Impostare la lingua dell’Interfaccia Utente su Edge

Impostare la lingua dell'Interfaccia Utente su Edge

In questo articolo, riportiamo procedura guidata per impostare la lingua della User Interface di Edge una volta distribuito agli utenti/dispositivi con Intune.
Quando Edge viene distribuito ai device degli utenti finali o nel caso in cui gli utenti finali se lo installino in autonomia, in qualità di IT admn potreste voler impostare la lingua della UI in maniera globale.

Con un profilo di template amministrativo da Intune è possibile impostare il linguaggio dell’interfaccia utente ed il controllo ortografico.
Le due opzioni possono essere combinate o configurate separatamente.
In questo post, vedremo come configurare entrambe le impostazioni per lo stesso gruppo di dispositivi.

La lingua è stato spesso un problema con cui molte aziende internazionali si sono trovate a combattere e l’impostazione della stessa nel browser non fa eccezione.
Di seguito una guida dettagliata.

Creare il profilo in Intune

Avviate il Microsoft Endpoint Manager admin center:

1. Cliccate Devices
2. Cliccate Windows

Impostare la lingua dell'Interfaccia Utente su Edge

1. Cliccate Configuration profiles
2. Cliccate Create profile

Impostare la lingua dell'Interfaccia Utente su Edge

1. Immettete un nome per il profilo: “Edge UI Language IT”.
2. Selezionate la piattaforma: Windows 10 o sucessivi.
3. Selezionate il tipo di profilo: Administrative Templates.
4. Create il profilo.

Impostare la lingua dell'Interfaccia Utente su Edge

1. Cliccate su Settings.
2. Selezionate Edge versione 77 o successive dall’elenco a cascata.
3. Cercate “Specifica le impostazioni locali dell’applicazione”..
4. Selezionate application locale

A seconda del vostro scenario, potrete scegliere il dispositivo o l’utente che deve ricevere queste impostazioni.
In questo caso, l’impostazione è a livello di dispositivo, quindi tutti gli utenti finali se la troveranno sul loro device.

Impostare la lingua dell'Interfaccia Utente su Edge

1. Selezionate Enable
2. Cliccate Application locale = it

Le lingue supportate sono: af, bg, ca, cs, cy, da, de, el, en-AU, en-CA, en-GB, en-US, es, es-419, es-AR, es-ES, es-MX, es-US, et, fa, fo, fr, he, hi, hr, hu, id, it, ko, lt, lv, nb, nl, pl, pt-BR, pt-PT, ro, ru, sh, sk, sl, sq, sr, sv, ta, tg, tr, uk, vi.

Impostare la lingua dell'Interfaccia Utente su Edge

1. Cercate Enable spe.
2. Selezionate Enable specific spellcheck languages.
3. Selezionate Enable spellcheck.

Impostare la lingua dell'Interfaccia Utente su Edge

1. Selezionate Enable.
2. Inserite la lingua desiderata, in questo esempio ITALIANO “it”.

Impostare la lingua dell'Interfaccia Utente su Edge

1. Selezionate Enable

Impostare la lingua dell'Interfaccia Utente su Edge

A questo punto, è tutto è pronto per distribuire il profilo sui dispositivi.

Una volta applicata la policy al dispositivo, ne avrete disponibilità all’interno del registro, al percorso HKLM\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Edge.

ApplicationLocaleValue = it

L’ impostazione sull’ortografia la trovate invece qui: HKLM\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Edge\SpellCheckLanguage.

Impostare la lingua dell'Interfaccia Utente su Edge

Prospettiva dell’utente finale
A questo punto, la lingua dell’interfaccia utente di Edge cambia e diventa italiano.
Ne troverete riscontro nelle impostazioni di Edge.

Impostare la lingua dell'Interfaccia Utente su Edge

L’utente finale può anche digitare nella barra degli indirizzi – edge;//policy – per verificare quali siano le policy applicate al browser.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: How to set UI language on Edge with Intune.

