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Ancora news da Meraki: vi presentiamo MV22, MV72, e MV SENSE

Grandi novità: smart camera di Meraki ancora più smart e nuove opzioni di archiviazione sul cloud.

Quando Cisco Meraki aveva introdotto le MV Security Cameras due anni fa, l’obiettivo era quello di creare un prodotto per un mercato che, da parecchi anni, non vedeva alcuna novità nè approccio innovativo nella risoluzione di problemi comuni. Le camere MV presentavano una nuova architettura che, sostanzialmente, rendeva le attività di installazione, gestione ed interazione con le telecamere di sicurezza molto più semplice, divertente e meno impegnativo in termini di risorse.

Un anno e mezzo dopo, entrano in gioco le MV12 che portano funzionalità di analisi avanzata a tutta la famiglia MV, inclusi computer vision potenziati dal machine learning – tutto senza che sia necessario alcun server o software aggiuntivo. Ma con l’arrivo delle capacità di analytics all’interno della dashboard emergono anche tutta una serie di richieste relative a funzionalità di analisi aggiuntiva.

La scorsa settimana, MV Sense entra a far parte della famiglia MV, quale strumento che aiuta gli utenti a creare soluzioni di business migliori e più intelligenti.
MV Sense è soltanto il primo componente di una vasta categoria di analytics chiamata
Meraki IQ, una potente classe di data processati in maniera intelligente e forniti semplicemente tramite API.

A dare manforte all’impegno di Meraki di abilitare i clienti ad utilizzare le telecamere come sensori, la lineup MV cresce ed include MV22 e MV72, telecamere varifocali da interno ed eterno che sfruttano lo stesso potente processore delle MV12.

Vediamo qualche dettaglio in più:

MV Sense
Gli strumenti di analytics integrati nella dashboard che trovate sulle smart camera MV – quali le mappe per il movimento del calore e il rilevamento di persone – possono fornire agli utenti un gran numero di informazioni di alto livello circa il traffico pedonale e gli schemi di comportamento. Ma i casi di utilizzo degli algoritmi di machine learning delle MV sono molto vasti e variegati e Meraki vuole che i suoi clienti siano in grado di sfruttarle al massimo a seconda di ciò che hanno bisogno di fare. Con MV Sense, si aprono per gli utenti, nuovi modi di interagire con i risultati e sfruttare i dati che provengono dal rilevamento delle persone emersi dalle camere MV12, MV22, e MV72.
Ogni licenza MV Sense permette agli utenti di accedere ai dati di rilevamento delle persone prodotti dalle telecamere (inclusi dati quali ubicazione, ora e conteggi) attraverso un set di API basate su RESTful e MQTT.

Ancora news da Meraki: vi presentiamo MV22, MV72, e MV SENSE

Questo significa che quelle che una volta erano considerate idee altamente improbabili o proibitive per via dei corsi, possono diventare realtà.

MV Sense crea, ad esempio, soluzioni in grado di:

  • Innescare la riproduzione di un media su un display all’interno di un negozio, se vi sono almeno 10 persone in un raggio limitato vicino allo schermo;
  • Comprendere i tempi di attesa all’interno dei negozi di alimentari di tutto il mondo;
  • Capire velocemente ed avvisare il personale d’emergenza se vi sono persone rimaste in un edificio durante un’evacuazione o durante una prova di antincendio;
  • Far scattare un allarme se il numero di persone vicine ad un macchinario pericoloso all’interno di una struttura produttiva scende al di sotto del minimo di sicurezza;
  • E molto molto di più.

E sapete qual è la cosa più emozionante? Che 10 licenze di MV Sense saranno incluse all’interno di ogni MV aziendale.

Maggiori dettagli a questo link: MV SENSE.

