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Il futuro di Office è sul web. Microsoft ne cambia il nome: da Office Online a Office

Il futuro di Office è sul web. Microsoft ne cambia il nome: da Office Online a Office

Microsoft sta rinominando le web app da Office Online a, semplicemente, Office.
La nuova terminologia entrerà presto in vigore, non appena verranno apportati i cambiamenti al contenuto tecnico e di marketing.
“Poichè la nostra offerta si è evoluta per fornire accesso alle app da diverse piattaforme, non ha più senso utilizzare un sub-brand specifico per una piattaforma” spiega Bill Doll, senior product marketing officer in Microsoft.

Microsoft sta anche abbandonando l’utilizzo di termini quali “Word Online” or “Excel Online,”.
Questo vuol dire che tutte le web app si chiameranno semplicemente Word, Excel, PowerPoint ecc.
Microsoft ha dichiarato che potrebbe, in futuro, riferirsi a queste app come “Office for the web” ma sarà solo per differenziare Office su Windows, Mac, iOS o Android dal web.

Il futuro di Office è sul web. Microsoft ne cambia il nome: da Office Online a Office
Fluid Framework in azione

Questo nuovo branding sembra confondere un po’ ma ha senso per l’obiettivo che Microsoft ha per Office e, in particolare, per la parte web.
Lo scorso anno, aveva infatti accantonato il progetto sulle app di Office per Windows 10 e deciso di dare priorità allo sviluppo web.
Inoltre, sta sviluppando un nuovo Fluid Framework che migliorerà Office sul browser con un nuovo formato documento flessibile, una traduzione del testo e la collaborazione multi-persona.

Fluid Framework sembra essere il futuro per Office e Windows e sembra che Microsoft stia mettendo le basi per far sì che queste versioni web di Office diventino sempre più potenti.
Il cambio nome di Office, non si rifletterà su prodotti quali Exchange Online, SharePoint Online, Project Online e Office Online Server. Questi strumenti, infatti, manterranno nel nome la dicitura online…almeno per ora.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Microsoft renames Office Online to just Office.

Gestire l’appartenenza ai gruppi di Office 365 con PowerShell

Gestire l'appartenenza ai gruppi di Office 365 con PowerShell

Volete gruppi dinamici senza pagare per una licenza Azure Active Directory Premium? Vediamo come…

Non ci stancheremo mai di dirlo: la voce degli utenti è fondamentale per Microsoft!
Ed è proprio dalle loro opinioni che partono diversi progetti: in questo caso specifico, gli utenti apprezzavano moltissimo il concetto dei gruppi dinamici di Office 365 ma lamentavano il fatto di dover pagare per la licenza Azure Active Directory premium, per utilizzare la feature. Come probabilmente molti di voi ricorderanno, l’appartenenza ai gruppi dinamici è controllata da query eseguite da Azure Active Directory. Ogni account che rientra nell’ambito di applicazione di una query dev’essere licenziato.

Invece di utilizzare i gruppi dinamici, gli utenti desideravano eseguire attività schedulate in background per popolare la membership.
Questi utenti hanno quindi bisogno di una guida che indichi loro come creare uno script utile a gestire la membership dei gruppi.
In questo post, riportiamo un esempio che vi aiuta a gestire la membership dei gruppi a seconda della location di Office.
Il primo passaggio da eseguire, perciò, è raggruppare un set di mailbox con il giusto valore per l’attributo di Office ed archiviarli in una variabile PowerShell.
Per questo esempio, l’Office location è Dublino.

$Mbx = (Get-Mailbox -Filter {Office -eq “Dublin”} -ResultSize Unlimited)

È importante utilizzare il parametro Filter poichè questo forza Exchange Online a processare la query sul server e possiamo ottenere i risultati più velocemente.
Questo accade se la vostra directory è stata correttamente popolata.

Aggiungere Membri ad un Gruppo di Office 365
Per aggiornare l’appartenenza ad un Gruppo Office 365, utilizziamo il comando Add-UnifiedGroupLinks.
Il metodo più semplice è utilizzare la variabile che raccoglie il set di maiblox come input, passando il nome distinto di ogni casella di posta come link. Per testare il tutto, qui abbiamo creato un gruppo chiamato Dublin Employees ed eseguito il seguente codice per popolarne l’appartenenza.