Gestire le Meeting Rooms di Teams con Intune

Recentemente, Microsoft ha ricevuto alcune domande da parte dei clienti, in cerca di una guida su come controllare i dispositivi di Microsoft Teams Rooms con Intune.
In questo articolo, scopriamo assieme i dubbi frequenti degli utenti e vi diamo una guida generale.

Gestire le Meeting Rooms di Teams con Intune

I dispositivi delle meeting room di Teams possono essere registrati e gestiti da Intune per offrire molte delle funzionalità di gestione e sicurezza dei dispositivi disponibili per altri endpoint normalmente gestiti da Intune. Poiché questi dispositivi utilizzano Windows 10, troverete disponibili alcune delle funzionalità facenti parte del sistema operativo, ma molte di queste non saranno applicabili o consigliate.

L’articolo sarà suddiviso nelle seguenti sezioni:
• Enrollment
• Profili di configurazione di Windows 10
• Policy di compliance
• Conditional Access
• App Management
• Raggruppamento e Targeting

Enrollment
Raccomandazione: Azure AD si collega al dispositivo dalle Impostazioni, utilizzando un account Intune DEM.

I dispositivi Teams basati su Windows 10 arrivano dai fornitori già con un’immagine OS, account utente e profili pre-configurati.
Accedere a Windows con il profilo di amministratore ed eseguire l’Azure AD Join dalle impostazioni consente una “Registrazione MDM automatica” su Intune.
La raccomandazione di utilizzare un account Intune Device Enrollment Manager (DEM) è dovuta al fatto che questi dispositivi di meeting room sono dispositivi condivisi e non dispositivi che hanno l’associazione User-Device in Intune. Gli account DEM vengono utilizzati per scenari con dispositivi condivisi.
Ulteriori informazioni qui: account DEM.

NOTE: la registrazione automatica richiede una licenza di Azure AD Premium. Se non avete a disposizione questa feature, dovrete eseguire due passaggi per registrare i dispositivi Teams Windows 10.
Primo, il join ad Azure AD Domain.
Secondo, effettuare l’enrollment manuale dalle impostazioni Windows.
Ulteriori informazioni qui: registrazione automatica di Windows 10.

Un ulteriore suggerimento è quello di rinominare i dispositivi di meeting room con un prefisso che permetta di raggruppare i device dinamicamente. Per esempio, usare “MTR” per meeting room.
È possibile rinominare i dispositivi sia con un criterio di configurazione di Windows 10 o manualmente per device in Intune. Ulteriori approfondimenti nella sezione Raggruppamento e targeting.

A seconda del vostro attuale scenario, avete diverse opzioni di registrazione disponibili:
• Usare Windows Configuration Designer per creare un Windows 10 Provisioning Package che esegue Azure AD Join in blocco. Ulteriori dettagli.
• I clienti a cui alcuni domini di dispositivi sono stati joinati e/o gestiti da Configuration Manager possono scegliere di abilitare il Co-management o avviare una registrazione Intune tramite l’impostazione di Group Policy “Enable Automatic MDM enrollment using default Azure AD credentials”.

Maggiori dettagli a questo articolo: Metodi di registrazione di Intune per dispositivi Windows

Profili di configurazione di Windows 10
Raccomandazione: usate Windows Configuration profiles per configurare le impostazioni del dispositivo che è necessario modificare oltre i valori di default.

