App Approvals ora disponibile in Microsoft Teams

Approvals in Microsoft Teams ti consente di creare, gestire e condividere rapidamente e facilmente le approvazioni direttamente dal tuo hub. Le approvazioni sono tra i flussi di lavoro più critici e Microsoft vuole offrire un’esperienza in Teams semplice da integrare, fornendo comunque la ricca personalizzazione con Power Automate. La nuova app Approvals è attualmente in fase di lancio e sarà disponibile in tutto il mondo nelle prossime settimane.

Crea un’approvazione in Teams

È possibile accedere all’app da qualsiasi chat o conversazione di canale o utilizzando il punto di ingresso nella barra di navigazione a sinistra di Teams. Basta inserire i dettagli dell’approvazione come il titolo, la descrizione, gli utenti che devono approvarla e premere “Invia”. Puoi anche aggiungere allegati o risposte personalizzate per adattare la richiesta alle tue esigenze aziendali.

Create and approval in Teams

Queste approvazioni di base create da Microsoft Teams non richiedono un flusso sottostante e fungono da modo per inviare rapidamente e manualmente le approvazioni agli utenti all’interno di Teams.

Approvare o rifiutare una richiesta

Una volta inviato, gli approvatori ricevono una notifica all’interno di Teams e possono agire direttamente dalla chat utilizzando la scheda Approvazioni o dall’app Personale. Possono esaminare rapidamente i dettagli del diritto di approvazione all’interno di Teams prima di prendere una decisione per approvare o rifiutare la richiesta.

Gestisci le tue approvazioni

Puoi visualizzare tutte le tue approvazioni in un’unica posizione all’interno di Teams. Da qui puoi ottenere una panoramica dei dettagli chiave come lo stato o il richiedente. Puoi anche approfondire qualsiasi approvazione per monitorarne l’avanzamento. Anche quelle create usando Power Automate saranno disponibili in questa visualizzazione, non solo quelle create all’interno di Teams. In questo modo hai un unico posto per gestirle, sia che siano state generate utilizzando un flusso o manualmente usando l’app Teams.

Personalizzazione dei processi di approvazione

Puoi sempre creare e personalizzare i tuoi processi di approvazione collegandoli a un trigger automatico o pianificato o persino personalizzare i passaggi effettuati prima e dopo la tua approvazione creando il tuo flusso. Sono presenti numerosi modelli per iniziare a lavorare con gli oltre 350 connettori sulla piattaforma. Qualsiasi approvazione creata con un flusso sarà disponibile anche nell’app Approvals in Microsoft Teams affinché tu possa visualizzarla o modificarla.

Approval flow in Power Automate

Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://flow.microsoft.com/en-us/blog/approvals-app-now-available-on-microsoft-teams/

Come ottenere maggiore flessibilità grazie al supporto di file da 250 GB in Microsoft 365

Man mano che il lavoro e l’apprendimento a distanza aumentano, aumenta anche la necessità di condividere in modo affidabile e sicuro file di grandi dimensioni (file video 4K o 8K, modelli 3D, file CAD o grandi set di dati scientifici) con colleghi e clienti. Microsoft lavora costantemente per abilitare e supportare i lavoratori di tutto il mondo, cercando sempre di innovare e consentire agli utenti di essere più produttivi.

L’azienda di Redmond è lieta di annunciare che sta rendendo più facile che mai archiviare, sincronizzare e condividere file di grandi dimensioni in Microsoft 365. L’ultimo miglioramento contribuirà ad aumentare il limite di dimensione del file di caricamento per Microsoft 365 da 100 a 250 GB (include i caricamenti di file in SharePoint, Teams e OneDrive). Potrai condividere facilmente file di grandi dimensioni come un modello 3D di un nuovo edificio, una ripresa commerciale in video 8K, un grande set di dati per una prova di vaccino, progetti di ricerca o video di grandi dimensioni per progetti educativi.

Questo cambiamento non si applica solo alle imprese e alle scuole. Se utilizzi OneDrive per uso personale, potrai caricare facilmente album di famiglia da condividere con i parenti o caricare quel file zip contenente un gioco per PC di grandi dimensioni da passare agli amici.

