Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Se fate parte degli utenti Power Apps, sicuramente conoscete i Common Data Service (CDS) o vi saranno comunque di facile comprensione.
Nel mondo degli utenti Power BI, invece, ci sono ancora molte persone che non sanno cosa siano e quando usarli.
In questo articolo vediamo quindi cosa sono i CDS, a cosa servono per chi usa Power Apps e Power BI e come utilizzarli.

Cosa sono i Common Data Service
I Common Data Service, abbreviati in CDS, sono essenzialmente un servizio di archiviazione dati, proprio come un database.
Possono essere utilizzati per archiviare dati sotto forma di tabelle, denominate Entità.
Si tratta di un servizio usato principalmente sul portale Power Apps: è inoltre accessibile attraverso i servizi Power Platform e Microsoft Dynamics. I dati possono essere caricati nei CDS in diversi modi, e, in diversi modi, possono esserne estratti. Possiamo quindi affermare che i CDS siano un sistema di archiviazione e di recupero, proprio come un database.
Oltre alle entità base (tabelle) è possibile aggiungere entità custom.
Potete accedere ai CDS attraverso i servizi della Power Platform (Power BI, Power Apps, Power Automate…) e altri servizi Microsoft.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usi Power Apps o Power BI?

Perchè dovete conoscerli se utilizzate PowerApps
Se state utilizzando PowerApps, significa che state creando un’applicazione mobile.
L’app mobile, molto probabilmente, lavora con i dati, cattura informazioni sugli utenti attraverso un form di data entry o simili e deve archiviare i dati da qualche parte. Questo significa che, perchè tutto funzioni, dovete avere un sistema di database in cui archiviare e da cui recuperare i dati.

I CDS sono uno spazio di archiviazione gratuito all’interno dell’ambiente PowerApps: sono gratuiti poichè inclusi nella licenza.
Ovviamente, è possibile costruire il proprio database in altri sistemi, come ad esempio Azure SQL Database, ma è necessario pagare il servizio separatamente. In alternativa, potreste pensare di conservare il db on-prem, ad esempio con database SQL ma dovete agganciarci un gateway per poterlo utilizzare.
La scelta sul database da usare con Power Apps è personale, sappiate comunque che i CDS offrono un sistema di database gratuito e di semplice utilizzo.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

In poche parole, il servizio CDS archivia i dati di PowerApps senza costi extra ed è facile da utilizzare.
Non dovete essere uno sviluppatore di database per costruire con successo un database in cui caricare i dati: è un sistema di data storage che può essere utilizzato da un comune app developer.

Come si presenta il sistema di gestione database dei CDS
Come molti altri sistemi di database, anche i CDS hanno degli strumenti di gestione all’interno dei quali è possibile visualizzare le entità, modificarle e gestirle. Al momento, è possibile usare il portale di Power Apps per la gestione: i CDS vi appariranno come da immagine seguente.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Perchè dovete conoscerli se utilizzate Power BI
Ci sono due aspetti di fondamentale importanza nell’utilizzare i CDS se siete utenti Power BI.

