Panoramica di Office Customization Tool

Per chi di voi non lo conoscesse, l’Office Customization Tool crea i file di configurazione utilizzati per distribuire Office in aziende di grandi dimensioni.
Questi file di configurazione vi danno maggiore controllo sull’installazione di Office: potete infatti definire quali lingue ed applicazioni installare, come queste applicazioni dovranno essere aggiornate ed impostare le preferenze. Dopo aver creato i file di configurazione, potete usarli con l’Office Deployment Tool per implementare una versione customizzata di Office.

Attenzione:
L’Office Customization Tool è un componente del processo di deployment per l’installazione di Office su centinaia o migliaia di computer.
Per seguire questo processo dall’inizio alla fine, vi raccomandiamo di completare l’assessment e pianificare le fasi per il deployment del vostro Office.
Se non siete un amministratore di tipo enterprise e dovete installare Office 365 in azienda o a casa, vi invitiamo a leggere il seguente articolo: Scaricare e installare o reinstallare Office 365.

Iniziamo
Per lavorare con il servizio, recatevi all’interno dell’Office Customization Tool e scegliete i prodotti, le lingue e le impostazioni di applicazione che volete configurare.
Per esempio, potete creare un file di configurazione che scarica la versione Inglese a 64-bit di Office 365 ProPlus, oppure potete creare un file che installi la versione Inglese e Tedesca a 64-bit di Office senza Access e Publisher e con l’EULA (End-User License Agreement) automaticamente accettato.
Quando avete terminato, esportate il file di configurazione: potrete usarlo sia con l’Office Deployment Tool che con altri soluzioni di distribuzione software che permettano l’implementazione di Office nella vostra azienda.

Attenzione:
Se utilizzate il System Center Configuration Manager (Current Branch) per implementare Office, vi raccomandiamo di utilizzare il wizard Office 365 Installer nella console Configuration Manager. Il wizard include una versione custom dell’Office Customization Tool. Per maggiori dettagli, vi invitiamo a prendere visione del seguente articolo:
Deploy Office 365 ProPlus with System Center Configuration Manager (Current Branch).

Creare un file di configurazione
Seguite i seguenti passaggi per creare un file di configurazione che possa essere utilizzato con l’Office Deployment Tool o con altre soluzioni per installare Office.
Fate attenzione: dovete selezionare un prodotto e una lingua prima di poter esportare il file di configurazione.

1. Recatevi sull’Office Customization Tool.

2. Nella sezione Generale, inserite il nome della vostra azienda ed una descrizione per la particolare configurazione che state scegliendo (per scopi di documentazione).
Per esempio, potreste voler utilizzare questo file per installare una versione di Office a 64-bit per il vostro dipartimento finanziario.

3. Nella sezione Prodotti, scegliete l’architettura che volete distribuire. Ogni singolo file di configurazione può implementare un’unica architettura.
Per i dettagli su qualche architettura scegliere, vi invitiamo a leggere il seguente articolo: Scegliere tra la versione a 64 bit o a 32 bit di Office.

4. Scegliete i prodotti e le applicazioni che volete implementare e cliccate Avanti.
Attenzione, potete creare un pacchetto che includa Office, Visio e Project selezionandoli uno ad uno ed aggiungendoli separatamente.

5. Scegliete il canale di aggiornamento che volete implementare.
Questo determina con che frequenza i vostri dispositivi client verranno aggiornati alle nuove funzionalità.
Per best practise e raccomandazioni: Step 3 – Choose your update channels.

6. Scegliete quale versione distribuire. A meno che non abbiate bisogno di una versione in particolare, vi raccomandiamo di scegliere l’ultima disponibile.
Per i dettagli sulle precedenti versioni: Cronologia degli aggiornamenti per Office 365 ProPlus.

7. Nella sezione Lingua, scegliete quale lingua implementare. Potete includerne diverse e selezionare la voce Match operating system per installare automaticamente la stessa lingua in uso sul dispositivo client.
Per ulteriori dettagli: Overview of deploying languages in Office 365 ProPlus.