Microsoft ha raggiunto il limite di 250 GB ottimizzando lo spazio di archiviazione per le prestazioni di caricamento: ogni file è suddiviso in blocchi e ogni parte è crittografata con una chiave univoca. Viene eseguito il backup di tutti i file in Azure Storage, garantendo disponibilità e prestazioni elevate. Potrai caricare e scaricare facilmente i file di grandi dimensioni quando ne hai bisogno, dove ne hai bisogno.

Altra novità importante: non dovrai più preoccuparti di sincronizzare questi file. Grazie alla sincronizzazione differenziale, vengono sincronizzate solo le modifiche apportate da te e dai tuoi collaboratori, riducendo il tempo necessario per la sincronizzazione, migliorando le prestazioni e riducendo l’utilizzo della rete. Infine, come sempre, i file sono disponibili su qualsiasi dispositivo, ovunque tu vada, qualsiasi cosa tu stia facendo, da modificare file in OneDrive, a condividere progetti per la revisione in SharePoint a collaborare in Teams.

Il supporto per il caricamento di file con dimensioni di 250 GB verrà implementato entro la fine di gennaio e sarà disponibile in general availability entro la fine di questo trimestre.

Scopri di più su OneDrive, SharePoint e Teams e su come puoi aiutare gli utenti della tua azienda ad archiviare, sincronizzare, condividere e collaborare sui file in Microsoft 365.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://techcommunity.microsoft.com/t5/microsoft-onedrive-blog/gain-more-flexibility-with-250-gb-file-size-support-in-microsoft/ba-p/1847728

Come analizzare i group policy objects (GPO) on premise utilizzando l’analisi di Group Policy in Microsoft Endpoint Manager

I Group policy objects (GPO) vengono usati on premise per configurare le impostazioni sui computer e su altri dispositivi. Nella gestione dei dispositivi, i GPOs aiutano a controllare la sicurezza e le funzionalità nel sistema operativo Windows, Internet Explorer, nelle app di Office e altro ancora.

Molte aziende stanno cercando soluzioni in cloud per supportare la crescente forza lavoro in remoto. L’analisi dei Criteri di gruppo (Group Policy analytics) è uno strumento e una funzionalità di Microsoft Endpoint Manager che analizza i GPOs locali. Questa, aiuta a determinare come i GPOs si traducono nel cloud. L’output mostra le impostazioni supportate nei provider MDM, incluso Microsoft Intune. Mostra anche le impostazioni obsolete o le impostazioni non disponibili per i provider MDM.

Se si utilizzano i GPOs e si desidera spostare alcuni carichi di lavoro in Microsoft Endpoint Manager e Intune, l’analisi dei criteri di gruppo risulterà molto utile.

Questa funzione si applica a:

  • Windows 10 e versioni successive

Questo articolo mostra come esportare i GPOs, importarli in Endpoint Manager e rivedere l’analisi e i risultati.

Esportare i GPOs come file XML

  • Nel computer locale aprire Group Policy Management app (GPMC.msc);
  • Espandere il dominio per vedere tutti i GPO;
  • Fare clic con il pulsante destro del mouse su qualsiasi GPO > Salva report:
  •  Salvare il file in una cartella facilmente accessibile e salvarlo come file XML. Questo file dovrà essere aggiunto in Endpoint Manager.

NOTA: Assicurarsi che il file sia inferiore a 1 MB. Se è maggiore di 1 MB, bisogna includere meno GPOs quando si salva il report.