1 Add-UnifiedGroupLinks -Identity DublinEmployees -LinkType Member -Links $Mbx.DistinguishedName

Per verificare che sia stata aggiunta la corretta appartenenza, possiamo eseguire il comando Get-UnifiedGroupLinks:

1 Get-UnifiedGroupLinks -Identity DublinEmployees -LinkType Member

Mantenere la Membership
Tutto semplice fin’ora, vediamo però come mantenere la membership.
Non dobbiamo preoccuparci delle mailbox eliminate poichè perdono l’appartenenza al gruppo nel momento in cui vengono rimosse.
In questo caso, dobbiamo aggiungere gli account dei nuovi dipendenti che corrispondono al filtro e rimuovere le persone che non hanno più la corrispondenza corretta.

Aggiungere nuovi membri è semplice ed intuitivo poichè possiamo usare gli stessi comandi per comporre un set di mailbox che combaciano ed eseguire nuovamente il comando Add-UnifiedGroupLinks. Exchange Online ignorerà le mailbox già presenti nella membership.

Le caselle che invece non hanno più corrispondenza, possono essere rimosse eseguendo il cmdlet Remove-UnifiedGroupLinks.
In ogni caso, dobbiamo capire quali membri rimuovere. Un modo per farlo è controllare l’attuale appartenenza delle mailbox che dovrebbe essere membri e rimuovere qualsiasi membro che non combacia più con i parametri.
In questo frammento di codice, creiamo una tabella hash e la popoliamo con il set di mailbox: è più semplice fare un controllo in relazione alla hash table se l’appartenenza è vasta.
A questo punto, controlliamo ogni singolo membro dell’attuale appartenenza in relazione alla tabella hash. I membri che non si trovano nella tabella, non funzioneranno nel Dublin office, quindi possiamo eliminiamoli.

1 # Remove lingering members from the group after they leave the Dublin office.
2 $Members = (Get-UnifiedGroupLinks -Identity DublinEmployees -LinkType Member | Select Alias, DistinguishedName, DisplayName)
3 $MembersHash = @{}
4 # Populate MembersHash with the current set of mailboxes from the Dublin office
5 ForEach ($M in $Mbx) {$MembersHash.Add($M.DistinguishedName, $M.Alias) }
6 # Check each member in the current membership. If they’re not in the mailbox hash table, remove them from the membership
7 ForEach ($Member in $Members) {
8 If ($MembersHash.ContainsKey($Member.DistinguishedName) -eq $False) {
9 Write-Host “Removing” $Member.DisplayName “from Dublin Employees membership”
10 Remove-UnifiedGroupLinks -Identity DublinEmployees -Linktype Member -Links $Member.Alias -Confirm:$False }
11 }

Rapportarsi con il proprietario del Gruppo
Piccola ma importante precisazione: i proprietari del Gruppo, sono anche membri ma potrebbe anche non appartenere al Dublin office.
Il comando fallirà se eseguite Remove-UnifiedGroupLinks per rimuovere un proprietario dalla lista di membri senza averlo prima rimosso dal ruolo di proprietario.
Poichè vogliamo evitare errori spiacevoli, dovremo incorporare un controllo sullo stato del proprietario prima di provare a rimuovere un membro.
Qui sotto la modifica fatta allo script:

1 # Include check for group owners before we delete a member
2 ForEach ($Member in $Members) {
3 If ($MembersHash.ContainsKey($Member.DistinguishedName) -eq $False) {
4 If ((Get-UnifiedGroupLinks -id “Dublin Employees” -LinkType Owner | Select Alias) -Match $Member.Alias) {
5 Write-Host “Can’t remove” $Member.DisplayName “as member – they are group owner.” }
6 Else {
7 Write-Host “Removing” $Member.DisplayName “from Dublin Employees membership”
8 Remove-UnifiedGroupLinks -Identity DublinEmployees -Linktype Member -Links $Member.Alias -Confirm:$False }
9 }}

Poichè Teams utilizza i gruppi di Office 365 per gestire l’appartenenza ai teams, lo stesso approccio funziona per i Teams senza che sia necessario ri-scrivere codice per usare il cmdlet all’interno del modulo Teams PowerShell.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Managing Office 365 Group Membership with PowerShell.

