Category Archives: PowerApps

La formula bar sperimentale fornisce miglioramenti di velocità ed usabilità

Uno degli elementi più utilizzati nell’esperienza di canvas authoring è la barra delle formule, dove ogni utente crea le proprie espressioni.
Oggi siamo felici di introdurre uno strumento sperimentale grazie al quale è possibile usufruire di una nuova esperienza nella barra delle formule, con miglioramenti in velocità ed usabilità.

Come testare la nuova barra delle formule avanzata
Per testare la nuova esperienza di authoring, andate su File> Settings> Advanced Settings e selezionate l’opzione “Enhanced formula bar” per attivarla.
Quest’impostazione richiede il salvataggio e refresh della pagina, per poter cambiare la barra delle formule ed usare la nuova. (Sarà abilitato solo per quell’app).

La formula bar sperimentale fornisce miglioramenti di velicità ed usabilità

Miglioramenti chiave
Una richiesta sollevata da molti utenti era quella di migliorare l’editing delle formule lunghe.
E Microsoft ha risposto: è stata infatti introdotta una barra di scorrimento, con indicazioni su dove siano presenti errori all’interno delle formule lunghe. É stato anche modificato l’aspetto dei suggerimenti, che ora appaiono in linea dove si sta digitando, non più nell’area di testo.

La formula bar sperimentale fornisce miglioramenti di velicità ed usabilità
Apri la GIF per vedere la nuova esperienza in funzione

Altro punto negativo per gli utenti erano la tastiera e i modelli di interazione per lavorare con le formule.
È stata ora introdotta la possibilità di utilizzare il pulsante Invio per inserire una nuova riga (pur mantenendo Shift+Invio), assieme all’utilizzo della Tab per creare un rientro. È possibile anche usare CTRL+Spazio per far comparire suggerimenti su richiesta.

La formula bar sperimentale fornisce miglioramenti di velicità ed usabilità
Apri la GIF per vedere la nuova esperienza in funzione

La proprietà a cascata è stata ora categorizzata in proprietà Action, Data e Design con l’obiettivo di migliorarne il rilevamento e di facilitare la scansione delle proprietà di Action e Data, che tendono ad essere modificate più frequentemente.

La formula bar sperimentale fornisce miglioramenti di velocità ed usabilità

Vi sono alcuni elementi chiave per formula bar su cui Microsoft sta ancora lavorando: ad esempio il drag to expand, la sostituzione del menu a cascata Fx con un elenco di funzioni e descrizioni ricercabili assieme ad altri miglioramenti d’interazione per l’apertura e la chiusura.

Feedback
Quella descritta in questo blog è una feature sperimentale: è perciò importante che rilasciate i vostri feedback e commenti in merito.
Potete farlo da qui: PowerApps community forum.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Experimental formula bar provides speed and usability improvements.

Arriva la Public Preview di File attribute in PowerApps

Siamo felici di annunciare la public preview di File data type per il suo utilizzo in PowerApps.
Il team dei Common Data Service (CDS) ha annunciato l’availability dei File data type per le entità.
La feature CDS è in aggiunta alle esistenti funzionalità di attachment (che ammette i file) e permette che un’entità abbia uno o più campi sulle entità con un file di tipo data type.
Alcune region hanno già questa funzionalità a disposizione: tra qualche settimana sarà a disposizione di tutti.

Se il vostro ambiente Common Data Service ha la funzionalità File data type, allora il portale e Power Apps maker studio mostreranno automaticamente la funzionalità di File data type.

Impostare il File data type su un campo
Per impostare il File data type su un campo entità, aggiungete un nuovo campo e scegliete File per selezionare il data type.

Arriva la Public Preview di File attribute in PowerApps

Notate che l’impostazione di default per la dimensione è di 32,768 Kb. Questo valore è modificabile.
Per esempio, potreste voler limitare la dimensione complessiva del file a 10 MB.
Il file data type può contenere più file: i file eseguibili invece non sono permessi (ad esempio “.exe”, “.com”, “.bat”.)