8. Nella sezione Installazione, scegliete se installare i file di Office direttamente dal cloud o da una sorgente locale del vostro network.
Per maggiori dettagli: Step 1 – Choose how to deploy.

9. Scegliete se mostrare l’installazione ai vostri utenti finali e se inserire l’icona di Office nella barra delle applicazioni.
Per maggiori dettagli su quest’opzione: Display element e PinIconsToTaskBar property

10. Nella sezione Aggiornamenti: scegliete se installare gli aggiornamenti direttamente dal cloud, da una sorgente locale del vostro network o dal Configuration Manager. Se volete aggiornare i dispositivi client automaticamente, selezionate la voce CDN ed impostate Controllo automatico degli aggiornamenti sul Sì.
Per le best practise, vi rimandiamo a Choose your update channels.

11. Scegliete se aggiornare automaticamente dalla versione 2013 alla versione Click-to-Run di Office, se rimuovere automaticamente tutte le versioni MSI di Office e se installare automaticamente la stessa lingua della versione MSI di Office rimossa.
Per maggiori dettagli: Install the same languages from a previous MSI installation.

12. Se state implementando una versione a volume di Office, Visio, o Project, specificate la giusta license key nelle impostazioni di Gestione licenze e attivazione. Attenzione: Office 365 ProPlus non è una sottoscrizione a volume e non richiede un’attivazione KMS o MAK.
Per maggiori dettagli: Overview of volume activation of Office.

13. Scegliete se accettare automaticamente l’EULA.

14. Nella sezione Preferenze Applicazioni, scegliete quali impostazioni applicare quando implementate Office. Potete ricercare un’impostazione, filtrare le impostazioni a seconda dell’app di Office e scoprire di più su ogni impostazione cliccandoci sopra e revisionando la descrizione dettagliata.

15. Cliccate su Fine, revisionate le impostazioni configurate nel pannello riepilogativo che vi compare sulla destra ed infine, cliccate su Esporta.

16. Accettate i termini del contratto di licenza, attribuite un nome al file di configurazione e cliccate su Esporta.

17. A questo punto, potete usare il file di configurazione nel vostro workflow di implementazione con l’Office Deployment Tool o un’altra soluzione di software di distribuzione.

Modificare un file di configurazione esistente
Seguite questi passaggi per importare e modificare un file di configurazione esistente

1. Recatevi sull’Office Customization Tool.
2. Cliccate su Importa e selezionate il file di configurazione che desiderate modificare.
3. Cambiate le impostazioni ed esportate il file aggiornato.

Definite le preferenze dell’applicazione
In quanto componente dell’Office Customization Tool, potete definire le preferenze di applicazione per Office 365 ProPlus, incluse le macro notifiche VBA, la posizione ed il formato di default dei file. Quando definite queste preferenze, potete applicarle quale componente della distribuzione di Office o ad un’installazione esistente di Office senza modificare nessun’altra impostazione di deployment.
Per maggiori dettagli, vi rimandiamo ai seguenti articoli:
Apply application settings to Office 365 ProPlus
Apply application settings to an existing installation of Office 365 ProPlus.

Note
Quando create un file di configurazione, l’Office Customization Tool include due attributi per l’elemento di Configurazione: l’attributo ID che identifica il metodo di deployment e l’attributo Host che identifica le opzioni di deployment che sono state selezionate.
Questi attributi, non contengono alcuna informazione di identificazione personale (PII) ma, il Click-to-Run invia i valori di attributo a Microsoft di modo che possiate meglio comprendere quali configurazioni utilizzino i clienti e rendere la customizzazione ancora più semplice. Per questi motivi, vi consigliamo di mantenere gli attributi. Sono opzionali, ovviamente, e possono essere rimossi senza condizionare il deployment.

Crea e gestisci tutte le tue Mind Map su Microsoft Teams!

Utilizzare MindMeister su Microsoft Teams, ti permette di catturare facilmente idee interessanti che emergono tra le più svariate conversazioni e trasformarle in progetti visivi a cui fare riferimento in qualsiasi momento. Le Mind Map raccolgono in un’unica pagina tutte le informazioni importanti relative ad un argomento, rendendoti più semplice la revisione e l’aggiornamento dei punti chiave.

