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Adobe Document Cloud potenziato dalla partnership con Microsoft

Adobe Document Cloud Powers Forward with Microsoft

È in assoluto un esempio di partnership di successo quella tra Adobe e Microsoft: in particolare per quanto riguarda Adobe Document Cloud.

Lo scorso settembre, Adobe, annuncia che Adobe Sign, la soluzione di firma elettronica e componente chiave di Document Cloud, è la tecnologia di firma elettronica preferita dell’intero portfolio Microsoft, con più di 100 milioni di utenti commerciali di Office 365 attivi mensilmente.
Solo qualche mese più tardi, oltre 400 aziende di tipo enterprise iniziano a lavorare con Adobe e Microsoft, investendo in Adobe Sign o passando dall’attuale tecnologia in uso ad Adobe Sign.
L’alleanza tra Adobe e Microsoft ha fatto diventare di tendenza la tecnologia di e-signature.

Questi clienti comuni, però, hanno bisogno di molto di più di una firma digitale per una trasformazione digitale di successo.
Devono fornire ai loro clienti tecnologie e processi che minimizzino l’utilizzo della carta, potenziare le loro aziende per ottimizzare i workflow di tutti i documenti, non solo il sottoinsieme di documenti che richiede una firma. Inoltre, devono fare leva sugli investimenti tecnologici già operati per fornire una produttività moderna e al passo coi tempi.

Oggi, vi annunciamo che è stato fatto un altro passo avanti grazie all’integrazione delle tecnologie di Adobe PDF con gli strumenti Microsoft che usate ogni giorno.
Ora gli utenti di Office 365, hanno la possibilità di creare, modificare e visualizzare documenti PDF di alta qualità e totalmente sicuri direttamente dalla toolbar di Word, Excel, PowerPoint, OneDrive e SharePoint.
Inoltre, Sign è stato ulteriormente integrato con Microsoft Dynamics CRM e, nelle prossime settimane, Adobe Sign verrà ospitato sulla piattaforma di Microsoft Azure.

Provate a pensare ai team di vendita che possono ora combinare componenti di PowerPoint e file PDF direttamente da SharePoint per creare nuove tipologie di offerte o customer proposal avendo l’opportunità di apportarci la firma digitale, tutto dallo stesso ambiente SharePoint. O al direttore marketing di una banca che è ora in grado di reinventare i processi di tesseramento dei clienti utilizzando Dynamics e Adobe Sign.

Questi sono i dettagli che possono fare la differenza in un mondo sempre più orientato al digitale e possono inoltre aiutarvi nella costruzione del vostro brand e reputazione aziendale.
Chiaramente, è di fondamentale importanza se l’azienda dà ai propri clienti un’esperienza logica e coerente in tutti i touchpoint: web, mobile, email ecc. È poi importante l’integrazione con le altre tecnologie: questo perchè Adobe Sign offre già l’integrazione con altri leader di mercato, non sono Microsoft.

Trattandosi di software, le due aziende hanno posto particolare attenzione
all’interfaccia utente, perfettamente consce che è proprio la UI che determina l’uso più o meno attivo delle funzionalità ed è per questo che, grazie a test operati sugli utenti, sono state resi prioritari strumenti e funzionalità che occupano posizioni di rilievo.
Tra questi, quelli più frequentemente utilizzati sono AcrobatDC, Photoshop CC e prodotti nuovi come Adobe XD.

Uno dei modi in cui si sta rafforzando presenza ed utilizzo dei PDF è attraverso Adobe Scan, l’app mobile gratuita di scansione dei documenti cloud che vi permette di utilizzare la fotocamera del vostro smartphone per trasformare qualsiasi documento cartaceo in un file PDF di alta qualità. Scan ha apportato ultimamente un major update che aggiunge al riconoscimento del testo alcune potenzialità aggiuntive che fanno sì che l’app sia in grado di trasformare biglietti da visita cartacei in contatti digitali condivisibili sul vostro smartphone Android o iOS. Tutto questo grazie alla potenza di Adobe Sensei, la piattaforma di Adobe di Intelligenza Artificiale.

Flessibilita’ per le Azure Virtual Machine Riservate

Siamo lieti di annunciare la flessibilità delle dimensioni dell’istanza per le macchine virtuali riservate di Azure, una nuova funzionalità che semplifica ulteriormente l’acquisto e la gestione delle istanze riservate applicando sconti di prenotazione a diverse dimensioni di macchine virtuali all’interno dello stesso gruppo di macchine virtuali.