Il primo, è utilizzarli quali sistema di sorgente dati.
Nel mondo Power BI, non si archiviano i dati. Al contrario, si ricavano e recuperano da diversi sistemi di archiviazione per poi analizzarli.
E questo è il motivo per cui molte utilizzatori di Power BI non hanno familiarità con i CDS, in quanto, dal loro punto di vista, i Common Data Service sono solo un altro sistema di database, un’altra sorgente dati a cui attingere.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Il secondo motivo, è utilizzare i Common Data Service all’interno di Power BI quale storage intermedio per le vostre trasformazioni Power Query.
Come detto in precedenza, potrebbe essere necessario scollegare il livello di trasformazione delle Power Query in dataflow di Power BI. Utilizzando i CDS, è possibile archiviare i risultati dei dataflows, ad esempio un database o un deposito dati, e utilizzarli per ulteriori analisi.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Il concetto di dataflow, oggigiorno, non è applicabile solo a Power BI, ma anche a PowerApps.
In particolare, a Power Platform Dataflows.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Qual è il motore di archiviazione che si cela dietro ai CDS?
I CDS archiviano i dati, li consultano e li controllano usando i servizi di Azure.
Esistono diversi servizi di Azure coinvolti questi aspetti: Azure SQL DB, SQL elastic pools usato per i dati relazionali, Blob storage per i dati non-relazionali, e CosmosDB per i registri. Lo screenshot seguente vi illustra come gli strumenti lavorino assieme.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Modalità per caricare i dati nei CDS
Visto che i CDS sono un sistema di archiviazione, potreste chiedervi: come archivio i dati? Quali sono i diversi metodi?
Ecco le risposte:
App di Power Apps: è possibile creare un’app con Power Apps che archivia i dati nelle entità dei CDS;
Portale di Power Apps usando le esperienze Get Data e Power Query;
Dataflow: sul portale PowerApps è possibile creare un dataflow e programmarlo di modo che carichi i dati sui CDS;
• Altri servizi.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Metodi per recuperare i dati dei CDS
Si possono estrarre i dati dal CDS in diversi modi:
App di Power Apps: attraverso dei moduli nell’app che mostrano i dati esistenti dalle entità dei CDS;
• Esportare i dati dal portale Power Apps;
Dataflow;
• Power BI con la funzione Get data from Common Data Services;
• Altri servizi.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Quanto vi costa
Se state utilizzando PowerApps, vuol dire che siete in possesso di una licenza che comprende anche i CDS: non dovete pagare nessun servizio extra.
Tuttavia, licenze diverse hanno limitazioni diverse: maggiori info.

Se avete solo la licenza di Power BI, al momento l’unica possibilità per avere i CDS è comprare anche una licenza PowerApps.
Detto questo, la cosa importante è ricordarsi che per estrarre dati dai CDS non serve alcuna licenza (perché in questo caso qualcun’altro ha già creato il CDS e sta già pagando il servizio).
La licenza serve solo e quando l’utente deve scrivere all’interno dei CDS (magari attraverso i dataflows).


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: What is Common Data Service (CDS) and why it is important for you if you use Power Apps or Power BI?.

Annunciata la nuova esperienza di filtro per i Report di Power BI

L’attesa è finita!
Siamo felicissimi di annunciarvi che la nuova esperienza di filtro ha raggiunto la general availability.
Microsoft ha aggiornato il nuovo aspetto di Power BI ed aggiunto una serie di nuove funzionalità.

Annunciata la nuova esperienza di filtro per Power BI Reports

Andiamo a vedere tutto quello che è stato incluso nella nuova filter experience!

Pop-up Filter List
Con la nuova esperienza filtro, gli utilizzatori dei report possono passare il puntatore sopra l’icona filtro collocata nell’intestazione per visualizzare un elenco in sola lettura di tutti i filtri o slicer relativi a quella specifica visualizzazione. Questo semplifica moltissimo la visualizzazione dei filtri che interessano un determinato oggetto visivo.

Annunciata la nuova esperienza di filtro per Power BI Reports

Qui di seguiti i tipi di filtro mostrati da questa visualizzazione:

Basic filters
Slicers
Cross-highlighting
Cross-filtering
Advanced filters
Top N filters
Relative Date filters
Sync-slicers
Include/Exclude filters
Filters passed through a URL

Formato e Tema
I creatori di report hanno ora il controllo sull’aspetto del pannello di filtro.
L’obiettivo di Microsoft era quello di dare la possibilità agli utenti di formattare l’aspetto del pannello filtri di modo che rispecchiasse quello del report. È possibile formattare il riquadro Filtri in modo diverso per ogni pagina del report.

Annunciata la nuova esperienza di filtro per Power BI Reports

Potete anche modificare la formattazione di default del pannello filtro con un file tema JSON.