Crea e gestisci tutte le tue Mappe Mentali su Microsoft Teams!

Cos’è MindMeister per Microsoft Teams?
Poco più di un anno fa, Microsoft aveva lanciato MindMeister for Microsoft Teams.
L’integrazione – che è diventata una delle più famose – portava il mind mapping collaborativo all’interno dell’app di Teams permettendoti di raccogliere le idee e visualizzare i piani di progetto assieme ai membri del tuo team in tempo reale.

Con MindMeister per Microsoft Teams, puoi:

  • Creare una nuova mappa mentala da bozze/appunti o aprirne una esistente;
  • Aggiungere una o più mappe mentali ai canali del team;
  • Modificare le mappe mentali in maniera collaborativa con i membri del tuo team;
  • Visualizzare le mappe mentali come presentazioni dinamiche.

Grazie ai recenti aggiornamenti, inoltre, puoi visualizzare la tua dashboard MindMeister completa direttamente da Microsoft Teams. In questo modo, potrai organizzare e gestire tutte le tue mappe mentali senza doverti spostare tra uno strumento e l’altro.

Cos’è la dashboard MindMeister?
La dashboard MindMeister elenca tutte le mappe mentali create direttamente da te o condivise dai tuoi colleghi.
Grazie all’ultimo aggiornamento, puoi ora accedere alla dashboard MindMeister direttamente da Teams, utilizzando una tab personale.

Grazie alla dashboard MindMeister, puoi:

  • Avere il colpo d’occhio di tutte le tue mappe mentali;
  • Trovare facilmente ed accedere alle mappe create nei vari canali;
  • Duplicare, esportare o eliminare le mappe in maniera semplice;
  • Organizzare le mappe in una struttura a cartelle.

Crea e gestisci tutte le tue Mappe Mentali su Microsoft Teams!
Apri la gif per vedere la dashboard in azione

Utilizzare la dashboard MindMeister su Microsoft Teams
Una volta che il tuo team ha toccato con mano i benefici dati dall’utilizzo delle mappe mentali, potreste pensare di utilizzarle quotidianamente per fare una serie di attività: dalla creazione di mappe strategiche all’organizzazione pianificata e ragionata delle riunioni, dalle sessioni di brainstorming ai project plan totalmente qualificati.
Per far sì che sia tutto perfettamente organizzato, puoi utilizzare la dashboard per creare una struttura in cartelle a seconda delle necessità.

Crea e gestisci tutte le tue Mappe Mentali su Microsoft Teams!
Apri la gif per vedere come creare una nuova cartella

Di default, le mind map create con un canale di Microsoft Teams sono aggiunte ad una cartella chiamata “Microsoft Teams”.
Puoi decidere di lasciarle lì o spostarle in un’altra cartella della dashboard.

Piccolo suggerimento: per spostare una mappa da una cartella all’altra, puoi utilizzare il drag & drop della mappa nella cartella finale a tua scelta. In alternativa puoi cliccare sui tre puntini e selezionare la voce “Move” dal menù.

Crea e gestisci tutte le tue Mappe Mentali su Microsoft Teams!
Apri la gif per vedere come spostare le mappe

Per chi di voi già conosce MindMeister, la dashboard che troverete su Microsoft Teams rispecchia quella che avevate sul vostro account MindMeister, accessibile via www.mindmeister.com ed è sincronizzata in tempo reale sia con il sito web che con la mobile app.

Prova subito ad utilizzare MindMeister for Microsoft Teams ed inizia ad utilizzare il mind mapping con il tuo team!

Come installare l’app?
Clicca qui per scaricarla: MindMeister – Mind Mapping for Teams.

Firstline workers: cosa scegliere fra Teams e Kaizala

Firstline workers: cosa scegliere fra Teams e Kaizala

Microsoft Teams Shifts ha raggiunto la General Availability la scorsa settimana: questo significa che le funzionalità di Staffhub sono entrate a far parte di Teams. Se non vedete ancora Shifts nel vostro tenant, aspettate un paio di giorni e lo vedrete apparire non appena il vostro amministratore l’avrà attivato.

