Pubblicare un’app in Power BI

All’interno di Power BI, potete creare un pacchetto di contenuto aziendale e distribuirlo ad un’ampia platea sotto forma di app.
È possibile creare app all’interno degli app workspaces, in cui potete collaborare sul contenuto di Power BI assieme ai vostri colleghi.
Potete poi pubblicare l’app ad estesi gruppi di persone all’interno della vostra azienda.

Pubblicare un'app in Power BI

Molto spesso, gli utenti business hanno bisogno di molteplici dashboard di Power BI e report per eseguire al meglio le attività giornaliere.
Con Power BI apps, potete creare raccolte di dashboard e report e pubblicare le app all’intera organizzazione, a persone specifiche o gruppi.
Per coloro che ricoprono ruoli quali creatori di report o admin, le app semplificano la gestione dei permessi di tutte queste raccolte.

I business users possono ottenere le vostre app in diversi modi:
– trovarle ed installarle da Microsoft AppSource;
– potete inviare loro un link diretto;
– potete Installarle automaticamente all’interno degli account Power BI dei vostri colleghi se l’amministratore di Power BI vi dà i permessi.

Potete creare l’app con la sua propria navigazione integrata di modo che gli utenti possano orientarsi agevolmente e trovare il contenuto.
Non possono però modificarne i contenuti: vi possono interagire sia dal servizio di Power BI che da una delle mobile app. Questo significa che possono filtrare, evidenziare e ordinare i dati in autonomia. Otterranno gli update automaticamente: potete controllare e gestire le tempistiche di data refresh.

Per saperne di più sulla app experience per i business users: Apps in Power BI.

Licenze per le app
Per creare o aggiornare una app, avete bisogno di una licenza Power BI Pro.

Vi sono due opzioni:
Opzione 1. Per vedere la vostra app, tutti gli utenti hanno bisogno di una licenza Power BI Pro;
Opzione 2. Se il vostro app workspace si trova all’interno di una funzionalità Power BI Premium, anche gli utenti del piano gratuito della vostra azienda possono visualizzare il contenuto della app.
Per maggiori dettagli: Che cos’è Power BI Premium?.

Pubblicare la vostra app
Quando le dashboard e i report del vostro workspace sono pronti, potete scegliere quali dashboard e report pubblicare e pubblicarli come un’app.

1. All’interno della vista dell’elenco degli workspace, decidete i dashboard e report che devono essere Included in app.

Pubblicare un'app in Power BI

Se decidete di NON includere un report a cui è collegata una dashboard, vi apparirà un avviso vicino al report.
Potete comunque pubblicare l’app ma la dashboard correlata non avrà il titolo del report.

Pubblicare un'app in Power BI

2. Cliccate sul pulsante Publish app in alto a destra per iniziare il processo di creazione e pubblicazione della app dal vostro workspace.

Pubblicare un'app in Power BI

3. Nella sezione Setup, inserite name e description per aiutare le persone a trovare facilmente l’app.
Potete anche impostare un theme color per personalizzarla ed aggiungere un link al sito di supporto.

Pubblicare un'app in Power BI

4. Nella sezione Navigation, selezionate il contenuto da pubblicare quale parte integrante della app. A questo punto, aggiungete la struttura di spostamento dell’app per organizzare il contenuto in sezioni. Per maggiori dettagli: Design the navigation experience for your app.

5. All’interno delle Permissions, potete decidere chi possa avere accesso alla app e cosa possa farci.
– Negli workspace classici possono avervi accesso tutti gli utenti dell’azienda azienda oppure specifiche persone o ancora i gruppi di sicurezza di Azure Active Directory (AAD).
– Nella nuova esperienza di workspace è possibile dare accesso a persone specifiche o gruppi di sicurezza di Azure Active Directory a liste di distribuzione o Gruppi di Office 365. A tutti gli utenti del workspace viene dato accesso automatico alla app.
– Potete permettere agli utenti della app di connettersi al dataset sottostante la app utilizzando i Build permission. Questi dataset compariranno all’interno dell’esperienza di ricerca dei dataset.
– Potete permettere agli utenti della app di creare una copia dei report della app all’interno del loro My workspace.