Utilizza l’analisi dei Criteri di gruppo

  • Nell’interfaccia di amministrazione di Microsoft Endpoint Manager, selezionare Dispositivi > Analisi dei criteri di gruppo (preview);
  • Selezionare Importa, quindi selezionare il file XML salvato. Quando si seleziona, Intune analizza automaticamente i GPO in questo file. Controllare le dimensioni dei singoli file XML GPO. Un singolo GPO non può essere più grande di 1 MB. Se dovesse superare tale dimensione, l’importazione non riuscirà.
  • Al termine dell’analisi, il GPO importato viene elencato con le seguenti informazioni:
    • Group Policy name: il nome viene generato automaticamente utilizzando le informazioni del GPO;
    • Active Directory Target: il target viene generato automaticamente utilizzando le informazioni del target dell’unità organizzativa (OU) nel GPO;
    • MDM Support: mostra la percentuale di impostazioni dei criteri di gruppo nel GPO con la stessa impostazione in Intune;
    • Targeted in AD: “SI” significa che il GPO è collegato a un’unità organizzativa nei criteri di gruppo locali. “NO”, significa che il GPO non è collegato a un’unità organizzativa locale;
    • Last imported: mostra la data dell’ultima importazione.

È possibile importare più GPOs per l’analisi, aggiornare la pagina e filtrare l’output. Si può anche esportare questa visualizzazione in un .csvfile:

  •  Selezionare la percentuale di MDM SUPPORT per un GPO elencato. Vengono visualizzate informazioni più dettagliate su quest’ultimo:
    • Setting name: il nome viene generato automaticamente utilizzando le informazioni nell’impostazione GPO.
    • Group Policy Setting Category: mostra la categoria di impostazioni per ADMX, come Internet Explorer e Microsoft Edge. Non tutte le impostazioni hanno una loro categoria.
    • ADMX Support: “SI” significa che esiste un modello ADMX per questa impostazione. “NO”, significa che non esiste un modello ADMX per l’impostazione specifica. Per ulteriori informazioni sui modelli ADMX, vedere modelli amministrativi in Microsoft Intune.
    • MDM Support: “SI” significa che è disponibile un’impostazione corrispondente in Endpoint Manager. È possibile configurare questa impostazione in un profilo di configurazione del dispositivo. Le impostazioni nei profili di configurazione del dispositivo vengono mappate ai CSP di Windows. “NO” significa che non è disponibile un’impostazione corrispondente per i provider MDM, incluso Intune. Per ulteriori informazioni sui profili di configurazione del dispositivo, è presente questo articolo.
    • Value: mostra il valore importato dal GPO. Mostra valori diversi, quali true, 900, Enabled, false e così via.
    • Scope: mostra se il GPO importato è destinato agli utenti o ai dispositivi.
    • Min OS Version: mostra i numeri minimi di build della versione del sistema operativo Windows applicati dall’impostazione del GPO. Potrebbe mostrare 18362(1903), 17130(1803) e altre versioni di Windows 10. Ad esempio, se viene visualizzata un’impostazione di criterio 18362, l’impostazione supporta build 18362 e più recenti.
    • CSP Name: un provider di servizi di configurazione (CSP) mostra le impostazioni di configurazione del dispositivo in Windows 10. Questa colonna (rubrica) mostra il CSP che include l’impostazione. Ad esempio, si potrebbe vedere Policy, BitLocker, PassportforWork e così via. Per ulteriori informazioni sui CSP, vedere il riferimento CSP.
    • CSP Mapping: mostra il percorso OMA-URI per il criterio locale. È possibile utilizzare OMA-URI in un profilo di configurazione del dispositivo personalizzato. Ad esempio: ./Device/Vendor/MSFT/BitLocker/RequireDeviceEnryption.

CSP supportati

L’analisi dei criteri di gruppo può analizzare i seguenti CSP:

Report sulla disponibilità alla migrazione di Criteri di gruppo

  • Nella scheda Riepilogo viene visualizzato un riepilogo dei GPOs e dei relativi criteri. Con queste informazioni si può determinare lo stato dei criteri nel GPO:
    • Ready for migration: il criterio ha un’impostazione corrispondente in Intune ed è pronto per essere migrato in Intune.
    • Not supported: il criterio non ha un’impostazione corrispondente. In genere, le impostazioni dei criteri che mostrano questo stato non sono esposte ai provider MDM, incluso Intune.
    • Deprecated: il criterio può essere applicato alle versioni precedenti di Windows e non è più utilizzato in Windows 10 e versioni successive.
  • Selezionare la scheda Reports > Group policy migration readiness. In questo report è possibile:
    • Visualizzare il numero di impostazioni nel GPO disponibili in un profilo di configurazione del dispositivo, se possono essere in un profilo personalizzato, se non sono supportate o se sono deprecate.
    • Filtrare l’output del report utilizzando i filtri Disponibilità della migrazione, Tipo di profilo e Nome CSP.
    • Selezionare Genera report o Genera di nuovo per ottenere i dati correnti.
    • Visualizzare l’elenco delle impostazioni nel proprio GPO.
    • Usare la barra di ricerca per trovare impostazioni specifiche.
    • Ottenere un time stamp di quando è stato generato l’ultimo report.