Con la flessibilità delle dimensioni dell’istanza, non è necessario distribuire esattamente la stessa dimensione della macchina virtuale per ottenere il beneficio delle istanze riservate di Azure riservate (RI), poiché anche altre dimensioni VM all’interno dello stesso gruppo VM ottengono lo sconto RI.

Considera, ad esempio, i seguenti gruppi di macchine virtuali:

VM name VM group Ratios

Standard_D2s_v3

DSv3 Series

1

Standard_D4s_v3

DSv3 Series

2

Standard_D8s_v3

DSv3 Series

4

Standard_D16s_v3

DSv3 Series

8

Standard_D32s_v3

DSv3 Series

16

Standard_D64s_v3

DSv3 Series

32

Se hai acquistato un’istanza riservata di Azure per una macchina virtuale D2s_v3, le seguenti istanze VM potrebbero essere coperte tramite l’acquisto dell’istanza prenotata (all’interno della stessa regione):

  • 1 Standard_D2S_v3
  • 1/2 Standard_D4s_v3
  • 1/4 Standard_D8s_v3
  • 1/8 Standard_D16s_v3
  • 1/16 Standard_D32s_v3
  • 1/32 Standard_D64s_v3

La flessibilità delle dimensioni dell’istanza sarà abilitata per impostazione predefinita per qualsiasi istanza riservata di Azure con ambito condiviso, mentre per le istanze riservate con ambito singolo è possibile abilitare la flessibilità delle dimensioni dell’istanza dalla configurazione della prenotazione. Leggere la documentazione per informazioni su come modificare l’ambito di un’istanza riservata di Azure.

Per maggiori informazioni ti invitiamo a leggere il seguente articolo: https://docs.microsoft.com/en-us/azure/billing/billing-manage-reserved-vm-instance#optimize-reserved-vm-instance-for-vm-size-flexibility-or-capacity-priority

Microsoft è leader in 18 Quadranti Magici di Gartner

Microsoft ha portato a casa più di qualche soddisfazione negli ultimi anni per ciò che riguarda le cosiddette soluzioni di produttività “cloud-first, mobile-first”.
Gartner, in particolare, ha riconosciuto in Microsoft il Leader su diversi quadranti, dallo
storage cloud al Disaster Recovery as a Service (DRaaS).

Microsoft è leader in 18 Quadranti Magici di Gartner

Azure ha ricevuto il riconoscimento come leader nel Quadrante Magico per quanto riguarda la Cloud Infrastructure as a Service per il terzo anno consecutivo.

Come? Grazie alla completezza di visione e alla capacità di esecuzione.
Con la serie G, Azure si posiziona in testa alla classifica con le più grandi Macchine virtuali nel cloud mentre continua a mettere sul mercato performance vincenti, incluso il supporto per il workload di SAP HANA fino a 32 TB.

E mentre Azure è la piattaforma cloud per Windows per eccellenza, è riconosciuto anche per il supporto a Linux ed altre tecnologie open source.
Ad oggi, 1 macchina virtuale Azure su 3 è Linux. Una forte spinta verso Linux ed il mondo open source è dato dagli utenti che utilizzano Azure per le applicazioni di business e per le architetture delle app moderne, tra cui container e soluzioni big data. Oltre il 60% delle 3800 soluzioni su Azure Marketplace sono costruite su Linux, incluse le famose immagini di Ubuntu, CoreOS, Bitnami, Oracle, DataStax, Red Hat e molte altre. È interessante e molto significativo il fatto che molti vendor open source considerino Microsoft uno dei partner cloud migliori.

Effettivamente, Microsoft è l’unico vendor di cloud computing ad essere Leader nel Quadrante di Gartner per tutte le maggiori categorie di servizi cloud, inclusi IaaS, Platform as a Service (PaaS), e Software as a Service (SaaS). Questi punteggi, posizionano Microsoft in una posizione invidiabile, sopra ad Amazon AWS, Salesforce, e Google.

Se date un’occhiata al seguente diagramma, potrete vedere che Microsoft è leader in ben 18 Quadranti differenti.