Dictate: add-in per Microsoft Office su Windows

Dictate: add-in per Microsoft Office su WindowsDictate: add-in per Microsoft Office su Windows

Ci troviamo a digitare parole sulla tastiera del computer ogni giorno o ad utilizzarla per portare a compimento le nostre attività.
Parliamo di rispondere ad un’email, redarre un documento e creare presentazioni per comunicare le nostre idee.
Beh, può succedere che la ripetitività di queste azioni, a lungo andare, ci stanchi. Hai mai desiderato di poter semplicemente parlare al vostro computer e vedere le parole pronunciate comparire sullo schermo? Ovviamente, siamo in grado di parlare più rapidamente rispetto alla velocità di scrittura. E se potessimo scrivere con la voce?
Per questo nasce Dictate un progetto di Microsoft Garage. Dictate è un add-in di Office per Windows Outlook, Word e PowerPoint che converte le parole in testo utilizzando l’ultimissima tecnologia di riconoscimento della parola che ci cela dietro a Cortana e Microsoft Translator.

SCARICALO OGGI ed inizia a scrivere con la voce!

Le funzionalità chiave sono:
– Trasformazione altamente accurata della parola in testo;
– Supporto per 29 lingue parlate;
– Traduzione in real time di 60 lingue;
– Comandi quale “new line”, “stop dictation” ed “enter” ti danno ancora più controllo durante la dettatura;
– Due modalità di punteggiatura: Automatica e Manuale (con comandi quali “Question mark”, “Period”, “Exclamation mark”, “Comma”), Feedback visivi che ti indicano che la parola è stata processata.

Inizialmente creato come hack durante l’annuale Microsoft Hackathon, il progetto ha avuto sempre più successo venendo adottato da oltre 1500 utenti.
Le testimonianze dei clienti sono state molto positive ed hanno confermato quanto lo strumento li abbia aiutati ad essere più produttivi e a migliorare l’accessibilità.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Dictate.

Le nuove etichette di riservatezza per le app di Office, ti aiutano a proteggere le informazioni sensibili

Durante l’ultimo Ignite, Microsoft aveva annunciato l’imminente arrivo di una serie di funzionalità che permettessero di proteggere meglio le vostre informazioni sensibili su differenti dispositivi, app, servizi cloud e on-premises.
L’obiettivo era quello di fornire un approccio coerente per ritrovamento, classificazione, etichettatura e protezione dei dati sensibili.
Oggi siamo felici di annunciarvi la general availability delle sensitivity labeling o etichette di riservatezza costruite appositamente per le app di Office, siano esse utilizzate su Mac, iOS ed Android.

Le app che ora supportano le etichette di riservatezza per gli utenti finali, sono le seguenti:
Office per Mac: Word, PowerPoint, Excel & Outlook
Office mobile apps per iOS: Word, PowerPoint & Excel (Outlook è in arrivo)
Office mobile apps per Android: Word, PowerPoint & Excel (Outlook è in arrivo)

Con queste nuove funzionalità, gli utenti possono facilmente applicare le etichette di riservatezza definite dalla vostra azienda.
L’esperienza è costruita direttamente nelle app di Office: non avrete bisogno di plugin o add-on particolari. L’aspetto è lo stesso della conosciuta e famigliare esperienza di Office, il che la rende ancora più semplice da utilizzare per gli utenti.

Grazie alle etichette di riservatezza, non solo riuscirete a proteggere le informazioni riservate dell’azienda ma avrete un prezioso aiutante per tutto ciò che riguarda gli obblighi in materia di compliance, come il GDPR.
Supponiamo che un collega del reparto HR stia lavorando su un excel che contiene informazioni personali, quali gli indirizzi email dei dipendenti. Sapendo che queste informazioni dovrebbero essere protette e mantenute private, l’utente può selezionare l’etichetta di riservatezza “Confidential-PII” direttamente dal foglio excel. Quella stessa etichetta applicherà le appropriate impostazioni di protezione a seconda di quanto configurato a livello aziendale.