NOTA: Dopo aver aggiunto o rimosso i GPO importati, possono essere necessari circa 20 minuti per aggiornare i dati del report di idoneità alla migrazione.

Privacy e sicurezza

Qualsiasi utilizzo dei dati dei clienti, ad esempio quali GPO vengono utilizzati nell’azienda non viene venduto a terzi. Questi dati potrebbero essere utilizzati per prendere decisioni aziendali all’interno di Microsoft. I dati dei clienti vengono archiviati in modo sicuro.

In qualsiasi momento, è possibile eliminare i GPO importati:

  • Su Dispositivi > Analisi dei criteri di gruppo (preview);
  • Selezionare il menu contestuale> Elimina:

Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://docs.microsoft.com/en-us/mem/intune/configuration/group-policy-analytics

Virtual Breakout Rooms per Microsoft Teams

Le nuove Breakout Rooms per Microsoft Teams sono state pubblicate e implementate il 9 dicembre 2020. A questo link una guida: https://myteamsday.com/2020/12/09/teams-breakout-rooms/

Si tratta di una feature che permette agli organizzatori di un meeting di dividere la riunione in sottogruppi per facilitare le discussioni e le sessioni di brainstorming.

Molte informazioni sulle Virtual Breakout Rooms sono state condivise da Microsoft, e in questo articolo condivideremo i punti principali e le cose su cui prestare attenzione.

Amministratori di Teams

L’amministratore dovrà assicurarsi che gli utenti dell’ organizzazione possano eseguire le seguenti operazioni:

  • Consentire la pianificazione della riunione privata;
  • Consentire l’incontro immediato in riunione privata;
  • Consentire la pianificazione della riunione del canale;
  • Consentire l’incontro immediato nei canali.

Inoltre, dovrà rivedere e condividere le impostazioni per assicurarsi che siano impostate correttamente per l’azienda e i suoi utenti.

Organizzatori di riunioni e partecipanti

Nota: Solo l’organizzatore della riunione (che ha creato l’invito alla riunione) può vedere l’opzione per creare e gestire le breakout rooms. Inoltre, deve utilizzare il client Teams Desktop per creare queste stanze.

Per vedere l’opzione delle breakout rooms nelle riunioni, è necessario attivare la nuova esperienza di riunione di Teams:

  1. Cliccare sull’immagine del profilo in Teams;
  2. Selezionare Impostazioni;
  3. Selezionare l’opzione “ Turn on new meeting experience ” nelle impostazioni generali;
  4. Riavviare il client Teams;
  5. È possibile ricontrollare che l’impostazione sia configurata correttamente avviando una riunione e verificando che la riunione si apra nella propria finestra.

Bisogna assicurarsi che tutti i partecipanti, incluso l’organizzatore della riunione, utilizzino la versione più recente di Teams. Anche su dispositivo mobile o tablet Android o iOS, i partecipanti devono avere l’ultimo aggiornamento.

L’organizzatore della riunione, una volta all’interno di essa avrà l’opzione breakout room accanto al comando alza la mano. Solo lui vedrà l’opzione, i partecipanti e i relatori no.