Importante: se la vostra app è basata su dataset provenienti da altri workspace, è vostra responsabilità assicurarvi che tutti gli utenti app abbiano accesso ai dataset sottostanti.

6. Potete installare l’app automaticamente per i destinatari se il Power BI admin ha abilitato quest’impostazione all’interno del portale di Amministrazione di Power BI.
Per saperne di più: Automatically install apps for end users.

Pubblicare un'app in Power BI

7. Quando selezionate la voce Publish app, vi comparirà un messaggio a conferma che l’app è pronta da pubblicare.
Nella finestra di dialogo Share this app, potete copiare l’URL che porta direttamente all’app in questione.

Pubblicare un'app in Power BI

Potete inviare il link diretto alle persone con cui l’avete condiviso. In alternativa, gli utenti possono trovare la vostra app all’interno della tab App, andando su Download and explore more apps from AppSource.

Modificare le app pubblicate
Dopo aver pubblicato la vostra app, potreste volerla modificare o aggiornare. È semplice aggiornarla se siete un amministratore o un membro della nuova app workspace.

1. Aprite l’app workspace che corrisponde alla app.
Pubblicare un'app in Power BI

2. Effettuate le modifiche desiderate alla dashboard o report.
Il workspace della app è la vostra area di lavoro temporanea: le modifiche apportate non compaiono nella app fin quando non la ri-pubblicate.
Questo vi permette di effettuare cambiamenti senza incidere sulla app pubblicata.

Importante: se eliminate un report ed aggiornate la app, anche se successivamente ri-aggiungete il report, l’app perderà tutte le personalizzazioni quali i segnalibri, i commenti ecc.

3. Tornate alla lista di contenuti della app workspace e selezionate Update app nell’angolo in alto a destra.
4. Se necessario, aggiornate Setup, Navigation e Permissions, quindi aggiornate la app.

Le persone per cui avete impostato la pubblicazione automatica della app, vedranno la versione aggiornata.

Creare il design dell’esperienza di navigazione per la vostra app
L’opzione New navigation builder vi permette di costruire una navigazione customizzata per la vostra app.
La navigazione custom semplifica l’utilizzo dell’utente per cui sarà più semplice trovare ed utilizzare il contenuto nella app. Per le app esistenti, questa opzione è disattivata di default mentre per le nuove è attiva.

Quando l’opzione è impostata su off, potete decidere che la landing page della App sia o uno specifico contenuto – Specific content (una dashboard o report) – oppure nessuna – None.

Quando attivate un New navigation builder, potete progettare una navigazione custom.
Di default, tutti i report, dashboard e cartelle di lavoro Excel che includete nella app sono elencate in una flat list.

Pubblicare un'app in Power BI

Potete personalizzare ulteriormente la navigazione della app nei seguenti modi:
– Riordinando gli oggetti utilizzando la freccia su/giù;
– Rinominando gli oggetti all’interno dei Report details, Dashboard details e Workbook details;
– Nascondendo certi oggetti dalla navigazione;
– Utilizzando la nuova opzione di aggiunta sezioni per raggruppare contenuti correlati;
– Utilizzando la nuova opzione di aggiunta di link ad una risorsa esterna.

Quando aggiungete un link, all’interno dei Link details potete scegliere dove questo link si apra.
Di default si apre nella tab corrente ma potete selezionare New tab o Content area.

Considerazioni per l’utilizzo della new navigation builder
Qui sotto alcune indicazioni generali da tenere bene a mente quando si utilizza il nuovo navigation:
– le pagine di report sono mostrate nell’area app navigation quali sezioni espandibili;
– se disattivate il navigation builder e, successivamente, pubblicate o aggiornate la vostra app, perderete le customizzazioni fatte. Ad esempio sezioni, ordinamenti, link e nomi custom.