Esperienza utente semplice e coerente
Gli screenshot qui sotto illustrano la user experience delle app di Office per Mac.
Il menù a tendina Sensitivity semplifica la visualizzazione delle etichette disponibili e la selezione dell’opzione appropriata.
L’esperienza è simile tra Word, PowerPoint, Excel ed Outlook.

Nuove funzioni di etichettatura sulle app di Office, ti aiutano a proteggere le informazioni sensibili
Come applicare le etichette di riservatezza sulle app di Office per Mac. Potete scegliere fra encryption, rights restrictions e visual markings, a seconda delle vostre policy label

Per le mobile app di Office, è disponibile il medesimo set di etichette di riservatezza.
Non importa quale dispositivo o piattaforma stiate utilizzando: l’esperienza è la stessa.

Nuove funzioni di etichettatura sulle app di Office, ti aiutano a proteggere le informazioni sensibili
Applica in maniera semplice le etichette di riservatezza sulle app mobili di Office per iOS

Nuove funzioni di etichettatura sulle app di Office, ti aiutano a proteggere le informazioni sensibili
…e per le app mobili di Office per Android

Una volta applicata un’etichetta di riservatezza su un documento o email, l’etichetta rimarrà su quel file anche se verrà spostato in un’altra destinazione, su un altro dispositivo, app o servizio cloud. La vostra azienda ha tutta la flessibilità di customizzare le policy per applicare differenti azioni a seconda dell’etichetta selezionata, inclusa crittografia, accesso limitato al file o applicazione di marcature visive al documento (su intestazione/piè di pagina o filigrane che indicano che il file è confidenziale o contiene informazioni sensibili).

Nuove funzioni di etichettatura sulle app di Office, ti aiutano a proteggere le informazioni sensibili
Un’email identificata come “Highly Confidential” su Outlook per Mac, viene crittografata e le vengono applicati intestazione e piè pagina

Gli amministratori possono inoltre richiedere agli utenti di fornire una giustificazione se passano ad un livello di etichette di riservatezza inferiore rispetto a quello precedentemente applicato. Per esempio, se cambiano un’etichettatura da “Confidential” a “General”. Questo può essere utile per avere utenti responsabili e mantenere un audit trail.
Potete inoltre specificare se un’etichettatura di default debba essere applicata a nuovi documenti/email. Per esempio, potete impostare un’etichettatura di default di tipo “General Business” e, successivamente, gli utenti finali possono applicarne una differente a seconda del contenuto che stanno editando.

Nuove funzioni di etichettatura sulle app di Office, ti aiutano a proteggere le informazioni sensibili
Agli utenti finali può venir chiesto di fornire una giustificazione quando retrocedono ad un più basso livello di etichetta

Le etichette di documenti ed email possono anche essere “lette” da altre app e servizi.
Ad esempio, se un documento di tipo “Highly Confidential” si trova su un dispositivo Windows, Windows Information Protection e Windows Defender ATP possono lavorare assieme per bloccare all’utente la possibilità di copiare o condividere il contenuto di quel documento su altre destinazioni di quel dispositivo quali account di email personali o account social.

Come iniziare e passaggi successivi
Per iniziare ad utilizzare queste nuove esperienze di etichetta, dovete configurarle all’interno dell’Office 365 Security & Compliance Center.
Una volta configurate, le etichette diventano disponibili nelle applicazioni di Office supportate. Se la vostra azienda le ha configurate nel portale di Azure per Azure Information Protection, dovrete prima di tutto migrarle nel Security & Compliance Center, e poi potrete usarle dalle app aggiornate di Office.
Trovate maggiori informazioni e i passaggi per la migrazione a questo articolo:
How to migrate Azure Information Protection labels to the Office 365 Security & Compliance Center.

Per saperne di più, vi rimandiamo alla documentazione ufficiale che vi fornisce maggiori informazioni sulle app supportate e sui numeri di versione.
I clienti Office 365 hanno già accesso alle app di Office aggiornate grazie all’update di gennaio.