Funzionalità disponibili per Organizer:

  • Configurare della breakout room sul client desktop Teams;
  • Creare delle breakout rooms in riunioni private pianificate (anche ricorrenti), canali e riunioni private immediate;
  • Gli organizzatori delle riunioni possono gestire le stanze e passare da una stanza all’altra liberamente;
  • Impostare le breakout rooms durante una riunione attiva. Nota: Non è possibile preparare in anticipo le breakout rooms. Questo deve accadere durante la riunione.
  • Creare fino a 50 breakout rooms in una singola riunione;
  • Aggiungere, rimuovere, eliminare le breakout rooms;
  • Rinominare le stanze con il titolo desiderato;
  • Riassegnare i partecipanti alla sala da una sala all’altra prima e durante l’apertura delle stanze;
  • Transizione stanza: in qualità di organizzatore, è possibile decidere se i partecipanti vengono spostati automaticamente nella stanza quando viene aperta o, se devono fare clic per confermare il trasferimento. L’ impostazione di “accettazione automatica” è disponibile per riunione;
  • Inviare un annuncio che verrà visualizzato come messaggio di chat della riunione in ogni stanza;
  • Chat, file e registrazioni: solo l’organizzatore avrà sempre accesso a tutte le risorse utente delle riunioni delle stanze virtuali.

Funzionalità disponibili per i partecipanti:

  • Entrare in breakout rooms da Web, desktop, iOS, iPad, cellulari e tablet Android. Gli organizzatori non possono spostare i partecipanti che si sono uniti tramite telefoni fissi o dispositivi Teams;
  • I partecipanti si uniscono alla stanza come relatori, in modo che possano liberamente presentare, condividere Whiteboard, ecc;
  • I partecipanti non possono aggiungere altri alla chat della riunione, copiare i dettagli della riunione, spingere altri alla riunione o utilizzare l’opzione “call me back”;
  • Attesa tra le stanze: i partecipanti alla riunione non possono tornare alla riunione principale o da una stanza all’altra da soli. Devono attendere che l’organizzatore della riunione li riporti alla riunione principale;
  • Chattare durante la sessione interattiva. La chat e gli elementi condivisi durante la riunione sono visualizzabili per i partecipanti alla sala;
  • Chat, file e registrazioni: i partecipanti hanno accesso ai documenti, ma solo l’organizzatore ha accesso ai collegamenti (se il collegamento è condiviso dall’organizzatore della riunione, i partecipanti avranno accesso);
  • Partecipazione su più dispositivi: le breakout rooms non sono supportate quando il partecipante accede alla stessa riunione e allo stesso account da più dispositivi.

Dove e quando si possono creare breakout rooms?

L’organizzatore può creare le breakout rooms dopo essersi unito alla riunione. È possibile creare in blocco le stanze virtuali all’inizio oppure aggiungerle e rimuoverle manualmente.

Le stanze possono essere configurate dal client desktop ma non da dispositivi mobili e Web.

Microsoft prevede di abilitare la possibilità di impostare le breakout rooms prima della riunione molto presto.

Quando si possono assegnare i partecipanti alle breakout rooms?

È possibile assegnare un partecipante durante la configurazione delle stanze. È possibile farlo manualmente prima che le stanze virtuali si aprano o riassegnare i partecipanti a un’altra stanza mentre questa è aperta.

Inoltre, si può assegnare automaticamente i partecipanti alle rooms quando si configurano per la prima volta nella riunione.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://myteamsday.com/2020/10/20/virtual-breakout-rooms/

Come acquisire una firma in Power Apps e salvarla su SharePoint

Power Apps è uno strumento eccellente per creare app in cui un cliente può rivedere le informazioni su un tablet e fornire la propria firma con una penna. L’aggiunta dell’input penna a una app è abbastanza semplice, ma renderla eccezionale e ottenere l’immagine della firma archiviata in SharePoint è complicato. In questo articolo mostreremo come acquisire una firma utilizzando l’input penna personalizzato e salvare l’immagine in SharePoint.

App “Contratti di vendita”

L’ app “Contratti di vendita” viene utilizzata dai venditori di un’azienda per acquisire la firma elettronica del cliente su un contratto. Dopo che il cliente lo ha firmato su un tablet con una stilo, la firma viene caricata in SharePoint insieme alla data e ad altri dettagli del contratto.