Microsoft è leader in 18 Quadranti Magici di Gartner

Qui evidenziamo due clienti in particolare che stanno utilizzando e sfruttando i servizi cloud:

Fruit of the Loom: per loro, Office 365 è stato l’apripista verso Azure. Il deployment di successo di Office 365 li ha portati ad utilizzare l’infrastruttura di Azure ed i suoi servizi piattaforma. Hanno anche spostato il loro sito su Azure. Inoltre, per avere uno sguardo su come vendere e confezionare i loro prodotti, l’azienda ha anche iniziato a sfruttare i servizi piattaforma di Azure Machine Learning.

Boomerang: riportiamo questo esempio per come l’azienda ha sfruttato Azure per creare soluzioni di produttività all’interno di Outlook. La funzionalità indispensabile per Boomerang consisteva nel generare immagini dei calendari in tempo reale che fossero condivisibili con persone esterne all’organizzazione. Così ha fatto affidamento sulla comprovata infrastruttura di Azure per supportare questo carico di lavoro. La loro esperienza con Office 365 li ha portati ad avvicinarsi ad Azure: hanno iniziato a migrare servizi da AWS ad Azure per sfruttare i servizi della piattaforma e le capacità di machine learning.

I continui investimenti di Microsoft nella strategia di cloud computing ha dato i suoi frutti e sta ripagato abbondantemente le aziende che vi investono in termini di riconoscimenti di settore e significativi guadagni nel cloud revenue.
A lungo andare, questi riconoscimenti aiuteranno Microsoft a portare sempre più aziende sulla piattaforma di cloud computing e a continuare il suo successo nel trasformarsi da semplice azienda di Windows a leader nel mercato “cloud-firts, mobile-first”.

Microsoft acquisisce GitHub: sempre più apertura verso il mondo Open Source

Con l'acquisizione di GitHub, Microsoft si integra completamente nella Community Open Source

Per un periodo sono state semplici voci di corridoio, ma ora è ufficiale: Microsoft sta acquisendo GitHub con un’operazione da 7,5 miliardi di dollari.
Per chi non la conoscesse, GitHub è un’ azienda di repository di codice diventata molto popolare tra sviluppatori ed aziende poichè ospita progetti, documentazione e codice.

Sono moltissime le aziende che usano GitHub: la sua acquisizione rappresenta perciò per Microsoft un ulteriore passo verso la tecnologia open source ed il modo per diventare il punto di riferimento per gli sviluppatori.
Microsoft offre un ventaglio di strumenti per aiutare gli sviluppatori a creare applicazioni e, con l’acquisizione di GitHub, detiene ora lo strumento più popolare per creare, condividere e documentare i progetti.

GitHub, oltre ad essere un archivio di codici sorgente, è anche una piattaforma social tramite cui scambiarsi pareri, stringere nuovi contatti e condividere il proprio portfolio di app e servizi. Microsoft è anche proprietaria di LinkedIn: possiamo dire che ora detenga le piattaforme social che rispondono sia al mondo business che a quello degli sviluppatori.

GitHub rappresenta una delle massime espressioni della cosiddetta Community Open Source. Con questo mossa il Ceo del colosso informatico, Satya Nadella, si porta a casa la più grande community di programmatori del mondo.

Per Microsoft, è un grande passo verso il mondo open source: fino a qualche anno fa era impensabile che facesse una scelta del genere.
Il software open source consente agli sviluppatori di migliorare e condividere il codice, approccio che minacciava il modello di business di Microsoft. Da allora è cambiato molto: sotto la guida di Nadella, Microsoft supporta molti aspetti di Linux ed ha utilizzato modelli open source su alcuni importanti prodotti cloud e di sviluppo.

Modello di business
Il modello di business di GitHub è semplice.
Gli utenti possono condividere su questo spazio virtuale i codici sorgente di programmi e applicazioni, aprendoli alla comunità informatica in un’ottica di partecipazione collettiva.
Gli introiti derivano da abbonamenti di utenti e imprese che si rivolgono alla comunità per risolvere criticità informatiche.

L’obiettivo dell’acquisizione è che GitHub rimanga il punto di riferimento per gli sviluppatori. Resta da capire se, ora che è in mano a Microsoft, aziende quali Google e Facebook continueranno ad usarlo. Dal canto suo, Microsoft, dovrà muoversi con cautela per continuare a soddisfare gli utenti e, in particolare, le aziende che pagano per il servizio.