Usare un campo con un File data type in Power Apps
Quando scegliete un campo che abbia un File data type, PowerApps sceglierà automaticamente un comando che lavori con i file. Si tratta dello stesso comando che viene utilizzato per gli Attachments eccetto per il fatto che permette solo un file singolo per il campo File data type.
Se volete molteplici file, utilizzate la feature attachment.

Arriva la Public Preview di File attribute in PowerApps

In questo esempio, un campo chiamato “EssaySubmital” ha un File data type ed il comando mostra il file: “A tree poem.docx” che è stato aggiunto al record.

Arriva la Public Preview di File attribute in PowerApps

Infine, quanto l’utente sta lavorando con la vostra applicazione ed effettua il doppio click sul nome del file nel comando, verrà automaticamente scaricato dal browser di modo che l’utente lo possa aprire direttamente.

Poichè la funzionalità è in preview, Microsoft invita gli utenti a rilasciare feedback e commenti all’interno della PowerApps community forum.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Public Preview of File attribute in Power Apps.

La gestione dei data gateway on-premises via PowerShell è in public preview

La gestione di data gateway on-premises via PowerShell è in public preview

Siamo felici annunciare la public preview di un nuovo set di comandi PowerShell che abilita l’automazione di task di tipo gateway management.
Per maggiori dettagli, vi rimandiamo alla documentazione ufficiale.

Attenzione: questi cmdlets richiedono una versione PowerShell core 6.2.2 o superiore.

Sono disponibili dalla PowerShell Gallery e possono essere installati in una sessione PowerShell elevata:
Install-Module -Name DataGateway

L’intera lista di comandi può essere trovata utilizzando il seguente cmdlet:
Get-Command -Module DataGateway*

Esempi e descrizioni sono incluse nei comandi e potete accedervi utilizzando:
get-help

Microsoft ha anche intenzione di creare una versione online della documentazione disponibile per questi comandi.

Gateway Management
I seguenti, sono i comandi PowerShell che possono essere utilizzati per amministrare cluster gateway e membri:
Get-DataGatewayCluster: elenca tutti i gateway clusters per l’utente corrente o per uno specifico a seconda di determinati parametri;
Get-DataGatewayClusterStatus: restituisce lo stato del cluster assieme ad alcune proprietà aggiuntive;
Get-DataGatewayInstaller: elenca gli utenti autorizzati ad installare e registrare i gateway all’interno del tenant;
Get-DataGatewayTenantPolicy: restituisce le policy di installazione e registrazione del gateway per il tenant;
Add-DataGatewayClusterUser: aggiunge uno specifico utente ad un gateway cluster per permessi specifici;
Set-DataGatewayCluster: imposta le proprietà di un cluster gateway esistente;
Set-DataGatewayInstaller: modifica la lista di utenti che può installare e registrare nuovi gateway sul tenant;
Set-DataGatewayTenantPolicy: imposta le policy di installazione e registrazione del gateway per il tenant;
Remove-DataGatewayCluster: rimuove un gateway cluster;
Remove-DataGatewayClusterMember: rimuove un membro del gateway dal corrispondente gateway cluster;
Remove-DataGatewayClusterUser: rimuove un utente dal gateway cluster.

Inoltre, dove applicabile, questi comandi possono essere eseguiti sotto un ambito tenant level.
Ciò richiederebbe che l’utente fosse un Office 365 admin o un Power BI service admin.
Per esempio, i seguenti cmdlet, restituirebbero tutti i gateway all’interno del vostro tenant.
Get-DataGatewayCluster -Scope Organization

Allo stesso modo, eseguendo lo stesso comando senza lo scope parameter o con lo scope “Individual”, vi verrà restituita la lista dei gateway per cui siete amministratore.
Get-DataGatewayCluster -Scope Individual

Un altro e nuovo cmdlet che permette agli amministratori del tenant di limitare l’installazione dei data gateway on-premises è il seguente.
L’amministratore del tenant può permettere a specifici utenti di installare usando il comando Set-DataGatewayInstaller.