Quando aggiungete i link alla vostra app navigation e selezionare l’opzione Content area:
– assicuratevi che il link possa essere incorporato. Alcuni servizi bloccano l’embedding dei loro contenuti all’interno di siti di terze parti come Power BI.
– tenete presente che non è supportata la possibilità di incorporare il contenuto di Power BI come report o dashboard in altri workspace.
– incorporate il contenuto di Power BI Report Server attraverso il suo contenuto URL incorporato nativo da un deployment on-premises. Utilizzate gli step descritti in questo articolo per ottenere l’URL. Tenete presente che vengono applicate le regole di autenticazione regolare, quindi per visualizzare il contenuto dovete avere una connessione VPN al server on-premises.
– vi viene mostrato un alert di sicurezza sopra al contenuto incorporato ad indicare che il contenuto in questione non si trova all’interno di Power BI.

Installare automaticamente le app per gli utenti finali
Se l’admin vi da i permessi, potete installare le app automaticamente e distribuirle agli utenti finali.
Questa funzionalità di push semplifica la distribuzione dell’app corretta alla persona giusta o gruppo.
Le vostre app appariranno automaticamente all’interno della lista delle App dell’utente finale. Gli utenti non dovranno cercarla all’interno del Microsoft AppSource o seguire un link di installazione.
A questo articolo come effettuare il push delle app agli utenti finali all’interno del portale di amministrazione di Power BI.

Effettuare il push automatico di un’app agli utenti finali
Una volta che l’admin vi ha assegnato i permessi, avrete una nuova opzione per installare le app automaticamente.
Quando spuntate la casella e selezionate la voce Publish app (o Update app), l’app viene distribuita a tutti gli utenti o gruppi definiti nella sezione Permissions della app nella Access tab.

Effettuare il push automatico di un'app agli utenti finali

Gli utenti come ottengono l’app che distribuite loro?
Dopo aver distribuito un’app, viene mostrata automaticamente all’interno della App list.
In questo modo, potete tenere sotto controllo le app che specifici utenti o ruoli della vostra azienda hanno bisogno di avere sempre a portata di mano.

How users get the apps that you push to them

Considerazioni sull’installazione automatica delle app
Qui sotto alcune considerazioni da tenere a mente quando distribuite app agli utenti finali:
– Installare un’app automaticamente agli end user è un’operazione che richiede tempo. La maggior parte delle app si installa immediatamente per gli utenti ma la distribuzione può richiedere tempo. Quando tempo, dipende dal numero di item della app e dal numero di persone che vi hanno accesso. Vi raccomandiamo di distribuire le app fuori dall’orario lavorativo e parecchio in anticipo rispetto alla necessità dell’utente. Verificate il corretto funzionamento con diversi utenti prima di dare comunicazione massiva circa la disponibilità della app.
– Effettuate un refresh del browser. Prima di poter visualizzare l’app distribuita nella lista di App, l’utente potrebbe dover aggiornare oppure chiudere e ri-aprire il browser.
– Cercate di non sovraccaricare gli utenti. Prestate attenzione a non distribuire troppe app di modo che gli utenti vedano nelle app ricevute quello di cui hanno veramente bisogno. Altra cosa importante da fare è controllare chi possa distribuire le app agli utenti per coordinare le tempistiche.
– Gli utenti guest che non hanno accettato un invito, non riceveranno le app automaticamente.

Permettere agli utenti di connettersi ai dataset sottostanti
Spuntando l’opzione che permette a tutti gli utenti di connettersi al dataset sottostante la app, l’utente riceve il Build permission al dataset sottostante.
Questo permette agli utenti di utilizzare il dataset della app tra i diversi workspace per ricercare questi dataset all’interno di Power BI Desktop e per creare report e dati utilizzando i set di dati.

Quando deselezionate quest’opzione, i nuovi utenti che aggiungete alla app non avranno più i Build permission.
Ciò nonostante, i permessi esistenti ai dataset sottostanti non verranno modificati. Potete usare la user interface per rimuovere manualmente i Build permission dall’app utente.
Per saperne di più: Build permissions for shared datasets.

Permettere agli utenti di fare una copia dei report nella app
Selezionando l’opzione Allow users to make a copy of the reports in this app, state permettendo agli utenti di salvare qualsiasi report della app all’interno del loro My Workspace. Possono poi customizzare i report secondo i loro specifici bisogni. Quest’opzione richiede che il permesso Allow all users to connect to the app’s underlying datasets using the Build sia abilitato.