Inizia aprendo Power Apps Studio e creando una nuova app. Crea una barra del titolo come mostrato nell’immagine qui sotto. Quindi inserisci un’etichetta con uno sfondo bianco per mostrare il testo del contratto di vendita.

Acquisizione di una firma con l’input penna

Quando il cliente è pronto a firmare il contratto, sullo schermo dovrebbe apparire un grande input penna per acquisire la sua firma. Power Apps ha disponibile questa feature, ma non è molto elegante. Qui mostreremo come crearne una più bello.

Inizia inserendo un’etichetta chiamata lbl_Signature_Clickshield che copre l’intero schermo. Il suo scopo è disabilitare altri comandi cliccabili quando è visualizzato l’input penna. Imposta la proprietà Fill dell’etichetta su un colore grigio trasparente con questo codice.

RGBA(149, 149, 149, 0.4)

L’etichetta sarà simile a questa:

Quindi, posiziona un’etichetta grande, bianca, a forma di rettangolo chiamata lbl_Signature_Base sopra lbl_Signature_Clickshield. Rendilo abbastanza grande da contenere il comando dell’input penna dove il cliente firmerà e lascia lo spazio aggiuntivo per i pulsanti di accettazione/rifiuto per chiudere il pop-up.

Inserisci un’etichetta nera con un’altezza di 2 pixel chiamata lbl_Signature_Line sul rettangolo bianco che funga da linea della firma.

Ora posiziona l’input penna direttamente sopra il rettangolo bianco per acquisire la firma del cliente. Assegnagli un nome: pen_Signature_Customer.

L’input penna nasconde gli altri comandi, quindi devi renderlo trasparente aggiornando le seguenti proprietà:

BorderThickness: 0

Fill: Transparent

ShowControls: false

Rendendo trasparente il riempimento dell’input penna e nascondendone i bordi e i comandi, ora è possibile scrivere sulla linea nera continua.

Pulsanti Accetta e Rifiuta

Una volta che il cliente farà una firma all’interno del campo, di seguito dovrà cliccare su un pulsante per accettare l’accordo o su un altro per rifiutare. Quando ciò accadrà, l’area di input della penna scomparirà e la firma verrà visualizzata sotto il contratto insieme alla data corrente.

Posiziona un’icona Check sulla zona in basso a destra dell’input penna e un’etichetta con la parola “Accetta”. Quindi creare un’icona Cancel e un’etichetta con la parola “Rifiuta” e posizionarla a sinistra del pulsante Accetta come mostrato nell’immagine sottostante:

Scrivi questo codice nella proprietà OnSelect dell’icona Check e dell’etichetta Accetta per nascondere l’area della firma una volta cliccata:

Set(varShowSignature, false)

Anche il codice proprietà OnSelect dell’icona Cancell e l’etichetta Rifiuta faranno la stessa cosa, oltre a cancellare qualsiasi firma fatta dal cliente:

Set(varShowSignature, false);

Reset(pen_Signature_Customer);

Per far funzionare i pulsanti mostra/nascondi scrivi questo codice nella proprietà Visible di tutti i comandi che compongono l’area della firma, inclusi Accetta e Rifiuta:

varShowSignature

Aggiunta di campi firma e data

La firma del cliente dovrebbe apparire in fondo al contratto. Inserisci due nuove etichette: un piccolo rettangolo bianco per mostrare la firma e un altro posizionato sopra di essa con la dicitura “Firma del cliente”.

Quindi posiziona un comando Image direttamente sopra il piccolo rettangolo bianco con questo codice e queste proprietà:

Image: pen_Signature_Customer.Image

ImagePosition: ImagePosition.Fill

OnSelect: Set(varShowSignature, true)

Se hai creato una firma di prova prima di nascondere l’input penna, ora apparirà nella casella…

… e quando cliccherai sull’immagine della firma del cliente, si aprirà il menu a comparsa per acquisire una firma.

Per mostrare la data in cui è stata catturata la firma, posiziona un altro piccolo rettangolo bianco accanto alla firma con questo codice e un’etichetta con il titolo “Data”.