I seguenti tipi di criteri di configurazione di Windows 10 possono essere utilizzati con i dispositivi di meeting room basati su Windows 10:

Profile type Can you use the profile?
Administrative Templates Yes
Certificates Yes
Delivery Optimization Yes
Device Firmware Configuration Interface Harware supportato
Device restrictions Yes
Edition Upgrade Not supported
Email Not recommended
Endpoint Protection Yes
eSim Not supported
Identity Protection Not supported
Kiosk Not supported
Powershell Scriptss Yes (i device devono essere joinati con AADJ o HAADJ)
Shared multi-user device Not supported
VPN Not recommended
Wi-Fi Not recommended
Windows Information Protection Not recommended

NOTE: per quanto riguarda la voce “Not recommended”, è dovuta al fatto che questo tipo di policy di Windows 10 non è adatto per gli scenari delle meeting room. Ad esempio, i dispositivi delle meeting room non sono abilitati per il Wi-Fi, pertanto non è consigliabile (o necessario) configurare un profilo Wi-Fi. Ulteriori informazioni sulle policy di configurazione disponibili qui: Creare un profilo di dispositivo in Microsoft Intune.

Policy di compliance
Raccomandazione: utilizzare le policy di compliance per raggiungere il livello di sicurezza desiderato nei dispositivi Teams.

È possibile utilizzare criteri di conformità sui vostri dispositivi delle meeting room. Si consiglia di creare le esclusioni appropriate per eventuali criteri di conformità di Windows 10 attualmente distribuiti nell’organizzazione su “Tutti i dispositivi”. Ad esempio, potreste aver configurato l’impostazione “Maximum minutes of inactivity before password is required” all’interno di una policy per tutti i dispositivi desktop Windows 10, ma ciò comporterebbe una scarsa esperienza nella meeting room se applicato ai dispositivi Teams. Se al momento si dispone di criteri di conformità di Windows 10 distribuiti su grandi gruppi di dispositivi, bisogna assicurarsi di utilizzare la funzione “Exclude group” in modo da poter scegliere come target una compliance policy più specifica per i dispositivi di meeting room.

A questo link, trovate informazioni più dettagliate.

Conditional Access
È possibile utilizzare le policy di Conditional Access con i dispositivi Teams meeting room. Teams si connette sia sui servizi cloud di SharePoint online che di Exchange online.
Se avete già impostato una regola di conditional access che protegge gli accessi ad Exchange online e SharePoint online per gli utenti aziendali, dovrete escludere l’account della risorsa Teams (che viene utilizzata per accedere all’app Teams) o creare un gruppo contenente tutti gli account delle risorse e scegliere come target una politica conditional access più specifica. Ad esempio, poiché i dispositivi di meeting room si connettono sempre a questi servizi dalla stessa posizione, allora potrebbe essere più appropriato creare una regola CA basata sulla location combinata con una regola di compliance dei dispositivi. È possibile anche utilizzare la compliance dei device nei criteri di accesso condizionale, ma fate attenzione che i dispositivi Teams non siano targettizzati in modo generale nelle policy di compliance creati per i dispositivi desktop Windows 10 all’interno dell’organizzazione.

NOTE: piccolo promemoria, il conditional access è una funzionalità di Azure Active Directory Premium (P1).

App Management
Raccomandazione: utilizzate l’app Win32 per installare eventuali agenti aggiuntivi richiesti dall’azienda.

I dispositivi di meeting room basati su Windows 10 arrivano solitamente con determinate applicazioni già preinstallate.
Ciò nonostante, possono esserci dei casi in cui gli amministratori IT debbano installare un pacchetto di app o distribuirne gli aggiornamenti.
Tutte le app da distribuire, devono essere distribuite come “Required”. Le app “Available” richiedono l’installazione ulteriore dell’app Company Portal che non è consigliata nel caso di dispositivi meeting room di Teams. Vi consigliamo inoltre di assicurarvi che ogni app si installi nel contesto del dispositivo (in modo che sia accessibile a tutti i profili Windows).