Con l’arrivo di Shifts in GA è il momento giusto per analizzare le differenze fra Kaizala e Teams.
Alcune volte, c’è bisogno di fare una scelta circa quale strumento utilizzare: per questo è bene conoscere quando e perchè è preferibile utilizzare l’uno o l’altro strumento.
In questo blog, utilizziamo il termine generico Kaizala ma ci riferiamo a Kaizala Pro version (parte delle sottoscrizioni Office 365).

Kaizala Pro, è stata ufficialmente rilasciata nei paesi presenti in questa lista:
Kaizala regional availability.

Se il vostro paese non si trova ancora in questa lista, allora probabilmente avete la versione di Kaizala in preview.
Microsoft non supporta nè assicura la compliance per le preview.

Office 365 & Kaizala
La più grande differenza tra i due strumenti, risiede nella user identity.
Quando i vostri utenti sono loggati su Office 365, hanno semplicemente un’identità di Office 365. A seconda della licenza in loro possesso, possono avere a disposizione diversi strumenti e funzionalità di Office 365.
I firstline workers utilizzano la licenza F1: questa permette loro di avere accesso a molti strumenti come Microsoft Teams.

Come funziona Kaizala?
Vi registrate inserendo semplicemente il numero di telefono, proprio come per WhatsApp.
Non è necessario che ricordiate username e password, nè che effettuiate il login.
Con Kaizala Pro potete effettuare l’accesso a Kaizala con il vostro account Office 365 per poter avere accesso ai gruppi Kaizala aziendali e alla directory. In ogni caso, potrete avere l’accesso anche alle risorse di Office 365 (a seconda della licenza in vostro possesso).

Il grandissimo vantaggio di Kaizala è che potete raggiungere e rimanere in contatto con persone esterne rispetto alle identità di Office 365, ad esempio, con persone che non fanno parte della vostra azienda.

Firstline workers: cosa scegliere fra Teams e Kaizala

Firstline workers & Office 365
Se avete attribuito delle licenze di Office 365 ai vostri Firstline workers, allora potreste utilizzare Microsoft Teams e altri strumenti della suite (visto che li state pagando). In questo modo, avrete molte più possibilità di interazione, condivisione e protezione delle informazioni con i vostri colleghi rispetto a Kaizala. Ciò è valido anche per eventuali reti esterne: se avete bisogno di lavorare assieme su documenti o di proteggere i vostri dati, il nostro consiglio è di utilizzare le app di Office 365.

Shifts porta con sè le funzionalità per la gestione dei turni direttamente all’interno di Microsoft Teams.
Potrete, assieme ai vostri colleghi, cambiare i turni di lavoro, effettuare telefonate ed utilizzare ampiamente tutto ciò che è fornito all’interno di Office 365.

Firstline workers & Kaizala
Mettiamo invece il caso in cui l’azienda abbia molta forza lavoro ma meno licenze oppure non abbia una rete di buon livello.
La gestione delle identità è difficile quando le risorse non fanno giorni fissi e non fanno parte dell’azienda o sussistono altri motivi per cui la gestione delle licenze risulterebbe complicata. Kaizala è nata come un progetto di Microsoft Garage con l’obiettivo di fornire una soluzione di collaborazione per paesi quali India, Brasile o Tailandia. Era stata infatti pensata per lavorare con minor larghezza di banda proprio come WhatsApp o altre soluzioni di messaggistica.

Altro scenario comune è quello in cui gli utenti Kaizala non fanno parte della vostra azienda. In questo caso, parliamo di dipendenti di aziende esterne, che magari collaborano con voi per qualche contratto/progetto.
Nonostante non siano colleghi, è importante che abbiano le informazioni giuste ed aggiornate.
In questo caso, potreste considerare la versione gratuita di Teams ma, a quel punto, potrebbe essere necessario l’intervento del reparto IT per supportarli a creare l’ID Microsoft.
Sicuramente registrarsi su Kaizala è molto più semplice ed immediato.