Nuovo hardware
Le capacità di advanced analytics sono ora disponibili per due modelli hardware – una coppia di camere varifocali per interni ed esterni – MV22 e MV72.
Le due camere sopracitate, non solo presentano lo stesso processore del MV12, ma anche molti benefits derivanti dall’hardware: registrazione audio, funzionalità wireless ed uno storage interno di 256 GB. A tutto questo, poi, si aggiunge un bonus di zoom ottico, che può essere configurato ed aggiustato semplicemente dalla dashboard Meraki.

Ancora news da Meraki: vi presentiamo MV22, MV72, e MV SENSE

La MV72 presenta poi una maggiore resistenza al tempo e agli impatti rispetto ai suoi antenati, IP67 e IK10+.
IK10+ aveva la più alta resistenza agli impatti: questo significa che, ora, queste nuove funzionalità di advanced analytics, possono essere implementate dovunque e in qualsiasi momento.

Per saperne di più: MV Cloud Managed Smart Cameras.

Bonus: archiviazione sul cloud per le MV
L’architettura di tipo edge-storage delle MV smart cameras è stato creato appositamente e volutamente per rispondere alle esigenze dei clienti Meraki.
Questo significa costruire un prodotto che possa soddisfare tutti quei clienti che hanno vere e proprie limitazioni e restrizioni di larghezza di banda.
A volte, comunque, capita che, per determinate telecamere, sia necessario scaricare il loro storage o fare un backup dei dati. Ed è qui che lo strumento di archiviazione cloud per MV entra in gioco.

Cloud archive presenta opzioni di storage di 90 e 180 giorni e può essere abilitato diversamente a seconda della telecamera, permettendo la creazione di soluzioni di storage personalizzate per qualsiasi azienda. Questo significa che solo le telecamere con contenuto ritenuto importante faranno il back up dei loro video sul cloud e le problematiche legate alla larghezza di banda non verranno aggravate. Oltre alla copia sul cloud, le telecamere continueranno a mantenere i filmati localmente, creando ridondanza e qualche preoccupazione in meno alle aziende.

Per saperne di più, leggete la documentazione ufficiale: Cloud Archive.

Rilasciate i vostri feedback!
Meraki continua a rilasciare una serie di nuovi prodotti e non vede l’ora di sapere come verranno usati.
Potete raccontare i vostri use case e come pensate di utilizzare MV Sense, MV22, MV72, e lo strumento di archiviazione sul cloud, all’interno della Meraki Community.

Universal Maps: ora potete vedere tutti i vostri dispositivi Meraki da un’unica visualizzazione

La maggior parte dei team IT conosce bene l’articolato processo necessario ad implementare una rete wireless veloce.
Le reti wireless sono progettate utilizzando soluzioni software specifici di design. Una volta completato il design, le ubicazioni degli access point (APs) all’interno di un impianto, sono ultimate e vengono fornite agli installatori attraverso un disegno CAD dettagliato.

Solitamente, se un team IT ha bisogno di sapere dove si trovi ogni AP post-installazione, deve fare riferimento allo specifico documento o file AutoCAD.
Cisco Meraki ha reso la vita più semplice a tutti grazie a Maps and Floor Plans, che hanno permesso agli amministratori IT di mappare e localizzare gli Access Point Meraki su una pianta.

Oggi, siamo felici di annunciarvi Maps and Floor Plans 2.0 che permette ai team IT di localizzare tutti i prodotti hardware Meraki – non solo gli AP – su una planimetria. Con questa nuova funzionalità, gli amministratori IT possono avvalersi di una miriade di fantastiche funzionalità:

Network-wide floor plans: potete accedere alle Mappe e alle Planimetrie da un menù a livello di rete. Questo vi permette di visualizzare i device Meraki MR, MS, MX, e MV dovunque e navigare facilmente fra tutti i piani della localizzazione di rete.