App Type Can you use this app type on a teams device?
Win32 App Yes (fintanto che il dispositivo è joinato con Azure AD o Hybrid Azure AD)
LOB App Yes
Microsoft Store for Business App Yes
Web App Not Supported
Store App Not Supported

Raggruppamento e Targeting
Un’ottima idea è quella di utilizzare i gruppi dinamici di Azure AD per raggruppare efficacemente tutti i dispositivi meeting room.
Per farlo, potete utilizzare uno standard di denominazione durante le fasi di deployment/enrollment. Per esempio, come detto precedentemente, se nominate tutti i dispositivi facendoli iniziare con MTR, potete rinominarli con “MTR-%SER%”, dando così a tutti i dispositivi un prefisso MTR ed un numero di serie. In seguito, sarà possibile usare la funzionalità dei gruppi dinamici per raggruppare tutti i dispositivi che iniziano con MTR. Da ricordare che i gruppi dinamici di Azure AD sono una funzionalità di AAD P1.

Gestire le Meeting Rooms di Teams con Intune

NOTE: il renaming dei device tramite Intune device management è supportata nei dispositivi Azure AD Join ma non nei dispositivi ibridi Azure AD Join.

Quando si parla di policy di Grouping e Targetinge di App, è consigliabile targettizzare un gruppo contenente dispositivi piuttosto che utenti.
Il motivo per cui scegliere un assignment di tipo device-group è che i dispositivi di meeting room di Teams accedono a Windows con un account utente locale (e non con un account utente di Azure AD) e durante la sincronizzazione con Intune non richiedono alcun criterio assegnato dall’utente.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Managing Teams Meeting Rooms with Intune.

Intune announcia nuovi e potenti framework di reporting

Microsoft Intune è felice di annunciare un nuovo e potente framework di reporting per aiutare le aziende a migliorare l’esperienza degli utenti.
In particolare, sono state aggiunte la categorizzazione, l’organizzazione e le funzionalità dei report con l’obiettivo di utilizzare al meglio la potenza dei dati rilevati da Intune.
Così, avrete un metodo più efficace di monitorare lo stato e l’attività degli endpoint all’interno della vostra azienda.
Verrà inoltre introdotta una nuova sezione di reporting che includerà nuovi tipi di report, formati ristrutturati per i report esistenti e migliori funzionalità di reporting per poter filtrare le visualizzazioni desiderate.
Nel complesso, queste novità contribuiranno a far sì che gli amministratori IT offrano, in modo proattivo, una migliore esperienza ai dipendenti grazie alla disponibilità dei dati Intune che diventerà più rapida e mirata.

Questa transizione andrà a vantaggio della maggior parte dei carichi di lavoro e dei tipi di report.
Le modifiche saranno introdotte gradualmente nel corso del tempo per aiutare i clienti a prepararsi ed adattarsi alla nuova struttura.

Riconsiderare i concetti di reporting
A fianco di significativi miglioramenti di struttura, Microsoft ha ri-organizzato anche il reporting framework.
Basandosi sui feedback dei clienti, ha infatti scoperto che diversi data di reporting e viste sono preziosi per differenti figure IT delle aziende.
Ad esempio, il ruolo di helpdesk ha un bisogno di reporting differente rispetto all’IT Manager.

Per soddisfare le diverse esigenze, i dati di reporting sono stati riorganizzati in quattro aree di interesse: Operational, Organizational, Historical e Specialist.

Intune announcia nuovi e potenti framework di reporting

Operational Reports
Gli operational report sono pensati per far emergere i dati tipicamente utilizzati dall’Helpdesk o dai ruoli IT Pro per identificare ed aiutare a risolvere i problemi. I dati contenuti in questi report sono puntuali e richiamano comportamenti imprevisti. I dati sono disponibili accanto alla funzione, rendendo accessibili i report operativi senza dover sfogliare i flussi di lavoro attivi.

A titolo di esempio, il primo report operativo che Microsoft ha intenzione di rilasciare è quello sui “dispositivi non conformi”. Questo report operativo riguarda solo i dispositivi che si trovano in uno stato non conforme, include le colonne utili alla risoluzione di un problema di conformità e si affianca alla funzione “Device Compliance”.