Ecco uno dei motivi più comuni per cui scegliere Kaizala: la gestione delle identità non è un problema. L’unica cosa da fare è registrarsi e connettersi con chi volete: che siano firstline workers, clienti, partner o gruppi di utenti. Fino ad ora, magari, avete usato un gruppo Facebook o Whatsapp per restare connessi: ora potete utilizzare Kaizala.

Con Kaizala, potete postare news ed annunci, condividere documenti e video, fare un training semplice, sondaggi e addirittura creare forms o azioni custom.
C’è addirittura una funzionalità di invio fatture che permette ad ognuno di aggiungere importi, merci e foto delle ricevute. Alcune funzionalità sono davvero semplici altre sono azioni custom e form configurabili: avete la libertà di fare ciò che preferite a seconda di quelle che sono le necessità aziendali e personali.

Kaizala + Office 365
Vediamo quest’ultimo scenario: i vostri firstline workers sono parte dell’azienda ed hanno licenze di Office 365.
Di solito, utilizzate Microsoft Teams per collaborare ma vi capita di lavorare in aree in cui la rete non è molto buona. I vostri colleghi si registrano su Kaizala ed accedono a gruppi company-only oppure avete dei gruppi che comprendono sia risorse interne che esterne all’azienda.

Dal momento in cui Kaizala sarà rilasciato per il vostro paese, potreste volerlo utilizzare poichè diventa uno strumento supportato e compliant.
D’altro canto, usare due strumenti che si sovrappongono (Kaizala e Teams), nella maggior parte dei casi, crea più confusione che produttività.
Se optate per quest’opzione, assicuratevi di fornire delle linee guida chiare e definitive ai vostri utenti di modo che sappiano sempre quale strumento utilizzare e quando.

Integrare Kaizala in Office 365
Ci sono due metodi per integrare Kaizala all’interno di Office 365: Flow e API.

Quando utilizzate Kaizala come estensione dei vostri strumenti dovreste sempre integrare gli elementi essenziali su Office 365.

Qui sotto alcuni esempi:
– Risposte a survey
– Ricevute e spese
– Immagini
– Invio di documenti e news all’interno di Kaizala
– Risposte ai form
– Risultati ad azioni custom

Email: il tuo account è stato attaccato. È una truffa!

Il tuo account è stato attaccato: è una truffa

Diciamoci la verità: tremeremmo un po’ tutti alla ricezione di una mail del genere.
Stiamo parlando della truffa che ha spopolato sul web e sui social nell’ultimo periodo in cui l’oggetto della mail recita: “Alto pericolo il tuo account è stato attaccato”.
Il corpo della mail continua chiedendo, ovviamente, dei soldi da pagare in bitcoin per portare in salvo il nostro account.

Cerchiamo di capire meglio come comportarci.

Ecco cosa recita il messaggio:

Ciao! Come avrai notato, ti ho inviato un’email dal tuo account. Ciò significa che ho pieno accesso al tuo account. Ti sto guardando da alcuni mesi. Il fatto è che sei stato infettato da malware attraverso un sito per adulti che hai visitato. Se non hai familiarità con questo, ti spiegherò. Virus Trojan mi dà pieno accesso e controllo su un computer o altro dispositivo. Ciò significa che posso vedere tutto sullo schermo, accendere la videocamera e il microfono, ma non ne sai nulla.

Un messaggio alternativo, è il seguente:

Come avrai notato, ti ho inviato un’email dal tuo account. Ciò significa che ho pieno accesso al tuo account. Ti sto guardando da alcuni mesi.Il fatto è che sei stato infettato da malware attraverso un sito per adulti che hai visitato. Se non hai familiarità con questo, ti spiegherò. Virus Trojan mi dà pieno accesso e controllo su un computer o altro dispositivo. Ciò significa che posso vedere tutto sullo schermo, accendere la videocamera e il microfono, ma non ne sai nulla. Ho anche accesso a tutti i tuoi contatti e tutta la tua corrispondenza.