Today()

Il risultato sarà questo:

Creazione di un flusso per salvare la firma in SharePoint

Dopo aver raccolto la firma del cliente, il venditore farà click sul pulsante Invia e invierà i dati del contratto di vendita a SharePoint, inclusa l’immagine della firma. Per far fronte a questo bisogna aprire un nuovo SharePoint, creare un elenco e una nuova raccolta documenti.

Crea un nuovo SharePoint denominato Contratti di vendita con le seguenti colonne:

  • DocumentText (testo su più righe)
  • SignatureImageLink (testo a riga singola)
  • Firma Data (solo data)

Quindi crea una raccolta documenti denominata Firme del contratto. Non sono richiesti campi aggiuntivi qui oltre a quelli predefiniti.

Poiché non è possibile salvare una firma in SharePoint utilizzando la funzione PATCH, è necessario creare un flusso per farlo. Apri Power Automate e crea un nuovo flusso chiamato Contratti di vendita – Salva una firma.

Aggiungi un’azione di SharePoint denominata Crea file per archiviare il file della firma del cliente. Imposta il percorso della cartella nella libreria dei documenti delle firme dei contratti appena creata. Usa un filename “signature_” e utcNow () per assicurarti che sia univoco. Quindi aggiungi “Ask In Power Apps” al campo del contenuto del file.

Ecco la parte difficile. Elimina “Ask in Power Apps” dal campo File Content e sostituiscilo con questa espressione (dove Createfile_FileContent è l’output di “Ask In Power Apps”). Il suo scopo è riconvertire un’immagine rappresentata come stringa di testo in Base64 in un file. Se vuoi sapere perché è necessario, guarda questo video su Youtube dell’esperto di Power Apps Shane Young.

base64ToBinary(triggerBody()[‘Createfile_FileContent’])

Il passaggio di creazione del file ora sarà simile a questo:

Successivamente, aggiungi l’azione Ottieni proprietà file per ottenere maggiori dettagli sul file appena creato.

L’ultima azione nel flusso sarà creare un articolo nell’elenco di SharePoint dei contratti di vendita. SignatureImageLink verrà popolato con “Link to Item”, SignatureDate a utcNow () e ContractText dovrebbero avere “Ask in Power Apps”.

Salva il flusso e torna in Power Apps.

Invio della firma a SharePoint da Power Apps

Il passaggio finale consiste nel creare un pulsante Invia per caricare la firma del contratto e altri dettagli su SharePoint quando si fa clic. Inserisci un nuovo pulsante sullo schermo con il testo “Invia”.

Mentre è selezionato sul pulsante Invia, vai al menu principale di Power Apps, fai clic su Azione, quindi fai clic su Power Automate. Seleziona il flusso Contratto di vendita – Salva una firma per aggiungerlo alla app.

Aggiungi questo codice alla proprietà OnSelect del pulsante Invia per convertire l’immagine della firma in testo Base64 e passare tutti i parametri richiesti nel flusso:

// convert image to binary

Set(varJSON,

    With(

        {wJSON: JSON(img_Signature.Image,JSONFormat.IncludeBinaryData)},

        With(

            {wCommaPosition: Find(“,”,wJSON)},

            Mid(wJSON, wCommaPosition+1, Len(wJSON)-wCommaPosition-1)

        )

    )

);

// run flow

‘SalesContracts-SaveASignature’.Run(varJSON, lbl_SalesContract.Text)

Fai clic sul pulsante di invio per eseguire il flusso e salvare i dettagli della firma e del contratto in SharePoint.

Visualizzazione dell’immagine della firma in Power Apps

Come suggerimento finale, mostreremo come visualizzare l’immagine della firma nella tua app dopo che è stata salvata in SharePoint. A tale scopo, posiziona un comando Image sullo schermo e utilizza questo codice nella proprietà Image in cui l’ID corrisponde al contratto per il quale si desidera mostrare la firma.

LookUp(‘Sales Contracts’, ID=1, SignatureImageLink)

La firma apparirà nella tua app in questo modo.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://matthewdevaney.com/capture-a-signature-with-power-apps-pen-input-and-save-to-sharepoint/