Organizational Reports
I report organizzativi sono concepiti per fornire una visione più tradizionale della reportistica dei dati di modo che risultino utili agli IT Manager nell’identificazione delle metriche aggregate. Questo report è creato per gli IT Pro ed è stato progettato per lavorare con dataset di grandi dimensioni, utili ad ottenere un quadro completo. Ad esempio, il rapporto organizzativo per la “Device Compliance” mostra tutti gli stati di conformità dei dispositivi, dando una visione dei dati più ampia, indipendentemente dalle dimensioni del dataset.
Questo report mostra la suddivisione completa dei record, oltre ad una comoda visualizzazione delle metriche aggregate.

Historical Reports
I report storici sono pensati per essere usati da Amministratori e Architetti IT, per identificare tendenze a lungo termine.
I dati aggregati vengono visualizzati per un determinato periodo di tempo e sono utili per prendere decisioni future su investimenti, migliorare i processi o per indagare su eventuali anomalie.
Ad esempio, il report storico dei “trend di conformità dei dispositivi” mostra la tendenza degli stati di conformità dei dispositivi in un periodo di tempo per identificare dove si siano verificati i picchi di conformità e focalizzare gli investimenti di conseguenza.

Specialist Reports
Anche se i nuovi report faranno emergere i dati in modo migliore, Microsoft vuole dare ai clienti gli strumenti per personalizzare i propri report ed ottenere esattamente i dati di cui hanno bisogno. In questo modo, tutti i dati dei report saranno disponibili anche tramite Azure Monitor utilizzando Log Analytics e Azure Workbooks.
Queste soluzioni possono essere utilizzate per creare query personalizzate, configurare gli avvisi e creare dashboard per mostrare i dati in modo specifico.
Un report specialistico potrebbe, ad esempio, mettere in relazione i dati sulla proprietà dei dispositivi con i dati di iscrizione alla piattaforma in un report personalizzato e visualizzarli in una dashboard esistente nel portale Azure Active Directory.

Un tour dei nuovi report in public preview
Con la riorganizzazione dei dati di reporting, Microsoft ha voluto offrire un’esperienza complessiva di reporting coerente e migliorata.

Tutti i nuovi report in Microsoft Intune disporranno delle seguenti nuove funzionalità:
– Migliori performance: anche sui tenant più estesi e con i report più consistenti, la nuova infrastruttura di reporting permette una costruzione e visione dei report immediata;
– Ricerca e ordinamento: è permessa la ricerca e l’ordinamento di ogni colonna, non importa quanto grande sia il dataset;
– Pagine migliorate: è ora possibile passare attraverso le pagine dei dati facilmente;
– Export: le funzionalità di esportazioni dei report sono state completamente riscritte in modo da essere performanti anche con un carico di dati maggiore;
– Coerenza dei dati: su tutti i report.

Vediamo ora i nuovi report e le funzionalità.

Report dei device non-compliant (Operational)
Nella già esistente sezione “Monitor”, è possibile trovare il nuovo report operativo “Noncompliant Devices”.
In linea generale, i report esistenti alla sezione “Monitor” saranno sostituiti dai report operativi associati, mentre gli altri tipi di report si troveranno all’interno della sezione “Report”.

Intune announcia nuovi e potenti framework di reporting

Il report “Noncompliant devices” riporta le ultime registrazioni dei dispositivi non conformi.
Le registrazioni possono essere facilmente filtrate. L’elenco di dispositivi non conformi comprende quei dispositivi che necessitano di un qualche tipo di intervento.

Ogni colonna è ordinabile, i record possono essere ricercati e sono disponibili filtri per il sistema operativo, il tipo di proprietà e lo stato di conformità. I record possono inoltre essere esportati in un foglio di calcolo Excel.

Report di device compliance(Organizational)
Nella parte alta della console di Microsoft Intune, Microsoft sta introducendo un nodo “Report” dedicato.
Questa sezione includerà tutte le esperienze di reportistica operativa, storica e specialistica.
Sotto il nodo “Reports”, il nuovo report organizzativo “Device Compliance” sarà annidato nella categoria “Device Management”.

