Category Archives: Microsoft Flow

Potete ora rinominare ed eliminare le referenced Flow actions

Potete ora rinominare ed eliminare le referenced Flow actions

Era una possibilità richiesta a gran voce sin dagli esordi del prodotto nel 2016: potete finalmente rinominare ed eliminare le referenced flow actions.
Ad esempio, se avete un’azione referenziata chiamata “Start an approval for line manager” nel vostro flow, potete ora rinominarla seguendo i passaggi indicati qui sotto: le referenze saranno aggiornate.

Potete ora rinominare ed eliminare le referenced Flow actions

Se eliminate la stessa azione, verrete avvisati nel caso in cui si tratti di un’azione referenziata:
Potete ora rinominare ed eliminare le referenced Flow actions

Sarà rimossa anche l’azione referenziata dinamica:
Potete ora rinominare ed eliminare le referenced Flow actions

Queste erano le belle notizie.
Ora vediamo il rovescio della medaglia perchè, purtroppo, vi è un bug.
Quando rinominate un’azione che è direttamente referenziata, l’azione di rinomina funziona correttamente ma quando l’action name è utilizzato dall’interno di un’espressione logic app, non viene sempre rinominata.

Ad esempio, se partite da questo flow:

Potete ora rinominare ed eliminare le referenced Flow actions

…ed ora rinominate l’input iniziale, il suo nome non cambia.
Potete ora rinominare ed eliminare le referenced Flow actions


Le informazioni presenti a questo post, sono prese dall’articolo: Renaming and deleting referenced Flow actions is now possible.

Disponibili ora le Adaptive cards per Microsoft Teams

Grandi novità: potete postare le vostre adaptive card, ad esempio, il bot di Flow, su un canale di Teams
Un’adaptive card è un modo per presentare contenuto formattato direttamente all’interno di una conversazione di teams.
Le adaptive cards possono contenere immagini, grafici, testo formattato e molto altro.
Per iniziare, selezionate una nuova azione sul connettore di Microsoft Teams.

Disponibili ora le Adaptive cards per Microsoft Teams

Le adaptive cards utilizzano il formato JSON che può essere utilizzato in diversi canali.
Non preoccupatevi, non dovrete modificare il JSON a mano: potete utilizzare il ricco designer drag-and-drop presente sul sito Adaptive Cards per creare la vostra card.

Disponibili ora le Adaptive cards per Microsoft Teams

Una volta aggiunti tutti gli elementi che desiderate sulla vostra card, aprite il pannello JSON che trovate in basso e copiate tutto il contenuto.
In seguito, incollatelo nel campo Message che trovate all’interno dell’azione in Flow designer.
Quando l’azione viene eseguita, vi apparirà una graziosa adaptive card formattata all’interno del canale di Teams selezionato.

Disponibili ora le Adaptive cards per Microsoft Teams

Oltre a postare un adaptive card, potete anche postare un semplice messaggio, ad esempio un bot, all’interno di un canale Teams.
Questi messaggi possono provenire dai bot di Flow piuttosto che dal vostro account utente.
Inoltre, questi messaggi possono contenere @mentions per altri utenti, di modo che vengano avvisati ogniqualvolta postate qualcosa.
Per creare una @mentions dovete circondare il loro indirizzo email o user ID con il tag .
Ad esempio:

Hello < at >stephen@example.com< /at > – your request has been completed!


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Adaptive cards for Microsoft Teams, Microsoft Flow US Government now available.

Flow: opzioni di risposta customizzate per i flussi di approvazione

Le approvazioni su Flow, ti permettono di automatizzare richieste e tracking delle approvazioni.
In precedenza, chi si trovava nella posizione di dover rispondere ad un’approvazione, poteva farlo solo con una semplice risposta del tipo Approva o Rifiuta.

Grazie alle opzioni di risposta custom, ora potete creare approvazioni con risposte create ad-hoc sui vostri bisogni aziendali.
Utilizzate le risposte customizzate per fornire un feedback dettagliato sulla revisione del contenuto (ad esempio: Approva, Approva con modifiche, Rifiuta) o per rispondere ad una richiesta offrendo uno sconto (fino al 5%, fino al 10%, fino al 15%, Rifiuta).

Creare un’approvazione con risposte personalizzate
Mettiamo il caso che vogliamo inviare una richiesta di approvazione ogniqualvolta viene caricata un’offerta su una cartella SharePoint e permettere all’approvatore di rispondere con tre opzioni:
Approva
Approva con modifiche
Rifiuta

Per farlo, iniziamo creando un’azione che inneschi un flusso di approvazione.