Spubblicare un’app
Qualsiasi membro di un’app workspace può “spubblicare” l’app.

Importante: quando spubblicate un’app, gli utenti perdono le loro personalizzazioni. Si tratta di segnalibri, commenti o sottoscrizioni associate ad i contenuti della app. Spubblicate una app solo se dovete effettivamente rimuoverla.

– All’interno della app, cliccate sui puntini (…) nell’angolo in alto a destra e poi > Unpublish app.

Spubblicare un'app Power BI

Questa azione disinstalla l’app per tutti gli utenti a cui l’avete pubblicata i quali non potranno più averne accesso.
Non elimina però l’app workspace nè il contenuto.

Visualizzare le app pubblicate
Quando gli utilizzatori della app aprono la vostra applicazione, vedono la navigazione che avete creato e non il classico pannello di navigazione di Power BI.
La navigazione della app elenca i report e le dashboard nelle sezioni che avete definito. Elenca inoltre le pagine individuali in ogni report.

Visualizzare le vostre app pubblicate in Power BI

Next steps
Create an app workspace
Install and use apps in Power BI
Power BI apps for external services
Power BI Admin Portal
Power BI Community


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Publish an app in Power BI.

Microsoft fa un refresh delle tab dei files all’interno dei canali di Teams per esporre maggiori funzionalità di SharePoint

La tab Files ora si avvicina alle funzionalità disponibili all’interno dell’Interfaccia web utente di SharePoint

Il giorno 20 Maggio, Microsoft ha postato la notifica nr MC180213 di Office 365 per comunicare a tutte le aziende con un tenant di Office 365 la distribuzione di una nuova tab File dei canali di Teams.
I tenant commerciali di Office 365, dovrebbero vedere la nuova funzionalità a partire da questo mese. Non si hanno invece notizie sulla disponibilità per i tenant GCC.
La nuova tab ha un nuovo look e molte nuove funzionalità che accontentano coloro i quali non amano la precedente e semplificata versione di Teams.

Utilizzare la nuova tab Files
Non dovete fare nulla per abilitare la nuova UI: avviene tutto automaticamente.
Quando aprite Files, vedrete le nuove viste disponibili incluse le view customizzate create per una document library. Il set di opzioni disponibili sono più ampie ed includono ora la possibilità di effettuare il check-out dei documenti (Immagine 1).
Potete anche fissare i documenti nella parte alta della library, proprio com’è possibile fare su SharePoint.

Microsoft fa un refresh delle tab dei files all'interno dei canali di Teams per esporre maggiori funzionalità di SharePoint
Immagine 1

Potete ora impostare la sincronizzazione delle library (con il client Onedrive) direttamente da Teams ed utilizzare i filtri e le viste personalizzate.
Tutto questo rende la tab Files molto più utile.

Cosa manca
Nonostante l’aggiunta di un maggior numero di funzionalità alla versione precedente, la nuova tab Files manca di alcune opzioni disponibili in SharePoint.
– Ad esempio, non potete accedere alla cronologia versioni di un documento e quindi non potete ripristinarlo alla versione precedente.
– Non potete legare un Flow ad un documento o creare un alert.
– Non potete accedere ed aggiornare le proprietà di un documento.

Questo vuol dire che gli utenti non possono selezionare le etichette di retention o le proprietà custom quali “publication date” e “publication” mostrate nell’Immagine 2.

Microsoft fa un refresh delle tab dei files all'interno dei canali di Teams per esporre maggiori funzionalità di SharePoint
Immagine 2

In realtà per ovviare a questa mancanza basterebbe istruire gli utenti ad aprire le library con SharePoint Online quando vogliono effettuare queste operazioni.
Sembra strano che Microsoft non abbia ancora incluso queste funzionalità: magari lo farà nel prossimo rilascio.

Un’ultima considerazione. Se create una tab SharePoint Document Library in un canale, questo utilizza la vecchia vista Files.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Microsoft Refreshes Teams Files Channel Tab to Expose More SharePoint Features.

