In arrivo aggiornamenti sul licensing Power Apps

Microsoft ha annunciato degli aggiornamenti sul licensing di Power Apps. Per rendere la piattaforma più accessibile, sia che i clienti inizino con un numero limitato di utenti o che distribuiscano su larga scala in tutta l’organizzazione, i prezzi dei piani Power Apps per utente e per app sono stati ridotti. Inoltre, i diritti del piano di Power Apps per app saranno notevolmente semplificati.

Le seguenti modifiche alle licenze di Power Apps entreranno in vigore il 1° ottobre 2021:

  • Il piano Power Apps per utente avrà un prezzo di 20 dollari per utente/mese, una diminuzione rispetto al prezzo precedente di 40 dollari. Il piano sarà disponibile attraverso i canali commerciali di Microsoft – Volume Licensing (VL), Cloud Solution Provider (CSP) e Web Direct – senza requisiti minimi di licenza o altri requisiti di acquisto. I diritti del piano rimangono invariati, inclusa la possibilità per gli utenti di eseguire app e portali illimitati.
  • Il piano Power Apps per app avrà un prezzo di 5 dollari per utente/app/mese, una diminuzione rispetto al prezzo precedente di 10 dollari. Come il piano per utente, anche il piano per app sarà disponibile attraverso gli stessi canali commerciali senza minimi di licenza o altri requisiti di acquisto.

Microsoft sta semplificando anche i diritti per il piano per app fornendo agli utenti la possibilità di eseguire un’app o accedere a un portale, in contrasto con l’attuale diritto di due app e un portale. Questo approccio si allinea con l’intento del piano di fornire flessibilità ai clienti che desiderano concedere in licenza agli utenti un’app alla volta. I clienti con abbonamenti esistenti al piano per app acquistati prima del 1° ottobre 2021 manterranno il diritto attuale per la durata del periodo di validità del contratto.

Nel frattempo, prima del 1° ottobre, le offerte promozionali verranno estese. Fino al 30 settembre, i clienti idonei interessati a usufruire dei prezzi ridotti possono scegliere tra queste offerte promozionali: piani Power Apps per utente e per app a $ 12 per utente/mese (acquisto minimo di 5.000 licenze) e $3 per utente/app/mese (acquisto minimo di 200 licenze). Potrebbero essere applicate la disponibilità dell’offerta e altre condizioni.

Infine, di recente Microsoft ha reso disponibile anche la capacità di accesso ai portali Power Apps a un prezzo ridotto per i clienti idonei che acquistano grandi volumi di sessioni. Ciò include l’aggiunta di offerte a tempo limitato per il livello di capacità 4 (25.000+ accessi/mese) e il livello 5 (oltre 100.000 accessi/mese), che si sono aggiunti alle offerte esistenti disponibili per capacità che vanno da 100+ a 5.000+ accessi/mese. Con queste offerte a tempo limitato, la capacità di accesso ai portali di Power Apps è disponibile a un prezzo di soli 12 dollari per unità/mese per capacità di livello 5. Possono essere applicate quantità unitarie minime e altre condizioni.

Visita il sito Web per ulteriori informazioni.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://www.microsoft.com/en-us/licensing/news/pricing_and_licensing_updates_coming_to_power_apps

Microsoft prepara Power Fx, un nuovo linguaggio low-code per la Power Platform

Microsoft sta cercando di semplificare ulteriormente l’accesso alla sua piattaforma low-code con un nuovo linguaggio chiamato Power Fx.

Microsoft è in continua evoluzione per rendere la sua Power Platform più facile da usare per i non programmatori. L’ultima aggiunta è un nuovo linguaggio a basso codice chiamato Power Fx. Molto probabilmente sarà annunciato all’evento virtuale Ignite, la prima settimana di marzo.

Power Fx si rivolge a un pubblico chiave della piattaforma: gli utenti di Excel. Il linguaggio, espresso nel testo, si basa sull’utilizzo di formule. Utilizzando Power Fx, gli utenti saranno in grado di personalizzare la logica sulla Power Platform. L’obiettivo è rendere davvero la strumento adatto alle persone con poca esperienza di programmazione.