Flow: opzioni di risposta custom per le approvazioni

Selezionate una delle due opzioni ‘Custom Responses’ all’interno del menù a tendina Approval type.

Flow: opzioni di risposta custom per le approvazioni

Infine, specificate la vostra risposta customizzata inserendola nel campo ‘Response options item’.
Per aggiungere un’ulteriore opzione di risposta custom, cliccate sul pulsante ‘Add new item’.

Flow: opzioni di risposta custom per le approvazioni

Sfruttare le risposte alle approvazioni
A seconda del risultato della richiesta di approvazione, potremmo volere che si inneschino azioni diverse.
Per esempio, se il risultato della richiesta è Approvata/Rifiutata, spostare la proposta in una cartella per le proposte approvate/rifiutate.
Se invece si tratta di una richiesta Approvata con modifiche, mandare un’email per notificare all’autore i cambiamenti apportati alla proposta.

Per farlo, aggiungete una Condition o una Switch action, prendete il campo ‘Outcome’ della richiesta di approvazione dal raccoglitore dinamico di contenuto e controllate che il valore equivalga rispettivamente ad Approvato, Approvato con modifiche e Rifiutato.

Flow: opzioni di risposta custom per le approvazioni

Rispondere a richieste di approvazione con responsi customizzati
Replicare ad un’approvazione con delle opzioni di risposta customizzata non è diverso da rispondere ad approvazioni di tipo Approvato/Rifiutato.
Recatevi subito all’interno dell’Approval center di Microsoft Flow o nell’email azionabile e scegliete la vostra risposta.

Flow: opzioni di risposta customizzate per i flussi di approvazione

AtBot: naturale estensione della Power Platform

AtBot: naturale estensione della Power Platform

James Phillips, Corporate Vice President di Microsoft’s Business Applications Group ha dichiarato, in un blog pubblicato di recente, The Microsoft Power Platform, che ultimamente sono stati fatti molti investimenti all’interno della Power Platforms.
E noi siamo d’accordo ed ancora più felici del fatto che il potenziale di AtBot possa estendere ulteriormente la forza di questa fantastica piattaforma.
Mentre “Power BI rivela risultati ed intelligenza, PowerApps converte quell’intelligenza in azione attraverso applicazioni trasformative costruite in tempo record e Flow rende il coordinamento dei processi di business un processo semplice e a portata di click”.
Con AtBot viene fatto un grande passo avanti nell’aiutare gli utenti a costruire ricchi chatbots utilizzando Microsoft AI e Flow. Ogni persona avrà infatti la possibilità di completare i propri task attraverso una conversazione naturale. E, come accade per tutti gli strumenti della Power Platform, non è richiesto alcun codice.

Microsoft dichiara il suo “Triple A Loop” della Power Platform: “analyze, act and automate”, ovvero Analizza, Agisci ed Automatizza.
Con AtBot possiamo aggiungere un secondo terzetto: ask, answer, and accomplish, ovvero Interroga, Rispondi e Completa.
Interroga e richiedi le informazioni di cui hai bisogno quando ne hai bisogno.
Ottieni una risposta diretta alla domanda: basta con tutte quelle linee di testo tra cui leggere.
Infine, completa i task risultanti con un’altra chat o con il click del tuo mouse.
Obiettivo del bot è di aiutare in maniera concreta le persone a fare il loro lavoro in modo più semplice e veloce. AtBot ti permette di creare quel bot in modo semplice e veloce.

Phillips aggiunge inoltre che “la RPA Robotic Process Automation sta generando molto interesse e l’attenzione del mercato. Rendendo automatici alcune semplici attività, le soluzioni RPA promettono un costo inferiore mentre, allo stesso tempo, riducono gli errori”.
Mentre Flow, un perfetto esempio di RPA, abilita semplici automazioni non-tecniche, AtBot va oltre fornendo una UI colloquiale e senza codice permettendo inoltre all’utente business (che NON è uno sviluppatore), di costruire un’esperienza di chat intelligente.