Questo report fornisce una visione della compliance complessiva dei dispositivi dell’organizzazione: troviamo infatti un diagramma a ciambella che mostra metriche di alto livello. Il report può essere generato applicando dei filtri e selezionando il pulsante “Genera report”.
In questo modo, i dati verranno aggiornati per mostrare lo stato più recente: avrete anche la possibilità di visualizzare i singoli record che compongono i dati aggregati. Come la maggior parte dei report nel nuovo framework, questi record possono essere ordinati e ricercati per concentrarsi sulle informazioni necessarie.

Intune announcia nuovi e potenti framework di reporting

Report sul trend della compliance dei dispositivi (Historical)
La categoria “Trends” mostra un report storico per la “Device compliance trend”: può essere visualizzato per un periodo di 60 giorni con la possibilità di passare il puntatore sul grafico per identificare la metrica dei dati. Anche qui, possono essere applicati dei filtri per visualizzare trend specifici.

Intune announcia nuovi e potenti framework di reporting

Integrazione con Azure Monitor (Specialist)
Nella categoria Azure Monitor, trovate la sezione per i report specialistici che utilizzano Log Analytics e Workbooks. Potete sfruttarla per interrogare i dati di conformità del dispositivo creando poi dashboard personalizzate. Inoltre, gli activity logs possono essere conservati nell’account di archiviazione Azure, integrati con gli strumenti SIEM e correlati ai registri delle attività di Azure AD. Per poter effettuare queste operazioni, dovete disporre di una sottoscrizione Azure.
Gli Azure Workbooks possono essere utilizzati per importare dashboard per esigenze di reportistica customizzate.

Intune announcia nuovi e potenti framework di reporting

Come unico prerequisito per l’utilizzo di Log Analytics, configurate le impostazioni diagnostiche appropriate di modo da consentire ai dati del registro attività di fluire verso il tenant del cliente prima di eseguire il report (che include i data di reporting).
Per saperne di più: Azure Monitor.

Maggiori informazioni
Per maggiori informazioni su come implementare Microsoft Intune, vi rimandiamo alla Documentazione tecnica

Come sempre, se avete suggerimenti, domande o commenti, visitate la Tech Community page.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Microsoft Intune announces powerful new reporting framework.

Microsoft Intune annuncia la general availability degli administrative templates

Il team di Microsoft Intune ha annunciato la general availability del supporto degli administrative templates per i profili di configurazione dei dispositivi Windows 10.
La funzione è stata ampiamente testata ed apprezzata durante la public preview in quanto aiuta gli amministratori di Windows ad utilizzare le impostazioni a loro familiari all’interno dell’editor delle group policy quando passano alla gestione cloud-attached. Con il general release, Microsoft risponde ad una delle richieste più diffuse della public preview: il supporto per un maggior numero di impostazioni.
I modelli amministrativi verranno aggiunti alle oltre 2500 impostazioni della console Intune, relativi a Windows, OneDrive e Office, in un’interfaccia utente simile all’editor delle group policy.

Creare un profilo di administrative templates
I profili dei modelli amministrativi in Intune si applicano ai dispositivi Windows 10: il processo è simile alla creazione della maggioranza degli altri profili di configurazione dei dispositivi.
Iniziate creando un nuovo profilo in “device configuration” e selezionate “administrative templates” sotto la voce profile type.

Microsoft Intune annuncia la general availability degli administrative templates

Non appena creato un profilo, l’amministratore avrà accesso alla lista delle 2500 impostazioni disponibili.
Alcune delle impostazioni possono sembrare duplicati, ma ognuna di esse ha un percorso diverso ed un diverso scopo.

Microsoft Intune annuncia la general availability degli administrative templates

L’amministratore può utilizzare le opzioni Search, Sort e Filter per identificare le impostazioni prescelte e quelle possibili.
Ad esempio, l’elenco a cascata dei prodotti consente agli amministratori di visualizzare le impostazioni applicabili esclusivamente a Windows, a Office o tutte le impostazioni disponibili.