Filtri Lock and Hide
Potete ora bloccare le singole schede filtro di modo che gli utenti possano visualizzare i filtri applicati ma non modificarli-

Annunciata la nuova esperienza di filtro per Power BI Reports

Inoltre, potete nascondere i filtri agli utilizzatori dei report: in questo modo, gli utenti non potranno neanche visualizzarli.
Nascondere le schede filtro è in genere utile se è necessario nascondere i filtri di pulizia dei dati che escludono i valori Null o imprevisti.
I filtri nascosti non vengono mostrati nè all’interno del filter pane nè all’interno della finestra di dialogo.

Annunciata la nuova esperienza di filtro per Power BI Reports

Sort Filters
I creatori del report possono customizzare l’ordinamento dei loro filtri grazie al nuovo filter pane.
La funzionalità è particolarmente utile se volete che un filtro sia posizionato in cima all’elenco o se desiderate che determinati filtri siano posizionati gli uni vicini agli altri.

Annunciata la nuova esperienza di filtro per Power BI Reports

Potete anche scegliere di organizzarli in ordine alfabetico.

Annunciata la nuova esperienza di filtro per Power BI Reports

Rinominare i filtri
Potete fare doppio-click sul titolo del filtro per modificare il nome visualizzato di modo che sia più significativo per gli utenti finali.

Annunciata la nuova esperienza di filtro per Power BI Reports

Quando aggiornate il display name, viene aggiornato anche il nome della finestra di dialogo.

Annunciata la nuova esperienza di filtro per Power BI Reports

Registrare il Filter State nei Bookmarks
Con il nuovo pannello di filtro, potete catturare la visibilità ed espandere o ridurre a icona il riquadro di filtro nei vostri preferiti.

Si tratta di una funzionalità particolarmente utile quando volete customizzare come il pannello di filtro si debba “comportare” in base alle vostre esigenze e ai dati presenti.
– Nascondete il pannello quando non ne avete bisogno;
– Riducete ad icona il pannello quando avete bisogno di maggior spazio orizzontale per i vostri canvas;
– Mantenete il pannello visibile ed esteso quando volete che gli utenti vi interagiscano.

Annunciata la nuova esperienza di filtro per Power BI Reports


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Announcing the New Filter Experience for Power BI Reports.

Power BI: alcuni trucchetti e utilizzo del filtro dati

Dal mese scorso, Power BI supporta finalmente il filtro dati alle connessioni esistenti(Slicer) di modo che l’utente visualizzi solo le righe che contengono dati.
In precedenza, l’unica cosa che potevate fare per ottenere questo risultato era effettuare dei workaround. Un esempio a questo articolo: Use calculated tables.
L’altro approccio possibile era utilizzare un cross filtering Bi Directional che potesse filtrare la tabella dimensionale nel modo appropriato. Quest’ultima modalità, però, portava a problemi di performance.

Ora avete a disposizione un metodo pensato appositamente per filtrare i dati.
Prendiamo come esempio il seguente scenario in cui abbiamo delle vendite che possono essere collegate a delle promozioni.

Power BI: alcuni trucchetti e utilizzo del filtro dati

In questo caso, la maggior parte delle promozioni non è più utilizzata nel timeframe riportato ma fanno comunque parte del database quindi il filtro mostrerà tutte le promozioni.
La conseguenza? Si genera un’esperienza fastidiosa per gli utenti che potrebbero selezionare delle promozioni ed ottenere il seguente risultato:

Power BI: alcuni trucchetti e utilizzo del filtro dati

Con la nuova funzione di filtro dati, possiamo bloccare questo comportamento e filtrare per le promozioni che hanno vendite collegate.
Per determinarlo, qui abbiamo usato una semplice formula COUNTROWS(SALES). L’abbiamo aggiunta al filtro in questo modo:

Power BI: alcuni trucchetti e utilizzo del filtro dati

A questo punto, la formula determinerà per ogni valore se vi sia un valore vendita corrispondente uguale o maggiore ad 1.
Questo significa che vi verranno mostrate meno promozioni e solo le più rilevanti poichè collegate alle vendite:

Power BI: alcuni trucchetti e utilizzo del filtro dati

L’altra cosa interessante è data dal fatto che, essendo una formula, potete applicarla ad altri filtri.
Mettiamo che vogliate cambiare il periodo analizzato ed il timeframe non contenga determinate promozioni, la lista risultante mostrerà solo i risultati con vendite collegate.