Perché il tuo antivirus non ha rilevato il malware? Risposta: il mio malware utilizza il driver, aggiorno le sue firme ogni 4 ore in modo che Il tuo antivirus era silenzioso. Ho fatto un video che mostra come ti accontenti nella metà sinistra dello schermo, e nella metà destra vedi il video che hai guardato. Con un clic del mouse, posso inviare questo video a tutte le tue e-mail e contatti sui social network. Posso anche postare l’accesso a tutta la corrispondenza e ai messaggi di posta elettronica che usi. Se vuoi impedirlo, trasferisci l’importo di 211€ al mio indirizzo bitcoin (se non sai come fare, scrivi a Google: “Compra Bitcoin”).

Il mio indirizzo bitcoin (BTC Wallet) è: 17YKd1iJBxu616JEVo15PsXvk1mnQyEFVt

Dopo aver ricevuto il pagamento, eliminerò il video e non mi sentirai mai più. Ti do 48 ore per pagare. Non appena apri questa lettera, il timer funzionerà e riceverò una notifica. Presentare un reclamo da qualche parte non ha senso perché questa email non può essere tracciata come e il mio indirizzo bitcoin. Non commetto errori! Se scopro di aver condiviso questo messaggio con qualcun altro, il video verrà immediatamente distribuito. Auguri!

Simpatico vero?
Per evitare che accada qualcosa di spiacevole, vi viene chiesto di pagare un riscatto con cifre che variano da una mail all’altra da versare rigorosamente in bitcoin e chiudere una volta per tutte questa storia.

State tranquilli: è una truffa!
Si tratta di una truffa a tutti gli effetti che, a spot, spunta tra le caselle di posta elettronica e, molto spesso, ottiene ciò che si era prefissata: intimorire il destinatario.
Fortunatamente, proprio per com’è architettata, ottiene l’effetto contrario e vi spieghiamo perchè.
In Italia, l’informatizzazione procede molto a rilento e l’internet Banking, ugualmente.
Non tutti sanno fare bonifici online e acquisti, figuriamoci effettuare pagamenti in BitCoin che per il 70% delle persone è ancora materia sconosciuta.
Vediamo però come questi hacker fanno ad architettare una truffa del genere.

Casella di posta
Ne abbiamo sentite di cotte e di crude sulle truffe online: in questo caso, ad essere particolare, è la modalità utilizzata.
Il mittente del messaggio risulta infatti essere il proprietario della casella di posta, che lo trova quindi, sia nella posta in arrivo che nelle email inviate proprio come se ad inviare il messaggio fosse stato lui.
In realtà, si tratta di un bluff: l’hacker non ha avuto accesso alla vostra mailbox. Per un utente poco esperto, infatti, vedere un messaggio scritto dal proprio account fa andare nel panico.

Altro elemento che può creare allarmismi è il pensare: “Ma da dove hanno preso la mia email? Sono in pericolo?”.
Niente di più semplice. Avete mai fatto un giro all’interno della posta indesiderata o SPAM: anche tutti quei mittenti hanno la vostra email.
Come? Pensate a tutte le volte in cui avete utilizzato la vostra e-mail per registrarvi ad un sito internet. Basta che uno soltanto di questi siti finisca sotto attacco ed ecco che i malintenzionati acquisiscono nomi utente, email e password. È per questo motivo che consigliamo sempre di utilizzare delle password differenti ogni volta che vi registrate su qualche portale e di cambiare periodicamente le password più importanti (ad esempio quelle dei social network).

Cosa faccio con la mail?
Cestinatela e non vi preoccupate: nessuno è entrato veramente nel vostro PC.
È vero, esistono dei virus che entrano nei PC e criptano i vostri dati.
In quel caso, però, viene lasciato sul vostro PC un file di testo con le istruzioni da seguire per cercare di riavere indietro ciò che vi appartiene. Si tratta di tutt’altra cosa rispetto a questa email.

Annunciato il servizio di gestione policy cloud-based per Office 365 ProPlus

Oggi siamo felici di annunciarvi la preview del servizio di policy per i client di Office, creato per supportare gli amministratori nella gestione delle policy per tutti gli utenti Office 365 ProPlus nelle loro organizzazioni. Tutta la gestione potrà essere fatta su un portale dedicato ad Office 365 ProPlus di semplice utilizzo e basato sul cloud.