Come nel caso di altri elementi della Power Platform, come Power Apps e Power Automate, gli utenti saranno in grado di aggiungere codice normale alle formule utilizzando gli strumenti di sviluppo tradizionali quando necessario. Molto probabilmente ci sarà anche una sorta di collegamento con Dataverse, Common Data Service (CDS), che consente agli utenti di archiviare e gestire i dati utilizzati dalle applicazioni aziendali.

Restate sintonizzati!


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://www-zdnet-com.cdn.ampproject.org/c/s/www.zdnet.com/google-amp/article/microsoft-readies-power-fx-a-new-power-platform-low-code-language/

Come usare Orca per controllare le impostazioni di Office 365 Advanced Threat Protection

Esegui Report per controllare le impostazioni anti-spam e anti-malware in un tenant di Office 365

ORCA, che sta per “Office 365 Advanced Threat Protection Recommended Configuration Analyzer “, è un modulo PowerShell scritto da Cam Murray, Microsoft Senior Premier Field Engineer, con l’aiuto di Daniel Mozes e altre persone di Microsoft.

L’idea alla base è quella di poter eseguire un semplice cmdlet di PowerShell (Get-ORCAReport) per generare una valutazione delle impostazioni anti-malware, anti-spam e altre impostazioni di igiene dei messaggi utilizzate da Exchange Online Protection (EOP) in un tenant di Office 365. Il risultato migliore si ottiene se si dispone di licenze per l’Advanced Threat Protection (ATP) perché esistono più impostazioni da verificare rispetto alle best practice.

Modulo in PowerShell Gallery

All’inizio, il cmdlet non veniva eseguito se si aveva caricato il nuovo modulo di gestione di Exchange Online basato su REST (https://office365itpros.com/2019/11/07/testing-new-exchange-online-rest-powershell-cmdlets/). È possibile scaricare il modulo più recente dalla gallery di PowerShell da qui: https://www.powershellgallery.com/packages/ORCA/1.9.11.

Esecuzione di ORCA

Eseguire ORCA è semplice:

  • installa il modulo;
  • avvia una sessione di PowerShell con un account amministratore;
  • infine, esegui il cmdlet Get-ORCAReport.

Poiché Exchange Online utilizza Remote PowerShell anziché un modulo, il cmdlet verifica la presenza del comando Connect-EXOPSSession, il che significa che è necessario avere installato il modulo REST o connettersi a Exchange Online con MFA.

All’avvio, il cmdlet esegue alcuni controlli, in seguito si connette a Exchange Online e quindi inizia a recuperare i dettagli dei vari criteri anti-malware configurati nel tenant (Figura 1).

Figura 1: esecuzione del cmdlet Get-ORCAReport

Non c’è niente di particolare nel recupero delle impostazioni dei criteri, poiché sono tutti facilmente accessibili con i cmdlet di PowerShell o accedendo alla sezione Gestione delle minacce del Centro Sicurezza e Conformità selezionando Policy.

Il report ORCA

La cosa particolare sta nel report generato da ORCA, perché è qui che vengono effettuati confronti e controlli rispetto alle impostazioni di un tenant e ai valori consigliati dagli sviluppatori di Advanced Threat Protection e da altri esperti interni di Microsoft.

Al termine, ORCA apre il report HTML in una tab del proprio browser predefinito (Figura 2). Il report è suddiviso in un riepilogo generale più diverse sezioni di igiene della posta come Spam Action e Domain Whitelisting, in cui vengono offerti consigli.

Figura 2: il report ORCA

Dopo aver esaminato i consigli, sta a te decidere se qualcuno di questi ha senso nel tuo ambiente e, in seguito, modificare i criteri pertinenti tramite il Centro sicurezza e conformità. La figura 3 mostra un esempio delle impostazioni per il criterio anti-malware in un tenant.

Figura 3: revisione delle impostazioni dei criteri anti-malware di Office 365

Conclusioni

ORCA è una fantastica aggiunta al toolkit di amministrazione di Office 365. Sappiamo quanto può essere difficile tenersi aggiornati con tutte le modifiche apportate da Microsoft per migliorare ed espandere i vari criteri utilizzati per difendere Exchange Online da malware e spam, ma essere in grado di eseguire un controllo ogni tanto solo per assicurarsi che tutto sia come dovrebbe essere risulta molto utile.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://office365itpros.com/2019/11/14/orca-checks-office365-atp-settings/

Microsoft rende gratuito il filtraggio dei contenuti web di Defender ATP per gli enterprise users

Il filtro dei contenuti Web, parte di Microsoft Defender Advanced Threat Protection (ATP), sarà da ora gratuito e non servirà alcuna licenza aggiuntiva per tutti i clienti enterprise.