Qualche trucchetto
L’esempio del filtro, ci porta a tutta un’altra serie di cose interessanti che potete iniziare a testare fin da subito.
Ad esempio, potete rendere i filtri dipendenti l’uno dall’altro e mostrare il contenuto basato su una selezione.

Immaginate di volere che i vostri utenti scelgano, nella loro analisi, o la settimana corrente o una delle precedenti.
Potreste utilizzare una formula che mostri solo le settimane antecedenti quando viene selezionata la voce corrispondente:
Power BI: alcuni trucchetti e utilizzo del filtro dati

O solo la settimana corrente quando viene selezionata la voce corrispondente:
Power BI: alcuni trucchetti e utilizzo del filtro dati

Il procedimento è molto semplice.
Sono state create due formule: una per determinare la settimana corrente

CurrentWeek =
WEEKNUM ( NOW () )

e una che verrà usata come filtro e risponderà alla selezione del filtro dati:

PrevWeekSelection =
IF (
SELECTEDVALUE ( WeekSelection[Column1] ) = “Current Week”,
IF ( SELECTEDVALUE ( DimDate[WeekNumberOfYear] ) = [CurrentWeek], 1 ),
IF ( SELECTEDVALUE ( DimDate[WeekNumberOfYear] ) < [CurrentWeek], 1 ) )

Ora, useremo queste formule come filtro nel pannello di filtro dati:
Power BI: alcuni trucchetti e utilizzo del filtro dati

E il gioco è fatto.
Utilizzando questi filtri potrete invertire i valori del filtro dati in corsa.
È una funzionalità molto interessante anche se combinata con i gruppi di calcolo che vi permettono di cambiare i risultati delle formule basate sui valori del filtro dati.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Showing only slicer data that have facts in Power BI (and other fun tricks).

Il nuovo ruolo di Visualizzatore per Power BI

Siamo felici di annunciarvi che Microsoft ha distribuito il nuovo ruolo di Visualizzatore per la nuova esperienza workspace, perfetta se volete fornire agli utenti la possibilità di visualizzare contenuto all’interno degli spazi di lavoro di Power BI ma non di agirvi e modificarlo.

Il ruolo di Viewer fornisce agli utenti un’esperienza di sola lettura.
Quelli a cui viene assegnato, possono visualizzare dashboard, report o workbooks all’interno delle aree di lavoro ma non possono navigare a dataset e dataflow.
Utilizzate il ruolo di visualizzatore allo stesso modo in cui, in precedenza, utilizzavate uno spazio di lavoro classico impostato su “Members can only view Power BI content”.

Per farlo, avete bisogno di una licenza Power BI Pro o che il contenuto sia all’interno di Power BI Premium.
Se il vostro spazio di lavoro si trova in Power BI Premium, tutti gli utenti potranno visualizzare l’area di lavoro nel relativo elenco, accedervi e visualizzare il contenuto senza ricevere un prompt Pro Trial.

Il ruolo di visualizzatore ha diversi benefici:
– È più semplice navigare in Power BI per gli utenti con accesso di sola lettura.
– Aiuta i team più piccoli che vogliono permettere agli stakeholder di avere accesso in sola lettura agli spazi di lavoro.
– Qualsiasi row-level security (RLS) avete definito sui dataset all’interno degli workspace di Power BI viene applicato agli utenti che hanno il solo ruolo visualizzatore.
– Potete interrompere l’utilizzo dei classici workspace basati sui Gruppi Office 365 se avete bisogno che i Membri visualizzino solo le opzioni di contenuto di Power BI, conosciute come “read-only workspaces”.

Quando assegnate l’accesso in uno spazio di lavoro di tipo new workspace experience, vedrete il nuovo ruolo di Viewer fra le opzioni.

Annunciato il nuovo ruolo di Visualizzatore per Power BI
Qui sopra lo screenshot del pannello di accesso della nuova esperienza workspace di Power BI che mostra il ruolo di Viewer assegnato ai security group.