Microsoft Intune annuncia la general availability degli administrative templates

Il filtro prodotto, assieme ai termini di ricerca, consente agli amministratori di discriminare rapidamente l’elenco delle impostazioni da poter configurare.
La ricerca funziona sia sul nome dell’impostazione che su qualsiasi componente del suo percorso.

Microsoft Intune annuncia la general availability degli administrative templates

Molte delle impostazioni sono applicabili sia ad utenti che a dispositivi. Gli amministratori possono utilizzare le intestazioni di colonna per distinguere tra i tipi di impostazioni e discriminare tra impostazioni configurate e non.

Microsoft Intune annuncia la general availability degli administrative templates

Fate clic su un’impostazione per vederne la descrizione e verificare come debba essere configurata in modo appropriato.

Microsoft Intune annuncia la general availability degli administrative templates

Il testo di descrizione per ogni impostazione include la versione minima dell’applicazione supportata dall’impostazione e la versione dell’impostazione ADMX.
Aiuterà il troubleshooting grazie all’utilizzo della documentazione e della community Microsoft relative ai file ADMX ed ai loro comportamenti previsti. Dopo aver modificato le impostazioni necessarie ed averle distribuite ai rispettivi utenti e dispositivi, chiudete il profilo per salvare le modifiche.

Microsoft Intune annuncia la general availability degli administrative templates

Al momento della riapertura del profilo, tutte le impostazioni configurate verranno automaticamente filtrate verso l’alto.
In questo modo sarà immediato per l’amministratore sapere quali impostazioni siano state configurate e poter modificare il profilo.

Microsoft Intune è stato creato ed adattato ai feedback di amministratori che gestiscono oltre 175 milioni di dispositivi in tutto il mondo.
Questa feature è un altro motivo per cui sempre più clienti scelgono le soluzioni Microsoft per la gestione degli endpoint quale percorso più semplice per gestire i loro Windows 10, Office 365, applicazioni e dispositivi mobili siano essi on-premise, collegati al cloud, o entrambi.

Scoprite come iniziare ad utilizzare Microsoft Intune grazie alla documentazione tecnica.

Per i vostri feedback e commenti, vi invitiamo a visitare la pagina Tech Community page.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Microsoft Intune announces general availability of administrative templates.

Intune: nuova esperienza full screen in arrivo

Microsoft sta distribuendo le esperienze aggiornate di creazione e modifica della UI su Intune all’interno del portale di Azure.
Questa nuova esperienza, semplificherà i workflow esistenti utilizzando un formato condensato all’interno di un’unica sezione.
L’aggiornamento abolirà le complessità o qualsiasi flow di creazione e modifica che richieda ai professionisti IT di dover andare nel dettaglio.
Anche l’esperienza di creazione workflow sarà aggiornata ad includere gli Assignments, ad eccezione delle App assignment.

L’esperienza full screen sarà distribuita ad Intune sia tramite portal.azure.com che tramite devicemanagement.microsoft.com nel corso dei prossimi mesi.

Qui sotto troviamo un esempio di un flow vecchio.

Intune: nuova esperienza full screen in arrivo

Con la distribuzione dell’aggiornamento 1905, le sezione qui sopra, sarà in full screen nella console.

Intune: nuova esperienza full screen in arrivo

Nell’esperienza full screen, potete creare profili o policy ed assegnarle agli utenti o gruppi nello stesso flow.
Le assegnazioni delle app, in ogni caso, sono escluse da questa distribuzione.

Dopo aver completato i passaggi indicati dal wizard ed aver creato le policy, vedrete un pagina di riepilogo.
Per tornare alla schermata precedente e modificare un profilo già creato, potete cliccare su profile name > Properties e modificare ognuna delle sezioni della schermata qui sopra.

Intune: nuova esperienza full screen in arrivo


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: New Full screen experience coming to Intune.