Questo è solo l’inizio: nei prossimi mesi, Microsoft estenderà le etichette di riservatezza ad ulteriori piattaforme e app di Office. Tra queste: Outlook per iOS ed Android, Outlook on the web, app di Office su Windows e app di Office Online.
A questo link, la roadmpad di Microsoft 365 per le ultimissime informazioni.

Potete rilasciare i vostri feedback, commenti, idee ed opinioni su quest’ultima caratteristiche, all’interno della UserVoice.

Panoramica di Office Customization Tool

Per chi di voi non lo conoscesse, l’Office Customization Tool crea i file di configurazione utilizzati per distribuire Office in aziende di grandi dimensioni.
Questi file di configurazione vi danno maggiore controllo sull’installazione di Office: potete infatti definire quali lingue ed applicazioni installare, come queste applicazioni dovranno essere aggiornate ed impostare le preferenze. Dopo aver creato i file di configurazione, potete usarli con l’Office Deployment Tool per implementare una versione customizzata di Office.

Attenzione:
L’Office Customization Tool è un componente del processo di deployment per l’installazione di Office su centinaia o migliaia di computer.
Per seguire questo processo dall’inizio alla fine, vi raccomandiamo di completare l’assessment e pianificare le fasi per il deployment del vostro Office.
Se non siete un amministratore di tipo enterprise e dovete installare Office 365 in azienda o a casa, vi invitiamo a leggere il seguente articolo: Scaricare e installare o reinstallare Office 365.

Iniziamo
Per lavorare con il servizio, recatevi all’interno dell’Office Customization Tool e scegliete i prodotti, le lingue e le impostazioni di applicazione che volete configurare.
Per esempio, potete creare un file di configurazione che scarica la versione Inglese a 64-bit di Office 365 ProPlus, oppure potete creare un file che installi la versione Inglese e Tedesca a 64-bit di Office senza Access e Publisher e con l’EULA (End-User License Agreement) automaticamente accettato.
Quando avete terminato, esportate il file di configurazione: potrete usarlo sia con l’Office Deployment Tool che con altri soluzioni di distribuzione software che permettano l’implementazione di Office nella vostra azienda.

Attenzione:
Se utilizzate il System Center Configuration Manager (Current Branch) per implementare Office, vi raccomandiamo di utilizzare il wizard Office 365 Installer nella console Configuration Manager. Il wizard include una versione custom dell’Office Customization Tool. Per maggiori dettagli, vi invitiamo a prendere visione del seguente articolo:
Deploy Office 365 ProPlus with System Center Configuration Manager (Current Branch).

Creare un file di configurazione
Seguite i seguenti passaggi per creare un file di configurazione che possa essere utilizzato con l’Office Deployment Tool o con altre soluzioni per installare Office.
Fate attenzione: dovete selezionare un prodotto e una lingua prima di poter esportare il file di configurazione.

1. Recatevi sull’Office Customization Tool.

2. Nella sezione Generale, inserite il nome della vostra azienda ed una descrizione per la particolare configurazione che state scegliendo (per scopi di documentazione).
Per esempio, potreste voler utilizzare questo file per installare una versione di Office a 64-bit per il vostro dipartimento finanziario.

3. Nella sezione Prodotti, scegliete l’architettura che volete distribuire. Ogni singolo file di configurazione può implementare un’unica architettura.
Per i dettagli su qualche architettura scegliere, vi invitiamo a leggere il seguente articolo: Scegliere tra la versione a 64 bit o a 32 bit di Office.

4. Scegliete i prodotti e le applicazioni che volete implementare e cliccate Avanti.
Attenzione, potete creare un pacchetto che includa Office, Visio e Project selezionandoli uno ad uno ed aggiungendoli separatamente.

5. Scegliete il canale di aggiornamento che volete implementare.
Questo determina con che frequenza i vostri dispositivi client verranno aggiornati alle nuove funzionalità.
Per best practise e raccomandazioni: Step 3 – Choose your update channels.

6. Scegliete quale versione distribuire. A meno che non abbiate bisogno di una versione in particolare, vi raccomandiamo di scegliere l’ultima disponibile.
Per i dettagli sulle precedenti versioni: Cronologia degli aggiornamenti per Office 365 ProPlus.