Le possibilità sono moltissime, vediamo qui sotto alcuni esempi:

– Agenti finanziari ed assicurativi possono avere una chat con un bot che permetta loro di aggiornare velocemente le informazioni personali dei clienti su Microsoft Dynamics dai loro telefoni con SMS e testo;
– I bot del Customer service costruiti senza codice non solo collegano i clienti alle FAQ dell’azienda ma li abilitano anche ad ottenere indicazioni, da un’unica esperienza di chat, circa il più vicino punto vendita, di aprire una richiesta di assistenza, di essere contattati direttamente da qualcuno in azienda;
– Gli agenti del contact center grazie al Microsoft Customer Care center e ad AtBot, sono in grado di fornire una fantastica customer experience con contestuale assistente intelligente;
– Microsoft Teams fornisce una ricca piattaforma di collaborazione grazie alla quale, all’occorrenza, potete impostare un meeting, creare un file con i report di spesa in cui inserire una foto delle ricevute ed ottenere supporto 24/24h dal dipartimento HR o IT. Perchè non sfruttare tutte queste opportunità? Utilizzate Teams abbinato ad AtBot per ottenere sempre di più dalla piattaforma.

Assieme, Microsoft e AtBot forniscono performance vincenti raddoppiando la la tripletta “analyze, act and automate” con “ask, answer and accomplish”. In questo modo, TUTTI avranno un utile supporto per svolgere il proprio lavoro in maniera più semplice, sia gli utenti finali che i creatori di bot.

AtBot rende l’AI alla portata di tutti
AtBot è la prima soluzione bot-as-a-service per Microsoft cloud.
Costruita interamente all’interno di Azure, AtBot è il vostro bot pronto all’uso e semplice da configurare per Teams, SharePoint, il web o SMS. Insegna ad AtBot una serie di attività utilizzando Microsoft Flow, rendilo la tua fonte di informazioni corporate con QnA Maker, aiutalo a comprendere tutto ciò che i tuoi colleghi potrebbero chiedergli grazie a LUIS e gestisci le sue feature dal Portale di Amministrazione di AtBot.

Peek code è disponibile all’interno di Microsoft Flow

Sappiamo tutti che Microsoft Flow è una componente di PowerPlatform.
PowerPlatform è una piattaforma che non necessità di codice e permette ai power user di Office 365 di creare applicazioni e processi utilizzando Microsoft Flow e PowerApps.

In questo post, parliamo dell’opzione Peek code e, in particolare, di Peek code in una piattaforma senza codice.
L’opzione peek code è presente all’interno delle LogicApps da un po’ ma è un assoluta novità su Flow.
Da qualche giorno, invece, lo trovate fra le opzioni disponibili nel menù contenente tutti i triggers e le azioni disponibili.

Peek code disponibile all'interno di Microsoft Flow

Quando selezionate l’opzione peek code, avrete la piena rappresentazione del JSON che ci cela dietro quell’azione.

Microsoft Flow – Peek code

Vedrete ovvero tutti gli input dell’azione assieme al testo che inserite direttamente e le espressioni utilizzate.
Per esempio, potete selezionare le espressioni da qui ed incollarle all’interno del Dynamic Content expression editor. Questo vi permette inoltre di verificare che all’interno del flow siano presenti esattamente i dati che vi aspettate.

Microsoft Flow – Peek code

Cliccando sulla voce Done, tornerete alla normale visualizzazione.
Questo è un passo importante verso il debugging di tutti quei messaggi poco chiari.
Aiuterà inoltre molti utenti a comprendere perchè molte volte le cose non vanno come dovrebbero.

Microsoft Flow – Peek code

Immaginatevi di aver creato un flow che sposta un’email da un posto all’altro.

Microsoft Flow – Peek code

Ora potete vedere cosa accade internamente: troverete che gli oggetti (‘Apply_to_each’)?[‘Id’] sono utilizzati per selezionare l’email.

Microsoft Flow – Peek code

Ora immaginate di voler vedere le virgolette in un testo. Come potete vedere nell’esempio qui sopra, le virgolette (“”) possono causare problemi al linguaggio json.
Per questo, impostiamo una compose action ad alcuni testi con le virgolette.

Microsoft Flow – Peek code

A questo punto, possiamo vedere che le virgolette sono gestite correttamente.

Microsoft Flow – Peek code

PowerApps Trigger
Avendo effettuato tutti i passaggi qui sopra, avete la possibilità di visualizzare quelli che sono gli input dei trigger.
Scoprirete all’interno dei pulsanti, PowerAppstriggers, che potete utilizzare per ottenere maggiori dettagli sui parametri creati.

Microsoft Flow – Peek code

Nell’esempio indicato sopra, è stato creato un input e, grazie al peek code potete vedere che è di una tipologia qualsiasi.
Questo genere di informazioni di solito non è visibile all’utente a meno che non venga esportato il flusso e non venga analizzato il file json esportato.