Category Archives: Power BI

Power BI Report Builder ora disponibile

Power BI Report Builder ora disponibile

Per iniziare bene la settimana, siamo felici di annunciarvi il release iniziale di Power BI Report Builder, l’ultima applicazione aggiuntiva di Power BI che vi permette di essere l’autore di Report Impaginati. È un’applicazione gratuita e stand-alone per Windows Desktop che può essere scaricata direttamente dal sito di Power BI.

Download Power BI Report Builder

Quest’applicazione fungerà da esperienza di authoring primaria per i report impaginati all’interno di Power BI.
Creando un nuovo strumento di authoring per i report impaginati in Power BI, separato da SQL Server Reporting Services Report Builder, Microsoft mantiene un’esperienza familiare agli utenti ma ottimizzata per la pubblicazione all’interno di Power BI Service.

Power BI Report Builder vi permette di:

  • Utilizzare la sezione Report Builder per aggiungere velocemente oggetti ai vostri report, lanciare tabelle, diagrammi, e formattare i vostri report;
  • Aggiungere dati da provider integrati;
  • Creare ed utilizzare parametri di report ed altre funzionalità interattive;
  • Avere un’anteprima dei report in HTML o formato print;
  • Esportare i report in formati file quali Microsoft Excel or PDF;
  • Salvare i vostri report localmente;
  • In un futuro aggiornamento, potrete sia aprire che pubblicare da/per Power BI Service.

Scaricare l’app
Per scaricare ed installare Power BI Report Builder, cliccate sull’icona della posta nella barra del sito Power BI e selezionate l’opzione Report Builder.

Power BI Report Builder ora disponibile

Connettersi alle sorgenti dati
Microsoft ha limitato la lista delle sorgenti dati disponibili all’interno di Power BI Report Builder a quelle supportate attualmente da Power BI.
Sono inoltre incluse le sorgenti dati aggiuntive, supportate dal servizio di Power BI a partire dalla fine di Aprile.

  • Power BI Premium Datasets attraverso la connettività XMLA (utilizzando l’opzione di connessione SQL Server Analysis Services)
  • Oracle (Preview);
  • Teradata (Preview).

Creare i Reports
Dopo esservi connessi ai vostri dati ed aver creato il vostro dataset, l’esperienza di creazione dei report funziona come per gli attuali strumenti di authoring per i servizi di SQL Server Reporting.
Microsoft ha fatto alcuni passi avanti nel nascondere le funzionalità che non è previsto vengano supportate o disabilitato quelle che non sono ancora state abilitate (come i subreport) per aiutare i clienti ad assicurarsi che i report creati funzionino all’interno di Power BI.

Formato file
Per gli utenti che non hanno familiarità con i report impaginati, il formato file utilizzato per questi report è l’estensione RDL.
A differenza dei report di Power BI Desktop, nessun report attuale è archiviato nei vostri report salvati.
Piuttosto, è la definizione del report che viene salvata nel file che include informazioni di connessione, dettagli di layout ecc.

Caricamento su Power BI
Dopo aver salvato il vostro file RDL, potete recarvi nella schermata Get Data all’interno del servizio.
Attualmente, potete effettuare il caricamento, solo dal vostro computer ma, nei prossimi release, avrete un’esperienza di pubblicazione end-to-end.

Limitazioni
Il focus di questo release iniziale è quello di creare e modificare nuovi Report Impaginati creati specificamente per il servizio di Power BI. Per questo, non sono concesse connessioni alle vostre istanze SSRS esistenti da Power BI Report Builder per aprire o salvare i report.
C’è la consapevolezza che molti utenti possano voler utilizzare una modalità semplice e veloce per sposare il contenuto esistente su Power BI e, per questo, Microsoft sta valutando alcune opzioni per creare un’esperienza di migrazione.


Le informazioni presenti in questo post, sono tratte dall’articolo: Power BI Paginated Report Builder Now Available.

AtBot: naturale estensione della Power Platform

AtBot: naturale estensione della Power Platform

James Phillips, Corporate Vice President di Microsoft’s Business Applications Group ha dichiarato, in un blog pubblicato di recente, The Microsoft Power Platform, che ultimamente sono stati fatti molti investimenti all’interno della Power Platforms.
E noi siamo d’accordo ed ancora più felici del fatto che il potenziale di AtBot possa estendere ulteriormente la forza di questa fantastica piattaforma.
Mentre “Power BI rivela risultati ed intelligenza, PowerApps converte quell’intelligenza in azione attraverso applicazioni trasformative costruite in tempo record e Flow rende il coordinamento dei processi di business un processo semplice e a portata di click”.
Con AtBot viene fatto un grande passo avanti nell’aiutare gli utenti a costruire ricchi chatbots utilizzando Microsoft AI e Flow. Ogni persona avrà infatti la possibilità di completare i propri task attraverso una conversazione naturale. E, come accade per tutti gli strumenti della Power Platform, non è richiesto alcun codice.