Universal Maps: ora puoi vedere tutti i dispositivi Meraki da un'unica visualizzazione

Client Location: una volta che gli AP sono mappati sulle planimetrie, l’ubicazione dei dispositivi client viene automaticamente inserita nella pagina del client utilizzando la funzionalità Location Analytics creata all’interno degli access point Meraki.
I clienti possono utilizzare queste informazioni per identificare semplicemente l’ubicazione di un dispositivo senza che sia necessario avere alcuna informazione specifica dall’utente. Un esempio molto comune è quello di posizionare dispositivi all’interno di una struttura.

Universal Maps: ora puoi vedere tutti i dispositivi Meraki da un'unica visualizzazione

Location Heatmap: questa funzionalità è stata utilizzata per analizzare i trend di “traffico pedonale” all’interno di una determinata struttura.
Risulta molto utile, ad esempio, nei punti vendita, per capire dove i clienti passino la maggior parte del tempo all’interno del negozio. Per attività diverse, invece, sapere quali sono le aree con il più alto passaggio di persone, può aiutare ad identificare possibili problematiche relative alla potenza del segnale wireless.

Universal Maps: ora puoi vedere tutti i dispositivi Meraki da un'unica visualizzazione

Radio Settings: per valutare problematiche di performance su una rete wireless, gli amministratori della rete possono dare un primo sguardo allo spettro wireless ed assicurarsi che non vi siano interferenze da AP vicini. Per verificare interferenze tra canali, potrebbero controllare la distribuzione dei canali per gli access point. Utilizzando il componente mappa disponibile nelle impostazioni Radio, i clienti possono facilmente controllare la distribuzione dei canali ed identificare qualsiasi potenziale problematica di interferenza con altri canali.

Universal Maps: ora puoi vedere tutti i dispositivi Meraki da un'unica visualizzazione

Ora che avete la possibilità di mappare tutti i vostri dispositivi in un’unica visualizzazione, non dovrete più fare avanti e indietro tra le dashboard Meraki ed i documenti di design/CAD per localizzare gli AP. Inoltre, i clienti potranno recarsi su una pagina per uno specifico dispositivo direttamente dalla mappa, senza doversi mettere alla ricerca del singolo dispositivo all’interno della dashboard.

Utilizzando le nuove funzionalità, i vostri clienti potranno:

  • Utilizzare la feature topologica per identificare una problematica con un dispositivo specifico all’interno della rete ed utilizzare la mappatura per identificare l’ubicazione del dispositivo all’interno di una struttura;
  • Spostarsi velocemente e semplicemente tra i vari device all’interno della rete senza dover iniziare dall’AP quando si verificano problematiche di troubleshooting;
  • Localizzare velocemente i dispositivi all’interno di una struttura in caso di intrusioni ed effettuare tutte le modifiche necessarie;
  • Utilizzare AP a seconda dell’ubicazione con una maggiore precisione.

Per provare tutte queste nuove funzionalità, entrate nella dashboard Meraki e recatevi alla pagina Network-wide > Monitor > Maps & Floor Plans oppure seguite la documentazione ufficiale disponibile a questo link: Using a Floor Plan or Custom Map in Dashboard.

Con Meraki è più veloce identificare VLAN asimmetriche

Le complicazioni derivanti da un troubleshooting del network possono causare processi estremamente lunghi e complicati.
I problemi come VLAN incompatibili sono difficili da tracciare tra la montagna di configurazioni necessarie ad avere una network operativa.

I mismatch di questo tipo, accadono quando le due estremità di un link sono mal-configurate a differenti VLAN.
Questo può succedere su link di accesso o connessioni. Un disallineamento su un cavo che trasporta traffico principale, necessario per mantenere la rete in funzione – la VLAN Nativa o di gestione – causa ulteriori mal di testa a chi si occupa di gestirli e preoccupazioni relative alla sicurezza.

Con Meraki è più veloce identificare VLAN asimmetriche

Nell’immagine qui sopra viene rappresentata una configurazione VLAN nativa in cui il traffico principale scorre non etichettato tra le porte dello switch.
L’immagine seguente, invece, rappresenta un mismatch della VLAN.