Gestire le spese relative ai servizi cloud utilizzando Azure Cost Management

Accade spessissimo che le aziende eseguano dei workload su più di un provider cloud.
Adottare una strategia multi-cloud porta ad una serie di complicazioni quali la gestione di diversi modelli di costo, differenti cicli di fatturazione e diversi design di app cloud in cui può essere difficile navigare tra molteplici dashboard e viste.

Sono molte le organizzazioni che richiedono una soluzione di gestione di costi centralizzata che permetta loro di gestire le spese tra molteplici provider cloud, evitare il superamento del budget, mantenere il controllo e creare un contesto di affidabilità con i vostri clienti.

Oggi, Azure Cost Management offre un supporto cross-cloud.
Lo strumento è disponibile in preview e gioca un ruolo molto importante nell’aiutarvi a gestire in maniera efficiente i bisogni multi-cloud della vostra azienda.
Portate a bordo i vostri costi AWS attraverso un connettore di semplice utilizzo per ottenere una singola visuale delle vostre spese così che possiate analizzare e stabilire il budget futuro tutto da un’unica interfaccia.

Iniziate già da ora e create il vostro primo connettore AWS con la preview gratuita per esplorare queste ed altre funzionalità.

Per maggiori informazioni sulla gestione dei costi di AWS, vi rimandiamo alla documentazione Manage AWS costs and usage in Azure.

Cosa si può fare con questa preview

Analizzare le spese Azure ed AWS con l’analisi dei costi
Ottenere risultati approfonditi sulle vostre spese relative al cloud con le ricche funzionalità e la grafica relativa all’analisi dei costi.
Analizzate i vostri costi grazie a 18 aspetti disponibili quali provider, service name, usage location, availability zones, meter e tags.
L’analisi dei costi vi dà la flessibilità di visualizzare spese granulari per comprendere da cosa siano determinati i costi e se vi siano anomalie e visualizzazioni di alto livello per analizzare costi totali e per mese dei vostri provider cloud.
Per saperne di più: Explore and analyze costs with Cost analysis.

Gestire le spese del cloud utilizzando Azure Cost Management

Budget ed alert delle vostre spese di Azure e AWS
Le sezioni Budgets e alerts all’interno dell’area Cost Management vi aiutano a programmare e agire in maniera responsabile nei confronti dell’azienda permettendovi di impostare massimali di spesa e definire le soglie di allerta.
Potete impostare i budget e ricevere alert anche per AWS. I budget possono essere impostati per diversi ambiti: sottoscrizioni, gruppi di risorse o per le gerarchie di enterprise agreement se siete clienti enterprise.

Le notifiche relative al budget sono integrate con gli Azure Action Groups che abilitano mail, SMS oppure potete collegarvi ai vostri script automatici utilizzando le integrazioni Webhook e Functions.
Per saperne di più: Tutorial: Create and manage Azure budgets.

Gestire le spese del cloud utilizzando Azure Cost Management

Novità future
– Con Azure Cost Management, l’obiettivo di Microsoft è quello di supportarvi nel gestire ambienti multi-cloud. Microsoft continuerà a sviluppare funzionalità aggiuntive di Cost Management di modo che possiate beneficiare di un’unica user experience sia su Azure che AWS.

– Nei prossimi mesi, Microsoft si concentrerà nella creazioni di funzionalità quali la possibilità di salvare e schedulare report, funzionalità aggiuntive per l’analisi dei costi, budget, forecast, alert, export e show-back. E, ancora più avanti, intende ampliare il supporto multi-cloud anche ad altri prodotti cloud.


Le informazioni presenti in questo post, sono tratte dall’articolo: Manage your cross cloud spend using Azure Cost Management.

Intune: nuova esperienza full screen in arrivo

Microsoft sta distribuendo le esperienze aggiornate di creazione e modifica della UI su Intune all’interno del portale di Azure.
Questa nuova esperienza, semplificherà i workflow esistenti utilizzando un formato condensato all’interno di un’unica sezione.
L’aggiornamento abolirà le complessità o qualsiasi flow di creazione e modifica che richieda ai professionisti IT di dover andare nel dettaglio.
Anche l’esperienza di creazione workflow sarà aggiornata ad includere gli Assignments, ad eccezione delle App assignment.