Office 365 ProPlus permette agli utenti di accedere all’esperienza Office completa da molteplici dispositivi Windows.
Questi, possono essere dispositivi gestiti o di tipo MDM ma spesso sono dispositivi personali e non gestiti.
Ora, con il servizio di policy per il client di Office, potete definire ed applicare le policy per quei dispositivi client di Office senza infrastruttura o servizi di MDM tradizionalmente richiesti.

Il servizio di policy per il client di Office, permette agli amministratori di definire le policy per Office 365 ProPlus ed assegna queste policy agli utenti tramite i gruppi di sicurezza di Azure Active Directory. Una volta definite le policy, queste entreranno automaticamente in funzione non appena l’utente accede ed utilizza Office 365 ProPlus.
Il nuovo servizio, vi permette di:

  • Costruire una configurazione di policy che includa le policy che volete applicare, configurate in maniera compatibile rispetto ai bisogni dell’azienda. Il servizio è sempre aggiornato ed include tutte le ultime policy non appena vengono rilasciate;
  • Rivolgervi ad un determinato gruppo di utenti assegnando la configurazione della policy ad uno specifico gruppo di sicurezza di AAD;
  • Far sì che policy vengano applicate automaticamente non appena l’utente accede a Office 365 ProPlus.

Annunciato il servizio di gestione policy cloud-based per Office 365 ProPlus

Il servizio è ora disponibile in preview per tutte le aziende con sottoscrizioni Office 365 ProPlus.
Se siete amministratore, potete mettere in funzione il nuovo servizio, entrando nel portale di gestione del client Office e creando le configurazioni delle policy.

Per una guida dettagliata sul questo nuovo servizio, vi invitiamo a dare un’occhiata al video seguente che esplora anche l’Office Customization Tool.

Per ulteriori informazioni su come utilizzare il nuovo servizio e scoprirne le funzionalità, vi rimandiamo alla Documentazione Ufficiale.

FAQ
La funzionalità di policy per i client Office rimpiazza l’opzione di gestione delle Group Policy?
No, questo servizio è complementare rispetto alle Group policy o ne rappresenta una seconda opzione. La gestione delle Group Policy applica le policy su PC Windows collegati ad un dominio Active Directory, mentre il servizio di client policy di Office richiede soltanto l’accesso ad Azure Active Directory in quanto parte di Office 365 ProPlus.

Quali sono le differenze principali tra le tipologie di policy che posso applicare utilizzando il servizio di policy client per Office rispetto alle Group Policy?
Il servizio di policy per il client Office, gestisce le policy user-based per Office 365 ProPlus.
Le Group Policy, invece, possono gestire le policy sia user-based che machine-based.

È possibile fare un confronto tra il servizio di Office client policy e l’Office Customization Tool per le impostazioni relative alle preferenze delle applicazioni di tipo Click-to-Run?
Le impostazioni configurate in quanto parte di un’installazione di Office utilizzando l’Office Customization Tool per Click-to-Run – come per le precedenti versioni di OCT – sono basate su “preferenze”. Questo significa che un utente può modificarle. Le impostazioni del servizio sui client di Office sono applicate in maniera simile all’esecuzione delle Group Policy.

È richiesta una sottoscrizione Intune?
No, non è necessario che abbiate una licenza di Intune. Questa è una funzionalità di Office 365 ProPlus e richiede solo che il tenant abbia una sottoscrizione che includa Office 365 ProPlus.

Funziona con tutti i prodotti Click-to-Run?
No, è una funzionalità di Office 365 ProPlus e funziona solo con le app di Office installate in quanto parte della suite di Office 365 ProPlus.

Il nuovo servizio di policy supporta tutte le policy provenienti dai template Office ADMX?
No. Attualmente, questa preview è limitata ad un sottoinsieme di policy di tipo utente all’interno dei template ADMX. Tutte le policy machine based non sono incluse.

Quali sono i ruoli di amministratore che possono accedere alla configurazione della policy?
Soltanto il Global Admin, il Security Admin o il Desktop Analytics Admin (con la preview privata) possono avere accesso alla configurazione e visualizzazione delle policy.