Microsoft ha confermato la notizia in un blog (https://tinyurl.com/y3jew3bm), affermando che la mossa è arrivata a seguito dei feedback dei clienti. Lo strumento è stato reso disponibile all’uso a gennaio di quest’anno (in anteprima pubblica) e dopo di che, è stato annunciato che non sarà necessaria nessuna licenza aggiuntiva.

Come suggerisce il nome, lo strumento consentirà agli amministratori aziendali di monitorare e, se necessario, bloccare l’accesso a determinati siti Web e strumenti online. Il filtro funzionerà su Chrome e Firefox (tramite Network Protection) e su Edge (tramite SmartScreen).

“Ora si possono ottenere i vantaggi del filtraggio dei contenuti Web senza la necessità di agents, hardware e costi aggiuntivi”, ha affermato Microsoft.

Alcune delle funzionalità principali (https://www.itproportal.com/news/windows-defender-rated-as-best-antivirus-around/) includono il blocco dei siti Web, indipendentemente dal fatto che gli utenti stiano navigando in locale o fuori, l’implementazione di criteri diversi a diversi gruppi di utenti e web report accessibili dalla stessa posizione centrale.

“Ad esempio, è possibile impostare un criterio per bloccare i siti con “contenuti per adulti” in tutti i gruppi di computer e, allo stesso tempo, crearne un altro separato per bloccare i siti con “larghezza di banda elevata” solo su pochi gruppi di computer”, ha spiegato Microsoft. “Qualsiasi categoria non bloccata avrà ancora le informazioni di accesso raccolte da loro che è possibile visualizzare nei report.”

Maggiori dettagli sulla nuova offerta di sicurezza sono disponibili a questo link: https://tinyurl.com/y3jew3bm


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://www-itproportal-com.cdn.ampproject.org/c/s/www.itproportal.com/amp/news/microsoft-defender-atp-web-content-filtering-is-now-free/

Office 365 Groups diventa Microsoft 365 Groups

Alcune settimane fa, Microsoft ha annunciato i nuovi nomi delle sottoscrizioni Microsoft 365 per le piccole-medie imprese.
Ne abbiamo parlato nel nostro blog: https://www.walk2talk-blog.it/nuova-offerta-microsoft-365-per-le-aziende-di-piccole-e-medie-dimensioni-cambiano-nomi-delle-sottoscrizioni-di-office-365/.

Nel 2014, Microsoft ha introdotto un nuovo servizio cross-suite per i clienti commercial e educational di Office 365 chiamato Office 365 Groups.

I Gruppi di Office 365,  consentono alle persone di creare gruppi pubblici o privati. Le prime app a sfruttare il servizio di Office 365 Groups sono state Outlook, SharePoint, OneNote e Skype for Business.
Ad oggi, Office 365 Groups potenzia le esperienze di collaborazione per oltre 22 app su Microsoft 365, ed i sono in grado di creare soluzioni personalizzate per i propri clienti sfruttando le API di Microsoft Graph e il framework di PowerApps.
Che si tratti di un team interno a Microsoft Teams, di una community in Yammer o di un gruppo di Outlook, la piattaforma di Office 365 Groups consente agli utenti di creare, condividere e scoprire informazioni.

Microsoft 365 è il cloud di produttività mondiale e rappresenta la visione di Microsoft presente e futura per quanto riguarda gli strumenti di produttività: un set integrato di app che mette al servizio dei consumatori l’intelligenza artificiale ed altre tecnologie all’avanguardia.
Per allinearsi con il fatto che Office 365 Groups sostenga la collaborazione su Microsoft 365, Office 365 Groups diventerà Microsoft 365 Groups. Avrete visibilità di questo cambiamento nel corso del tempo: si rifletterà su tutti gli endpoint collegati nei prossimi trimestri.



Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://techcommunity.microsoft.com/t5/microsoft-365-blog/office-365-groups-will-become-microsoft-365-groups/ba-p/1303601.