L’esperienza full screen sarà distribuita ad Intune sia tramite portal.azure.com che tramite devicemanagement.microsoft.com nel corso dei prossimi mesi.

Qui sotto troviamo un esempio di un flow vecchio.

Intune: nuova esperienza full screen in arrivo

Con la distribuzione dell’aggiornamento 1905, le sezione qui sopra, sarà in full screen nella console.

Intune: nuova esperienza full screen in arrivo

Nell’esperienza full screen, potete creare profili o policy ed assegnarle agli utenti o gruppi nello stesso flow.
Le assegnazioni delle app, in ogni caso, sono escluse da questa distribuzione.

Dopo aver completato i passaggi indicati dal wizard ed aver creato le policy, vedrete un pagina di riepilogo.
Per tornare alla schermata precedente e modificare un profilo già creato, potete cliccare su profile name > Properties e modificare ognuna delle sezioni della schermata qui sopra.

Intune: nuova esperienza full screen in arrivo


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: New Full screen experience coming to Intune.

Utilizzare Power BI per verbalizzare i campi persona su SharePoint

I campi persona su SharePoint sono soltanto uno dei tanti campi ricerca e il connettore Power BI SharePoint list li conosce alla perfezione.
Per questo, fornisce degli assistenti che rendano relativamente semplice recuperare il nome dell’utente.
Ma sono disponibili anche altre informazioni: in questo post, esamineremo 3 approcci per estrarre questi dati.
È importante notare che tutte le liste SharePoint contengono i campi persona per le colonne “Creato da” e “Modificato da”.

La lista
Prendete, ad esempio, la lista seguente che contiene un campo a scelta multi-valore chiamato Amenities.

Utilizzare Power BI per verbalizzare i campi persona su SharePoint

La vista mostra il nome della persona, anche se la colonna è un data type complesso.
Ci sono più informazioni disponibili in background rispetto al solo nome della persona ma non sono visibili dalla vista SharePoint.
Power BI, però, può accedere a queste informazioni nei report. I requisiti dei report indicheranno il miglior approccio da utilizzare per estrarre queste informazioni ma la buona notizia è che ce ne sono diverse fra cui scegliere. In tutti i casi, i dati devono, prima di tutto, essere portati all’interno di Power BI Desktop.

Caricare i dati
Apriamo quindi Power BI Desktop, selezioniamo Get Data e scegliamo SharePoint Online list (se vogliamo connetterci a SharePoint Online) o SharePoint List (se utilizziamo SharePoint Server).
A questo punto, ci viene chiesto l’URL del sito SharePoint. La finestra di dialogo è intitolata SharePoint lists ma il valore richiesto, in realtà, è l’URL del sito non la lista in sè. Una volta inserito, ci vengono chieste le credenziali se non ci siamo connessi al sito prima d’ora. Dopo averle inserite, possiamo selezionare la lista per cui effettuare il report.
Nel nostro caso, è chiamata Listings: la selezioniamo e clicchiamo sul pulsante Edit.

Utilizzare Power BI per verbalizzare i campi persona su SharePoint

Una volta caricati i dati, la prima cosa che noterete è che vi sono una serie di colonne fra cui scegliere: vi consigliamo di rimuovere i dati di cui non avete bisogno.
In questo caso, possiamo rimuovere la colonna ContentTypeId e tutto quello che sta alla sua destra mantenendo le colonne FieldValuesAsText e Agent.
Ricordate che, l’obiettivo di questo post è quello di effettuare un report sulla colonna persona “Agent”.
Il modo più semplice per rappresentare questi dati è con il nome completo della persona: proprio come mostrato nella vista SharePoint.
Come indicato in precedenza, è anche possibile utilizzare questi dati in maniera più strutturata e dettagliata.
Iniziamo con la modalità più semplice.