Set-DataGatewayTenantPolicy -ResourceGatewayInstallPolicy Restricted

Solo i comandi seguenti supportano lo scope dell’Organization:
Add-DataGatewayClusterUser
– Remove-DataGatewayClusterUser

Microsoft continuerà ad arricchire questi comandi con ulteriori operazioni di management nel corso dei prossimi release.

Note: Avete la possibilità di utilizzare Azure Data Studio con l’estensione di PowerShell di modo che funzioni con questi comandi.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: On-premises data gateway management via PowerShell (Public Preview).

Vi presentiamo la proprietà di contenuto OnReset

Oggi siamo felici di introdurre la proprietà OnReset di un componente.
Con OnReset, potete specificare formule di comportamento che vengono eseguite quando un evento resetta un componente.
Potete utilizzare OnReset per effettuare inizializzazioni, clear input e valori di reset quando la funzione Reset è in esecuzione sulle instanze di componente.

OnReset
In un component master, selezionate il componente stesso.
Recatevi sulla lista a cascata delle proprietà che trovate sulla parte destra della barra delle formule.
Selezionate OnReset ed inserite una o più formule.

Vi presentiamo la proprietà di contenuto OnReset

Per innescare OnReset su un’istanza componente, configurate un comando che resetti il comoponente.
Qui sotto, trovate due esempi.

Reset time picker
Vi presentiamo la proprietà di contenuto OnReset
Aprite la GIF per vedere lo strumento in azione

In questo esempio, OnReset è utilizzato per resettare un time picker.
Potete scaricare il componente da qui: download.

In questo componente di tipo time picker, vi sono due variabili utilizzate per mostrare il tempo _selectedHour e _selectedMinute.
Quando il picker viene resettato, queste variabili dovrebbero essere resettate ad un valore de default, diciamo 12: 12.
La proprietà OnReset per il componente, ha la seguente formula:


Set(_selectedHour,12); Set(_selectedMinute,12)

Per innescare il reset, recatevi su uno schermo ed inserite un instanza del componente.
Aggiungete un pulsante e configurate OnSelect su quel pulsante per richiamare il Reset() sull’istanza del componente:

Vi presentiamo la proprietà di contenuto OnReset

Mostrare e rimuovere un dialog
Vi presentiamo la proprietà di contenuto OnReset
Aprite la gif per vedere lo strumento in azione

Costruire un dialog all’interno delle canvas app può essere complicato. Questo perchè la visibilità di un dialog può essere modificata dall’interno del componente (ad esempio un pulsante “OK”) o dall’esterno (mostra/nascondi dialog).
La proprietà OnReset è in grado di andarne alla ricerca!

Potete utilizzare la proprietà OnReset per far scattare la visibilità di un componente.
I passaggi chiave sono:
– mostrare una variabile come un output;
– legarla alla proprietà Visible dell’istanza del componente;
– utilizzare OnReset per resettare la variabile.

L’app completa è disponibile per il download a questo link.
Qui sotto come costruire un componente di semplice dialogo.
Nel component master, configurate:
Dismiss button
OnSelect = Set(visible_variable, false)

L’OnReset del componente
OnReset = Set(visible_variable, true)

Create una proprietà di outpu booleana.
Nel pannello avanzato, scrivete visible_variable come formula proprietà.

