiornamento consentirà di sincronizzare tutti i calendari condivisi di Office 365 sul cellulare indipendentemente dal livello di autorizzazione (visualizzazione, modifica etc.). Inoltre, sarà possibile condividere un calendario o accettare inviti di calendario condivisi da Outlook su iOS e Android.

I calendari condivisi esistenti non verranno aggiornati come parte di questa modifica e continueranno a venire sincronizzati solo su Outlook on the Web (owa), Windows e Mac. Solo i calendari condivisi che vengono accettati dopo che questi cambiamenti verranno rilasciati verranno sincronizzati con i telefoni cellulari.

Il calendario condiviso si sincronizzerà sui telefoni cellulari se:

– Il calendario è condiviso tra utenti che sono entrambi ospitati in Exchange Online
– Il calendario è accettato da un’invito di condivisione utilizzando Outlook on the web, iOS o Android

Il rollout è iniziato il 18/9 e dovrebbe terminare il 22/9.

Microsoft rilascia Feature Pack 2 per SharePoint Server 2016

Dal lancio di SharePoint Server 2016, la sua evoluzione è stata costante.
Oggi siamo felici di annunciarvi che il continuo impegno ed investimento di Microsoft nei confronti della tecnologia ha portato all’availability di Feature Pack 2.

Attraverso il September 2017 Public Update for SharePoint Server 2016, Microsoft sta rilasciando una serie di nuove funzionalità basate sui feedback dei clienti e sulle esigenze degli sviluppatori con particolare attenzione a SharePoint Framework.

SharePoint Framework (SPFx) è un modello web part che fornisce il pieno supporto per lo sviluppo di SharePoint lato client, la semplice integrazione con i dati di SharePoint e il supporto per la strumentazione open source. Con SharePoint Framework potete utilizzare strumenti e tecnologie web moderne nel vostro ambiente di sviluppo preferito per creare esperienze produttive e app su SharePoint che siano responsive e mobile-ready.

Feature Pack 2 per SharePoint Server 2016 contiene le basi dell’esperienza di editing e modern web part hosting, incluse SPFx APIs, SPFx pacchetti di sviluppo, and property panes.

Per saperne di più su tutte le novità, leggete il seguente articolo:
New features in September 2017 PU for SharePoint Server 2016 (Feature Pack 2).

Potete invece scaricare Feature Pack 2 a questo link.

Feature Pack 2, inoltre, porta con sé tutte le funzionalità che fanno già parte del Feature Pack 1 for SharePoint Server 2016, incluse:

Administrative Actions Logging;
MinRole enhancements;
SharePoint Custom Tiles;
Hybrid Auditing (preview);
Hybrid Taxonomy;
OneDrive API for SharePoint on-premises;
OneDrive for Business modern experience (disponibile per i clienti con Software Assurance).

Amplia la collaborazione dei tuoi utenti grazie all’accesso guest per Microsoft Teams

Da quando, sei mesi fa, Microsoft Teams è entrato nella versione general availability, più di 125.000 aziende hanno scoperto il vero significato di teamwork. Ed oggi Teams è ancora più completo grazie al rilascio dell’accesso guest per tutti i clienti Office 365.
Ora, gli utenti Office 365 possono aggiungere persone esterne all’organizzazione ad un team. In questo modo anche gli esterni potranno prendere parte a chat, meeting, lavorare su documenti e svolgere molte altre attività.
Sono stati inoltre annunciati nuovi strumenti per gli sviluppatori: tutti i dettagli nel blog
Save time using new developer tools for Microsoft Teams.

Ampia la collaborazione con l'accesso guest per Microsoft Teams

L’accesso guest era una delle funzioni maggiormente richieste dagli utenti.
È stata progettata tenendo conto di tre elementi fondamentali:

1. Lavoro di squadra
I team di lavoro possono essere composti da più o meno persone, ognuno con le proprie idee. Diventa quindi fondamentale essere in grado do comunicare in maniera semplice e condividere con gli altri componenti del Team, siano essi interni o esterni all’azienda, i file su cui si desidera lavorare. Da qualche giorno, chiunque abbia un account di Azure Active Directory (Azure AD) può essere aggiunto come ospite in un Team. Questo significa che più di 870 milioni di account utente hanno la possibilità di prendere parte ai Teams in qualità di account ospiti.
In seguito, Microsoft ha in programma di fornire la possibilità di aggiungere anche utenti con account MSA ai Teams. Se l’ospite non dispone di un MSA esistente, potrà creare un account gratuito utilizzando il proprio indirizzo email aziendale o personale (Outlook o Gmail).

2. Sicurezza e conformità
Gli utenti, com’è giusto che sia, si aspettano che l’accesso guest a Microsoft Teams, rispetti gli standard aziendali in materia di garanzie e sicurezza. Gli accessi guest in Teams vengono aggiunti e gestiti in sicurezza all’interno di Azure AD attraverso Azure AD B2B Collaboration. Questo assicura sicurezza a livello enterprise come le policy di accesso condizionale per chi accede come ospite. Azure AD utilizza inoltre algoritmi ed euristiche di machine Learning per rilevare anomalie ed incidenti sospetti ed abilitare azioni di riparazione nei confronti di azioni inappropriate.
Inoltre, con Azure AD, il dipartimento IT avrà una panoramica su tutte le attività svolte dagli utenti esterni grazie a report di accesso dettagliati. I contenuti e le attività prodotti dagli account con accesso ospite rispetteranno gli stessi standard di conformità e sicurezza degli altri utenti Office 365.

3. Gestione IT
L’accesso ospite in Teams darà agli IT la possibilità di gestire centralmente le modalità in cui gli utenti ospite partecipano e prendono parte all’ambiente 365.
Gli amministratori IT potranno infatti visualizzare, aggiungere o revocare velocemente e in maniera semplice l’accesso di ogni singolo account ospite.

Ampia la collaborazione con l'accesso guest per Microsoft Teams

Per ulteriori informazioni, leggete l’articolo: Guest access in Microsoft Teams.

Nuova funzione IIS per identificare un debole utilizzo di TLS

Siamo felici di annunciarci una nuova funzionalità per Windows Server 2012R2 e Windows Server 2016 che si pone come obiettivo quello di migliorare consapevolezza di quali sono i client che si connettono ai servizi con protocolli deboli di sicurezza o cipher suites.

Attualmente gli IIS log possono essere utilizzati per correlare indirizzi IP client, stringhe utente e servizi URI. Con l’aggiunta di nuovi campi di logging personalizzati, sarete in grado di quantificare l’utilizzo di protocolli di sicurezza obsoleti e cipher dei client che si connettono ai vostri servizi.
Per abilitare la nuova funzionalità, queste quattro variabili dei server devono essere configurate come sorgente dei campi personalizzati nell’IIS applicationHost.config. La registrazione personalizzata può essere configurata sia a livello server che a livello sito.
Qui sotto un esempio di configurazione a livello sito:

Nuova funzione IIS per identificare un debole utilizzo di TLS

Ogni campo di informazione SSL è composto da un numero esadecimale associato ai vari protocolli di sicurezza o algoritmi cipher suite.
Per una richiesta HTTP plain-text, i quattro campi saranno registrati come ‘-‘.

Esempio di log e spiegazione dei nuovi campi qua sotto:

Nuova funzione IIS per identificare un debole utilizzo di TLS

Per maggiori informazioni, vi rimandiamo alla documentazione ufficiale Microsoft: Custom Fields in a Log File for a Site

Le informazioni presenti in questa pagina sono tratte dall’articolo New IIS functionality to help identify weak TLS usage, disponibile a questo link.