7. Nella sezione Lingua, scegliete quale lingua implementare. Potete includerne diverse e selezionare la voce Match operating system per installare automaticamente la stessa lingua in uso sul dispositivo client.
Per ulteriori dettagli: Overview of deploying languages in Office 365 ProPlus.

8. Nella sezione Installazione, scegliete se installare i file di Office direttamente dal cloud o da una sorgente locale del vostro network.
Per maggiori dettagli: Step 1 – Choose how to deploy.

9. Scegliete se mostrare l’installazione ai vostri utenti finali e se inserire l’icona di Office nella barra delle applicazioni.
Per maggiori dettagli su quest’opzione: Display element e PinIconsToTaskBar property

10. Nella sezione Aggiornamenti: scegliete se installare gli aggiornamenti direttamente dal cloud, da una sorgente locale del vostro network o dal Configuration Manager. Se volete aggiornare i dispositivi client automaticamente, selezionate la voce CDN ed impostate Controllo automatico degli aggiornamenti sul Sì.
Per le best practise, vi rimandiamo a Choose your update channels.

11. Scegliete se aggiornare automaticamente dalla versione 2013 alla versione Click-to-Run di Office, se rimuovere automaticamente tutte le versioni MSI di Office e se installare automaticamente la stessa lingua della versione MSI di Office rimossa.
Per maggiori dettagli: Install the same languages from a previous MSI installation.

12. Se state implementando una versione a volume di Office, Visio, o Project, specificate la giusta license key nelle impostazioni di Gestione licenze e attivazione. Attenzione: Office 365 ProPlus non è una sottoscrizione a volume e non richiede un’attivazione KMS o MAK.
Per maggiori dettagli: Overview of volume activation of Office.

13. Scegliete se accettare automaticamente l’EULA.

14. Nella sezione Preferenze Applicazioni, scegliete quali impostazioni applicare quando implementate Office. Potete ricercare un’impostazione, filtrare le impostazioni a seconda dell’app di Office e scoprire di più su ogni impostazione cliccandoci sopra e revisionando la descrizione dettagliata.

15. Cliccate su Fine, revisionate le impostazioni configurate nel pannello riepilogativo che vi compare sulla destra ed infine, cliccate su Esporta.

16. Accettate i termini del contratto di licenza, attribuite un nome al file di configurazione e cliccate su Esporta.

17. A questo punto, potete usare il file di configurazione nel vostro workflow di implementazione con l’Office Deployment Tool o un’altra soluzione di software di distribuzione.

Modificare un file di configurazione esistente
Seguite questi passaggi per importare e modificare un file di configurazione esistente

1. Recatevi sull’Office Customization Tool.
2. Cliccate su Importa e selezionate il file di configurazione che desiderate modificare.
3. Cambiate le impostazioni ed esportate il file aggiornato.

Definite le preferenze dell’applicazione
In quanto componente dell’Office Customization Tool, potete definire le preferenze di applicazione per Office 365 ProPlus, incluse le macro notifiche VBA, la posizione ed il formato di default dei file. Quando definite queste preferenze, potete applicarle quale componente della distribuzione di Office o ad un’installazione esistente di Office senza modificare nessun’altra impostazione di deployment.
Per maggiori dettagli, vi rimandiamo ai seguenti articoli:
Apply application settings to Office 365 ProPlus
Apply application settings to an existing installation of Office 365 ProPlus.

Note
Quando create un file di configurazione, l’Office Customization Tool include due attributi per l’elemento di Configurazione: l’attributo ID che identifica il metodo di deployment e l’attributo Host che identifica le opzioni di deployment che sono state selezionate.
Questi attributi, non contengono alcuna informazione di identificazione personale (PII) ma, il Click-to-Run invia i valori di attributo a Microsoft di modo che possiate meglio comprendere quali configurazioni utilizzino i clienti e rendere la customizzazione ancora più semplice. Per questi motivi, vi consigliamo di mantenere gli attributi. Sono opzionali, ovviamente, e possono essere rimossi senza condizionare il deployment.