Vi presentiamo la proprietà di contenuto OnReset

Nella screen dell’app:

– Inserite un’istanza del dialog component.
– Aggiungete un pulsante e configurate:
OnSelect = Reset(Dialog_1)

– Configurate Dialog_1 come:
Visible = Dialog_1.Dialog_1.CustomProperty1

Le proprietà custom properties innescano l’OnReset quando cambia il valore
Oltre a resettare un’istanza componente dall’esterno del componente, vi è un altro modo per innescare l’OnReset dall’esterno.
Quando create una proprietà di input custom, avete l’opzione “Raise OnReset when value changes” che permette il cambiamento del valore della proprietà per innescare la proprietà OnReset del componente. Questo metodo è configurato per impostare e resettare i valori di default in maniera semplice.
Qui sotto un esempio.


aprite la GIF

Quello presentato qui sopra è un esempio di revisione ed aggiornamento dei numeri d’ordine.
Potete scaricarlo da questo link.
Il componente numerico che aumenta o diminuisce è utilizzato per aumentare o diminuire il numero di ordini.
Quando viene selezionata la gallery sylla sinistra, il numero di default della componente numerica in più e in meno viene resettato per mostrare il numero d’ordine dello strumento selezionato.
La proprietà “Raise OnReset when value changes” ha reso possibile la funzionalità di reset del valore di default ogni qualvolta che l’input cambia.

Vediamo come:
– spuntate “Raise OnReset when value changes” nella proprietà di default dell’input
– l’OnReset del componente è impostato su:
OnReset = Set(_numericValue,’Numeric up down’.DefaultValue)

E nel comando di input testo:
Default = If(IsBlank(_numericValue), ‘Numeric up down’.DefaultValue, _numericValue)

Essere in grado di resettare il valore di default ed impostare il comportamento del componente è importante per rendere i componenti flessibili in diversi scenari e rappresentava anche una delle richiesta più gettonate dagli utenti.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Introducing OnReset property of component

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Se fate parte degli utenti Power Apps, sicuramente conoscete i Common Data Service (CDS) o vi saranno comunque di facile comprensione.
Nel mondo degli utenti Power BI, invece, ci sono ancora molte persone che non sanno cosa siano e quando usarli.
In questo articolo vediamo quindi cosa sono i CDS, a cosa servono per chi usa Power Apps e Power BI e come utilizzarli.

Cosa sono i Common Data Service
I Common Data Service, abbreviati in CDS, sono essenzialmente un servizio di archiviazione dati, proprio come un database.
Possono essere utilizzati per archiviare dati sotto forma di tabelle, denominate Entità.
Si tratta di un servizio usato principalmente sul portale Power Apps: è inoltre accessibile attraverso i servizi Power Platform e Microsoft Dynamics. I dati possono essere caricati nei CDS in diversi modi, e, in diversi modi, possono esserne estratti. Possiamo quindi affermare che i CDS siano un sistema di archiviazione e di recupero, proprio come un database.
Oltre alle entità base (tabelle) è possibile aggiungere entità custom.
Potete accedere ai CDS attraverso i servizi della Power Platform (Power BI, Power Apps, Power Automate…) e altri servizi Microsoft.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usi Power Apps o Power BI?

Perchè dovete conoscerli se utilizzate PowerApps
Se state utilizzando PowerApps, significa che state creando un’applicazione mobile.
L’app mobile, molto probabilmente, lavora con i dati, cattura informazioni sugli utenti attraverso un form di data entry o simili e deve archiviare i dati da qualche parte. Questo significa che, perchè tutto funzioni, dovete avere un sistema di database in cui archiviare e da cui recuperare i dati.

I CDS sono uno spazio di archiviazione gratuito all’interno dell’ambiente PowerApps: sono gratuiti poichè inclusi nella licenza.
Ovviamente, è possibile costruire il proprio database in altri sistemi, come ad esempio Azure SQL Database, ma è necessario pagare il servizio separatamente. In alternativa, potreste pensare di conservare il db on-prem, ad esempio con database SQL ma dovete agganciarci un gateway per poterlo utilizzare.
La scelta sul database da usare con Power Apps è personale, sappiate comunque che i CDS offrono un sistema di database gratuito e di semplice utilizzo.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

In poche parole, il servizio CDS archivia i dati di PowerApps senza costi extra ed è facile da utilizzare.
Non dovete essere uno sviluppatore di database per costruire con successo un database in cui caricare i dati: è un sistema di data storage che può essere utilizzato da un comune app developer.