Con Meraki è più veloce identificare VLAN asimmetriche

Quando la porta dello switch, posta sullo Switch 2, viene configurata in maniera scorretta verso la VLAN 20, il traffico principale continuerà a fluire tra gli Switch 1 e 2, ma qualsiasi traffico in rientro sullo Switch 1 sarà trattato come una VLAN 20.
Questo scenario di mismatch potrebbe avere come conseguenza il drop del traffico o creare preoccupazioni e problemi di sicurezza se la VLAN 20 ha accesso a dati confidenziali non normalmente accessibili al VLAN 2 e se i dati arrivano al dispositivo finale.

Meraki utilizza due metodi per rilevare un VLAN mismatches.
Il primo, consiste nell’identificare se il collegamento sia configurato con il medesimo tipo o numero di VLAN per ogni porta dello switch sul collegamento.
Il secondo, osserva se il collegamento è configurato in maniera analoga come un accesso o un collegamento (per VLAN multiple) su entrambi i lati di uno switch.
Per aiutare gli utenti ad individuare il problema, Meraki ha implementato VLAN mismatch detection che notifica gli utenti ogni qualvolta viene identificato un errore.

Con Meraki è più veloce identificare VLAN asimmetriche

La dashboard ora indica quando si verifica un VLAN mismatch su una determinata porta oltre a dire esattamente qual è la causa del mismatch.

Con Meraki è più veloce identificare VLAN asimmetriche

Con la notifica, gli utenti possono immediatamente diagnosticare potenziali problematiche ed isolare velocemente le porte che devono essere correttamente configurate.

Per avere ulteriori informazioni su come Meraki gestisce i VLAN mismatches, visitate la pagina VLAN Mismatch Alerts for Meraki Switches.
A questo link, invece, trovate i prossimi webinar Cisco Meraki in programmazione.

Alerting in tempo reale con Webhooks

Le aziende enterprise ed i partner, spendono migliaia di dollari (per location) per implementare i server necessari a monitoraggio e reporting dell’infrastruttura on-site.
Considerando che il numero di dispositivi su scala globale, client inclusi, è costantemente in crescita e sempre più fattore critico per il business, monitorare ed effettuare report utilizzato mezzi come SNMP non è per nulla conveniente in termini di costo nè è un prodotto scalabile.

Mentre la dashboard di Cisco Meraki fornisce agli amministratori IT una singola interfaccia attraverso cui monitorare e gestire la loro infrastruttura Meraki, siamo coscienti del fatto che non tutte le aziende avranno implementato l’intero portfolio di dispositivi Meraki su tutti i loro siti. Inoltre, alcuni clienti potrebbero avere use case unici che non rientrano in quanto previsto dalla dashboard Meraki. Per questi motivi, Meraki ha investito moltissimo sulle API in questi anni.
Per darvi qualche numero, Meraki ha centinaia di endpoint API interrogati 23 milioni di volte al giorno nell’arco di 3 potenti API: dashboard, scanning e Portale Captive API.

Meraki dashboard API
La dashboard API di Meraki vi permette di accedere alla maggior parte delle funzionalità di configurazione e monitoring attraverso una RESTful API.
Questo permette a clienti e sviluppatori di:

  • Fornire in massa migliaia di dispositivi e network Meraki;
  • Gestire le configurazioni;
  • Automatizzare le funzionalità utilizzate frequentemente sulla dashboard Meraki;
  • Costruire dahboard customizzate per il monitoraggio ed il reporting.

In Febbraio, Meraki ha rilasciato Wireless Health, un potente strumento che rafforza ed utilizza intelligentemente molteplici set di dati per identificare rapidamente le anomalie che impattano la user experience. In Settembre, poi, erano stati aggiunti una serie di nuovi endpoint API per la Wireless Health che espandevano le funzionalità di monitoraggio e reporting a qualsiasi piattaforma o sistema di analisi esterna.