Gli utenti con il ruolo di Visualizzatore, come abbiamo detto, non possono apportare modifiche al contenuto, nè navigare verso i dataset e dataflow.
Questo comportamento combacia con l’esperienza che gli utenti hanno in un classico workspace quando sono impostati su “Members can only view Power BI content”.

Annunciato il nuovo ruolo di Visualizzatore per Power BI
Lo screenshot qui sopra mostra l’esperienza di content list per gli utenti con il ruolo di visualizzatore.

Un’importante differenza relativa al ruolo Viewer è come viene applicato il licensing.
Se lo spazio di lavoro si trova all’interno di una capacità Power BI Premium, allora gli utenti con ruolo Viewer che non hanno una licenza Pro potranno navigare direttamente all’interno dello spazio di lavoro e visualizzare il contenuto.

Se lo spazio di lavoro non si trova all’interno di Power BI Premium o se l’utente senza una licenza Pro ha un ruolo con privilegi più alti come Admin, Member o Contributor, continuerà ad apparirgli la finestra di dialogo Upgrade to Power BI Pro.

Annunciato il nuovo ruolo di Visualizzatore per Power BI

Abbiamo detto che il ruolo Visualizzatore garantisce i soli permessi di lettura per gli oggetti all’interno degli spazi di lavoro.
Come specificato, questo significa che i Row-Level-Security che avete impostato sui dataset all’interno degli spazi di lavoro si applicano agli utenti che hanno solo il ruolo Viewer. Se volete permettere a questi utenti l’utilizzo delle funzionalità di Analyze in Excel o di esportazione dati, dovete fornire loro i Build permission sui dataset di riferimento.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Announcing the New Viewer Role for Power BI Workspaces.

Annunciata la general availability dei Report Impaginati su Power BI

Annunciata la general availability dei Report Impaginati su Power BI

Al Microsoft Business Applications Summit dello scorso mese, Microsoft ha annunciato la general availability dei Paginated Reports in Power BI.
Basati sulla tecnologia utilizzata all’interno di SQL Server Reporting Services, i Paginated Reports portano un nuovo set di funzionalità di reporting di livello enterprise all’interno di Power BI.
Permettono infatti a sviluppatori e professionisti di BI di creare e distribuire report altamente formattati e ad alta risoluzione a fianco del loro contenuto Power BI interattivo diventando la prima soluzione di cloud BI che combina la potenza della power BI self-service con i bisogni e le funzionalità dei tradizionali scenari di BI Enterprise.
Vengono definiti “impaginati” perché sono formattati in modo da adattarsi meglio alla pagina.

In cosa potrebbero tornarvi utili
Il successo delle aziende moderne e data-driven risiede nella disponibilità immediata delle informazioni. Il fatto di avere sempre i dati a portata di mano, fa sì che gli utenti possano prendere decisioni ragionate giorno per giorno.
Ad oggi, Power BI ha permesso ai business user di creare report interattivi che possono essere condivisi e utilizzati da tutti all’interno dell’organizzazione.
I clienti enterprise, però, lamentavano la necessità di disporre di report in stile documento, con visualizzazioni che fornissero controllo aggiuntivo. Ad esempio, quale tabella si debba sviluppare orizzontalmente e verticalmente per far sì che tutti i dati vengano visualizzati in una tabella anche se quest’ultima si estende su più pagine. Con i report impaginati è poi possibile controllare esattamente il layout di pagina del report.
Insomma, i paginated reports in Power BI permettono a queste organizzazioni di poter generare documenti dal layout fisso ottimizzati per la stampa e l’archiviazione in PDF o Word.