Come si presenta il sistema di gestione database dei CDS
Come molti altri sistemi di database, anche i CDS hanno degli strumenti di gestione all’interno dei quali è possibile visualizzare le entità, modificarle e gestirle. Al momento, è possibile usare il portale di Power Apps per la gestione: i CDS vi appariranno come da immagine seguente.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Perchè dovete conoscerli se utilizzate Power BI
Ci sono due aspetti di fondamentale importanza nell’utilizzare i CDS se siete utenti Power BI.

Il primo, è utilizzarli quali sistema di sorgente dati.
Nel mondo Power BI, non si archiviano i dati. Al contrario, si ricavano e recuperano da diversi sistemi di archiviazione per poi analizzarli.
E questo è il motivo per cui molte utilizzatori di Power BI non hanno familiarità con i CDS, in quanto, dal loro punto di vista, i Common Data Service sono solo un altro sistema di database, un’altra sorgente dati a cui attingere.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Il secondo motivo, è utilizzare i Common Data Service all’interno di Power BI quale storage intermedio per le vostre trasformazioni Power Query.
Come detto in precedenza, potrebbe essere necessario scollegare il livello di trasformazione delle Power Query in dataflow di Power BI. Utilizzando i CDS, è possibile archiviare i risultati dei dataflows, ad esempio un database o un deposito dati, e utilizzarli per ulteriori analisi.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Il concetto di dataflow, oggigiorno, non è applicabile solo a Power BI, ma anche a PowerApps.
In particolare, a Power Platform Dataflows.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Qual è il motore di archiviazione che si cela dietro ai CDS?
I CDS archiviano i dati, li consultano e li controllano usando i servizi di Azure.
Esistono diversi servizi di Azure coinvolti questi aspetti: Azure SQL DB, SQL elastic pools usato per i dati relazionali, Blob storage per i dati non-relazionali, e CosmosDB per i registri. Lo screenshot seguente vi illustra come gli strumenti lavorino assieme.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Modalità per caricare i dati nei CDS
Visto che i CDS sono un sistema di archiviazione, potreste chiedervi: come archivio i dati? Quali sono i diversi metodi?
Ecco le risposte:
App di Power Apps: è possibile creare un’app con Power Apps che archivia i dati nelle entità dei CDS;
Portale di Power Apps usando le esperienze Get Data e Power Query;
Dataflow: sul portale PowerApps è possibile creare un dataflow e programmarlo di modo che carichi i dati sui CDS;
• Altri servizi.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Metodi per recuperare i dati dei CDS
Si possono estrarre i dati dal CDS in diversi modi:
App di Power Apps: attraverso dei moduli nell’app che mostrano i dati esistenti dalle entità dei CDS;
• Esportare i dati dal portale Power Apps;
Dataflow;
• Power BI con la funzione Get data from Common Data Services;
• Altri servizi.

Cosa sono i Common Data Service e perché sono importanti se usate Power Apps o Power BI?

Quanto vi costa
Se state utilizzando PowerApps, vuol dire che siete in possesso di una licenza che comprende anche i CDS: non dovete pagare nessun servizio extra.
Tuttavia, licenze diverse hanno limitazioni diverse: maggiori info.

Se avete solo la licenza di Power BI, al momento l’unica possibilità per avere i CDS è comprare anche una licenza PowerApps.
Detto questo, la cosa importante è ricordarsi che per estrarre dati dai CDS non serve alcuna licenza (perché in questo caso qualcun’altro ha già creato il CDS e sta già pagando il servizio).
La licenza serve solo e quando l’utente deve scrivere all’interno dei CDS (magari attraverso i dataflows).


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: What is Common Data Service (CDS) and why it is important for you if you use Power Apps or Power BI?.