1. Estrarre il nome completo
Una cosa che noterete subito è che i tipi di colonna più semplici, ad esempio Title, mostreranno il loro valore direttamente all’interno del Query editor.
Nel nostro caso, vi sono due campi collegati ad Agent: le colonne AgentId e Agent.
La colonna Agent ID mostra un numero, mentre la colonna Agent mostra un record data type. Esamineremo queste colonne ma, se tutto quello di cui abbiamo bisogno è il nome completo dell’utente, possiamo utilizzare l’utilissima colonna FieldValuesAsText.

Scorrete verso destra e cliccate l’icona che espande per la colonna FieldValuesAsText, poi de-selezionate tutti i campi disponibili eccetto la colonna Agent.

Successivamente, cliccate su OK e rinominate la colonna in Agent Name.
Il nome completo della persona viene recuperato ed utilizzato per la colonna.
A questo punto, è pronto per essere utilizzato in un report.

Inserire il link alla User Information List
In molti casi, il nome utente della persona può non essere sufficiente.
Come detto in precedenza, il campo Persona è una colonna di tipo lookup che consulta automaticamente i dati di una specifica lista.
Si tratta della User Information list: lista nascosta che si trova nella root site di tutte le site collection di SharePoint.
Questa lista viene popolata automaticamente quando si accede alla site collection. Quando Power BI carica una colonna persona, viene automaticamente creata una colonna ColumnNameId che contiene l’ID value del campo persona proveniente da questa lista. Nel nostro esempio, si tratta della colonna AgentId.

Per fare leva sui dati di questa lista, prima di tutto devono essere caricati nel modello.
Seguendo gli stessi passaggi fatti per caricare la Listing data qui sopra, selezionate la User Information List che verrà esposta al Power BI Query editor.
Una volta caricati i dati, rimuovete tutte le colonne non-necessarie dalla query assicurandovi di lasciare la colonna ID.

Quando siete pronti, selezionate il pulsante Close and Apply dal Query Editor Ribbon.
A questo punto, abbiamo due tabelle nel modello: Listings e User Information List.
Ora selezioniamo la relationship editor tab.
La colonna AgentId nella tabella Listings è collegata alla colonna ID nella tabella User Information list: per stabilire questa relazione trascinatele una dentro l’altra.
Una volta creato il legame, fate doppio click sulla linea di relazione per impostare il valore del Cross filter direction su Both.

Ora tornate al pannello di design, inserite una tabella ed aggiungete le colonne da entrambe le tabelle.
In questo modo, possiamo mostrare il nome, l’email, il telefono (…ecc) dell’agente.

Espandere la colonna persona
Sebbene il collegamento alla User Information List sia potente e più semplice e probabilmente un metodo migliore, per fare la medesima cosa, potete utilizzare la colonna persona generata automaticamente. Questa colonna ha lo stesso nome della persona della colonna originale e contiene una serie di valori di tipo Record.
I record in questione sono i record corrispondenti che provengono dalla User Information List.

Per accedere ai dati di questa colonna, clicchiamo sul pulsante che ci permette di espandere la colonna e selezioniamo tutte le colonne con cui lavorare.
I valori della correlata User Information List verranno aggiunti automaticamente alla tabella.

Utilizzare Power BI per verbalizzare i campi persona su SharePoint

Utilizzare Power BI per verbalizzare i campi persona su SharePoint

Questo approccio è chiaramente più semplice rispetto al caricamento manuale dell’intera User Information List e carica soltanto i record collegati.
Molto probabilmente, risulterà in un esteso ammontare di dati ripetuti che evita l’approccio alle due tabelle. È possibile raggiungere una soluzione a due tabelle quando il campo persona utilizza la tecnica del multi-value fields (maggiori info) ma la risultante tabella conterrà solo i record collegati. Se è necessario mostrare le persone indipendentemente dal fatto che vi sia un record correlato, allora l’approccio manuale è l’unico possibile.

Quale debba essere l’approccio da utilizzare, dipende da requisiti del report ma è possibile anche andare in profondità nell’oggetto di una persona in una SharePoint person field.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Using Power BI to Report on Person Fields in SharePoint.