I professionisti della BI possono creare e distribuire questo contenuto agli utenti business attraverso le Power BI App e le sottoscrizioni E-Mail oppure incorporarlo in applicazioni che distribuiscono all’interno e all’esterno dell’azienda. I report impaginati permettono inoltre lo stesso livello di personalizzazione da sempre offerto dando agli autori la possibilità di utilizzare gli strumenti che già conoscono ed incorporare in modo sicuro, in qualsiasi loro report, codice, funzioni complesse o assemblaggi customizzati.
È possibile pubblicare e condividere i report impaginati nell’area di lavoro personale o in aree di lavoro per le app, purché l’area di lavoro sia in una capacità Power BI Premium.

Una marcia in più a Power BI
I report impaginati sono molto di più di un content type che si aggiunge alla piattaforma di Power BI.
Microsoft, per implementarli, si è concentrato sull’integrare e migliorare molte funzionalità esistenti di Power BI con quelle già presenti in SSRS, permettendo ai clienti di fare leva su queste funzionalità per tutti i loro asset in Power BI.
Per i report impaginati è disponibile uno strumento di progettazione apposito chiamato Generatore report di Power BI. Si tratta di un nuovo strumento che condivide le stesse basi degli strumenti usati in precedenza per creare report impaginati per Server di report di Power BI o SQL Server Reporting Services (SSRS).

– I report impaginati possono prendere i dati da Azure Analysis Services e dataset di Power BI, permettendo ai clienti di creare i loro modelli semantici di tipo enterprise già utilizzati attraverso Power BI. Questo aiuta a ridurre la complessità di deployment di reporting che mixa report interattivi ed impaginati.
– Oltre alle sorgenti già nominate, i Paginated Report possono recuperare i dati direttamente da molti tra i più popolari data store on-premises quali SQL Server, Oracle e Teradata, oltre a data store cloud quali Azure SQL Database ed Azure SQL Data Warehouse. Questi ultimi funzionano per gli autori dei report esattamente come succede oggi per i Reporting Services, dando agli autori dei report impaginati uno strumento in più per creare nuovi report per Power BI o migrare i report esistenti che ad oggi si trovano on-prem.
Power BI Report Builder è ottimizzato per la creazione di contenuto per di Power BI. Con l’ultimo aggiornamento, gli autori si possono connettere in maniera sicura a Power BI e navigare tra gli spazi di lavoro, aprire i report impaginati, modificarli in diretta e ri-salvarli all’interno di Power BI senza che sia necessario scaricarli e ri-pubblicarne il contenuto.
– Le sottoscrizioni e-mail sono una parte fondamentale dei Reporting Services e Microsoft ha introdotto diversi miglioramenti a queste funzionalità in Power BI rispetto alla preview per portare queste stesse funzionalità all’interno di Power BI. Quello che molti clienti chiedevano per i loro utenti era la possibilità di iscrivere se stessi e altri al contenuto archiviato in workspace Premium e distribuito quale parte delle loro app. Oggi, siamo felici di annunciarvi che Microsoft ha da poco distribuito la funzionalità ai suoi clienti e per tutti i report e le dashboard all’interno di queste app e workspace.
– La funzionalità di amministrazione centrale è qualcosa che i clienti cercavano per fornire sicurezza appropriata ed accesso a qualsiasi soluzione di Enterprise BI che utilizzano. A questo proposito, Microsoft sta aggiungendo la possibilità di abilitare e disabilitare le sottoscrizioni email all’interno di Power BI. Questa funzionalità sarà abilitata di default ma le aziende che hanno bisogno di un livello di controllo aggiuntivo, possono disabilitarla a livello di tenant.

Feedback dei clienti
Sin dal lancio della public preview dei Paginated Reports lo scorso Novembre, migliaia di clienti hanno utilizzato la funzionalità per costruire nuove soluzioni.
Basandosi sui loro input, Microsoft ha effettuato una serie di miglioramenti di qualità, affidabilità e performance.
Sono anche state rese prioritarie diverse nuove features basate sul confronto continuo con i clienti.

I Report Impaginati sono ora in versione general availability in Power BI Premium e possono essere implementati su qualsiasi ambiente cloud pubblico.
Per saperne di più, vi suggeriamo le seguenti risorse:

Overview
Documentazione
Community Forums
Ideas & suggestions


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Announcing Paginated Reports in Power BI general availability.