Microsoft dichiara il suo “Triple A Loop” della Power Platform: “analyze, act and automate”, ovvero Analizza, Agisci ed Automatizza.
Con AtBot possiamo aggiungere un secondo terzetto: ask, answer, and accomplish, ovvero Interroga, Rispondi e Completa.
Interroga e richiedi le informazioni di cui hai bisogno quando ne hai bisogno.
Ottieni una risposta diretta alla domanda: basta con tutte quelle linee di testo tra cui leggere.
Infine, completa i task risultanti con un’altra chat o con il click del tuo mouse.
Obiettivo del bot è di aiutare in maniera concreta le persone a fare il loro lavoro in modo più semplice e veloce. AtBot ti permette di creare quel bot in modo semplice e veloce.

Phillips aggiunge inoltre che “la RPA Robotic Process Automation sta generando molto interesse e l’attenzione del mercato. Rendendo automatici alcune semplici attività, le soluzioni RPA promettono un costo inferiore mentre, allo stesso tempo, riducono gli errori”.
Mentre Flow, un perfetto esempio di RPA, abilita semplici automazioni non-tecniche, AtBot va oltre fornendo una UI colloquiale e senza codice permettendo inoltre all’utente business (che NON è uno sviluppatore), di costruire un’esperienza di chat intelligente.

Le possibilità sono moltissime, vediamo qui sotto alcuni esempi:

– Agenti finanziari ed assicurativi possono avere una chat con un bot che permetta loro di aggiornare velocemente le informazioni personali dei clienti su Microsoft Dynamics dai loro telefoni con SMS e testo;
– I bot del Customer service costruiti senza codice non solo collegano i clienti alle FAQ dell’azienda ma li abilitano anche ad ottenere indicazioni, da un’unica esperienza di chat, circa il più vicino punto vendita, di aprire una richiesta di assistenza, di essere contattati direttamente da qualcuno in azienda;
– Gli agenti del contact center grazie al Microsoft Customer Care center e ad AtBot, sono in grado di fornire una fantastica customer experience con contestuale assistente intelligente;
– Microsoft Teams fornisce una ricca piattaforma di collaborazione grazie alla quale, all’occorrenza, potete impostare un meeting, creare un file con i report di spesa in cui inserire una foto delle ricevute ed ottenere supporto 24/24h dal dipartimento HR o IT. Perchè non sfruttare tutte queste opportunità? Utilizzate Teams abbinato ad AtBot per ottenere sempre di più dalla piattaforma.

Assieme, Microsoft e AtBot forniscono performance vincenti raddoppiando la la tripletta “analyze, act and automate” con “ask, answer and accomplish”. In questo modo, TUTTI avranno un utile supporto per svolgere il proprio lavoro in maniera più semplice, sia gli utenti finali che i creatori di bot.

AtBot rende l’AI alla portata di tutti
AtBot è la prima soluzione bot-as-a-service per Microsoft cloud.
Costruita interamente all’interno di Azure, AtBot è il vostro bot pronto all’uso e semplice da configurare per Teams, SharePoint, il web o SMS. Insegna ad AtBot una serie di attività utilizzando Microsoft Flow, rendilo la tua fonte di informazioni corporate con QnA Maker, aiutalo a comprendere tutto ciò che i tuoi colleghi potrebbero chiedergli grazie a LUIS e gestisci le sue feature dal Portale di Amministrazione di AtBot.

Ottenete ricchi risultati con il nuovo connettore Microsoft Graph Security per Power BI

Nei giorni scorsi, Microsoft ha rilasciato un nuovo connettore di Microsoft Graph Security per Power BI (articolo Microsoft), assieme ad esempi e template di dashboard (Security API Solutions) per abilitare il rapido sviluppo di report di sicurezza a livello enterprise.
Ottenere una maggiore visibilità sulle minacce attive e sui trend vi permette di comprendere e gestire meglio la sicurezza ed il rischio in azienda.

Oggi, potete sfruttare il nuovo connettore incluso negli update di Power BI Desktop datati Febbraio 2019.
Grazie al connettore, potrete:
Creare fantastiche dashboard per una panoramica completa dei vostri alert di sicurezza ed informazioni sui punteggi di sicurezza per le diverse soluzioni implementate;
Unire i dati di security ai dati provenienti dagli altri connettori per Power BI, quali i fogli di lavoro Excel o altri database per un quadro della situazione più ricco e popolato;
– Utilizzare Power BI e Microsoft Flow per creare un workflow automatico sulla sicurezza. Ad esempio, creare un ticket ed inviare una notifica quando il punteggio relativo alla security scende al di sotto di una determinata percentuale. Usatelo assieme al connettore Microsoft Graph Security per Flow per creare workflow avanzati.