La dashboard API è un ottimo modo per monitorare e fornire report sullo stato di un dispositivo, ad esempio, per un determinato periodo di tempo.
In ogni caso, se tutto quello che vi serve è essere avvisati quando avviene qualche cambiamento, allora la dashboard API potrebbe non essere lo strumento ideale per rispondere alla vostra esigenza.
Questo perchè la dashboard API chiede continuamente “what’s your status” al dispositivo e riporta il risultato della richiesta.
Mettiamo il caso che la richiesta venga fatta ogni 5 minuti: questo comporta che le risposte in entrata saranno moltissime e solo una minima parte riporterà informazioni utili (ad esempio un dispositivo che finisce offline).

MERAKI WEBHOOK ALERTS
Per questo siamo felicissimi di annunciarvi il nuovo Meraki Webhook Alerts che riporta tutti gli alert all’interno della dashboard.
Mettere in piedi Webhook Alerts è molto semplice, vediamone i passaggi:

1. Aggiungere i server HTTP definendone l’URL univoco e gli shared secret.
[ network-wide > alerts ]

MERAKI WEBHOOK ALERTS come implementarli dalla dashboard Meraki

2. Una volta aggiunti i server HTTP, potete selezionarli come destinatari per tutti gli alert all’interno della dashboard.
[ network-wide > alerts ]

MERAKI WEBHOOK ALERTS come implementarli dalla dashboard Meraki

Oltre ai webhooks, Meraki ha rilasciato anche dei nuovi endpoint API per la configurazione di tutte le impostazioni di alert che includono il supporto per la configurazione degli step elencati qui sopra via dashboard API.

Una volta impostato, il webhook, invierà un HTTP POST ad un univoco URL, ma solo quando si presenteranno determinate condizioni o criteri che scatenano un alert.
Così, se ad esempio vi interessa ricevere una notifica solo quando un dispositivo va offline, Webhook Alerting è lo strumento perfetto poichè vi trasmetterà le informazioni solo nel caso in cui il dispositivo passi da online ad offline.

Allerte in tempo reale con Webhooks per determinate condizioni

Meraki Webhook Alerts invia HTTP POST ad un URL univoco che può facilmente essere inserito all’interno di una ricezione del servizio.
La ricezione del servizio può essere semplice tanto quanto uno spazio Webex Teams, un Google Sheet che registra tutti i network alerts oppure qualcosa di più avanzato come PagerDuty e ServiceNow, che possono prendere il POST e create i ticket di supporto, mandare messaggi SMS alle parti interessate o addirittura automatizzare azioni correttive.

Allerte in tempo reale con Webhooks
Qui sopra vediamo la notifica di un cambiamento di impostazione all’interno della dashboard Meraki, postata su Webex Teams utilizzando Meraki Webhook Alerts

Sia la dashboard API che Webhook Alerts hanno i loro meriti e use case e, assieme, offrono ad amministratori, system integrators e sviluppatori delle opzioni efficaci e flessibili per creare attività di monitoring ed alerting customizzate.

Alerting in real-time
I Webhook Alerts, fondamentalmente, sono determinati dagli eventi: questo li rende l’opzione più efficace per impostare gli alert in caso di eventi importanti.

Qui sotto alcuni esempi:

  • “Avvisami immediatamente quando la latenza di un qualsiasi AP dei miei siti ha superato i 200m”;
  • “Avvisami ogni qualvolta uno qualsiasi tra i miei dispositivi Meraki in una qualsiasi location va offline”;
  • “Avvisami quando un dispositivo importante del mio network perde connettività.”

Alerting in real-time
Esempio di Webhooks: attività di alerting in real-time basata su un una soglia o un criterio

Monitoraggio e reporting nel tempo
La dashboard API vi fornirà una rappresentazione più completa e lo storico del reporting poichè è continuamente alla ricerca ed investigazione sui dati.
È l’opzione più appropriata da utilizzare per rispondere a domande quali:

  • “Quante volte l’inattività dei miei access point ha superato il picco di 200s nel corso della settimana passata”;
  • “Qual è stata la latenza degli access point nella conference room nr 3 lo scorso giovedì alle ore 15:00”.