Il connettore di Power BI per Microsoft Graph riduce il tempo e le risorse necessarie ad integrare diverse sorgenti dati, semplificando la creazione di report per tutte le soluzioni di sicurezza.
Per maggiori dettagli su come integrarlo con il Microsoft Graph Security API, vi rimandiamo ai seguenti articoli:
Microsoft Graph Security API overview;
Use the Microsoft Graph Security API.

Iniziamo
Possiamo utilizzare il connettore su una nuova dashboard Power BI o su una esistente.
Il connettore, come anticipavamo, è incluso nell’aggiornamento di Febbraio 2019 per Power BI Desktop.

1. Prima di tutto, l’amministratore del tenant di Azure Active Directory (AD), deve dare il consenso per il connettore.
Per maggiori info, seguite gli step indicati nella –> documentazione.
2. Selezionate Get Data e poi More dalla barra in Home page di Power BI Desktop dopo averne installato l’aggiornamento di Febbraio.
3. Selezionate Servizi Online dalla lista di categorie.
4. Selezionate Microsoft Graph Security (Beta) e cliccate su Connect come indicato nell’immagine qui sotto.

Ottenete ricchi risultati con il nuovo connettore Microsoft Graph Security per Power BI

5. Scegliete una Versione (v1.0 o beta) ed effettuate l’accesso su Azure Active Directory quando vi viene richiesto. Il vostro account deve avere il permesso Security Reader come da richiesta autorizzazione di Microsoft Graph Security.
6. Selezionate l’entità desiderata e cliccate su load per mostrare i risultati come illustrato nel seguente diagramma.

Ottenete ricchi risultati con il nuovo connettore Microsoft Graph Security per Power BI

7. A questo punto, siete pronti per utilizzare i dati importati su Power BI Desktop.
Date un’occhiata alla documentazione ufficiale, indicata nel link al punto 1. per opzioni di query avanzate e altri dettagli.

Scenari Utente
Qui sotto abbiamo fornito alcuni esempi di report creati utilizzando il connettore Microsoft Graph Security per Power BI.
Esempi di dashboard e template sono disponibili per il download dal Microsoft Graph Security GitHub repo. Sentitevi liberi di analizzare le informazioni per ognuna delle proprietà dello schema per creare la vostra singola visualizzazione.

Visualizzare gli alert per i diversi Security Products
Ora potete creare una visualizzazione degli alert di sicurezza originati da diversi prodotti di sicurezza distribuiti nella vostra azienda in un determinato periodo.
Un esempio nel diagramma qui sotto.

Ottenete ricchi risultati con il nuovo connettore Microsoft Graph Security per Power BI

Visualizzazione dei Top target delle minacce in azienda
Create una visualizzazione, come da diagramma sottostante, per ricavare informazioni circa le maggiori minacce che impattano la vostra azienda. Fatelo, categorizzando i security alert per i diversi prodotti di sicurezza in esecuzione nella vostra organizzazione. Questo, di ritorno, vi permetterà di ottenere una panoramica completa degli aspetti da considerare maggiormente negli accertamenti circa la sicurezza aziendale.

Ottenete ricchi risultati con il nuovo connettore Microsoft Graph Security per Power BI

Visualizzazione degli utenti maggiormente colpiti
Ottenete una rappresentazione degli utenti associati agli alert di sicurezza provenienti dai diversi prodotti di sicurezza implementati in azienda grazie al seguente diagramma.
In questo modo, potrete gestire le informazioni di rischio e gli utenti potenzialmente a rischio.

Ottenete ricchi risultati con il nuovo connettore Microsoft Graph Security per Power BI

Prossimamente
I template e la dashboard di Power BI, grazie all’utilizzo del connettore di Microsoft Graph Security per Power BI, possono aiutarvi ad intraprendere lo sviluppo dei vostri report personalizzati.
Create ed apportate il vostro contributo a template e dashboard di sicurezza sul Microsoft Graph Security Power BI sample GitHub repo seguendo le linee guida che vi abbiamo indicato nei vari link di questo articolo. Il vostro contributo sarà ricompensato con blog pubblicati settimanalmente sulla tech community Microsoft Security Graph.

Provate il connettore di Microsoft Graph Security, potrete rilasciate il vostro feedback nei seguenti canali:
– Community Microsoft Security Graph API;
GitHub;
StackOverflow.