Monitoraggio e reporting nel tempo
Un esempio di dashboard API: il monitoraggio continuo di una variabile nel tempo

Meraki Webhook Alerts e la dashboard API nascono per rispondere alle esigenze di alerting e reporting di clienti e sviluppatori creando un modo semplice e veloce per avere i dati di cui hanno bisogno.

Risorse aggiuntive
Documentazione dettagliata su Meraki Webhook Alerts
Tutorial su come utilizzare Meraki Webhook Alerts per postare notifiche su Webex Teams
Tutorial su come integrare Meraki Webhook Alerts per postare le notifiche su Google Sheet

Gestisci i tuoi monitor con i Video Wall rotanti

Semplifica la sicura delle tue aree con Meraki MV

Fissare e controllare un video wall composto da 12 telecamere è un compito duro per chiunque ed uno scenario lavorativo per nulla invitante.
Con tutte le informazioni in entrata e streaming di video simili tra loro, identificare e rispondere ad imprevisti ed incidenti può essere molto impegnativo.

Gestisci i tuoi monitor con i Video Wall rotanti

Cisco Meraki ha appena rilasciato una soluzione di rotazione automatica di video wall da gestire all’interno della dashboard.
In questo modo, gli utenti possono visualizzare tutti i video wall per loro sono importanti in un intervallo di tempo definito.

Benefici per gli utenti
Questa novità, sviluppata da Cisco Meraki, oltre a dare agli utenti la possibilità di visualizzare velocemente tutte le telecamere per loro rilevanti, parte dallo svolgimento di una serie di ricerche. In particolare, è stato dimostrato che un utente medio non è in grado di monitorare in maniera efficiente uno schermo per più di 20 minuti consecutivi.

Questo significa che dopo 20 minuti di tempo davanti allo schermo senza grandi cambiamenti alla visuale, le persone iniziano a perdere il 95% di quanto accade davanti ai loro occhi.
Cosa comporta tutto questo? Che il 95% tra furti, intrusioni e quant’altro non viene assolutamente notato a causa della monotonia delle immagini che si presenta davanti agli occhi dell’osservatore. Il limite di 20 minuti diminuisce ulteriormente all’aumentare del numero degli schermi.
Dando agli utenti la possibilità di ruotare automaticamente tra video wall ed aggiungendo alcuni video stream per wall, Cisco Meraki ha cercato di ridurre i cali di attenzione.

Abilitare l’Auto-Rotation
Configurare l’auto rotazione dei video wall è estremamente semplice: questo vuol dire che potete configurarla velocemente nella vostra azienda.
Dalla dashboard di Meraki, recatevi su Cameras > Video Wall e schiacciate sulla freccia, vicina al pulsante “Auto-rotate video walls”.

Gestisci i tuoi monitor con i Video Wall rotanti

A questo punto, potete utilizzare le caselle di spunta per inserire qualsiasi video wall di vostro interesse nella rotazione e modificare l’intervallo di tempo fra una rotazione e l’altra.
Vi raccomandiamo un minimo di 20 secondi per video wall: questo per dare allo streaming il tempo necessario a caricarsi ed essere osservato con attenzione dall’osservatore prima di passare all’immagine successiva.

Gestisci i tuoi monitor con i Video Wall rotanti

Una volta impostati tutti i parametri, cliccate sul pulsante “Save”.
Infine, cliccate su “Start video wall rotation” ed il gioco è fatto!

Nel caso in cui notiate qualcosa di importante, potete anche stoppare la rotazione video.

Bloccare l'auto rotation dei video wall Meraki

Per raccontare la vostra esperienza con l’auto rotazione dei video wall e per conoscere quella delle altre aziende, entrate a far parte della Community Meraki.