Come semplificare le app reattive con i nuovi containers layout

Microsoft è entusiasta di annunciare la preview dei controlli del layout del container orizzontale e verticale. Questi aiuteranno automaticamente il riflusso e il ridimensionamento dei controlli al loro interno per consentire un layout facile e non reattivo alle espressioni nelle applicazioni canvas. Sono disponibili nelle esperienze di creazione della linea principale e di Teams.

Per iniziare seleziona “Inserisci” nella barra laterale, sotto la categoria Layout inserisci i controlli nella canvas. Anche il controllo del contenitore con posizionamento manuale è in preview. Per consentire alla tua app di essere reattiva, vai su File> Impostazioni> Dimensioni e orientamento dello schermo e disattiva l’impostazione Adatta in scala. Le precedenti espressioni reattive continueranno a svolgere un ruolo complementare nella creazione di app reattive. Per maggiori dettagli, fai riferimento alla documentazione sulle app reattive .

Microsoft ha anche introdotto tre nuovi modelli di schermo predefiniti con questi contenitori reattivi, tra cui intestazione, piè di pagina, layout del contenuto principale, schermo diviso e layout della barra laterale.

Inoltre, una nuova funzionalità dell’anteprima di creazione ora consente di utilizzare “Dimensioni finestra” per ridimensionare l’app prima della pubblicazione per visualizzare il comportamento di ridimensionamento.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://tinyurl.com/yykwm256

Mobile offline per Power Apps

Come parte della versione 2020 Wave 2, Microsoft ha reso disponibili, agli utenti di Power Apps, funzionalità offline per le app basate su modello. I creatori e gli amministratori possono ora configurare le app in modo che siano disponibili offline sul dispositivo di un utente e che questo possa continuare a completare le sue attività sulla cache locale del telefono anche con connettività di rete intermittente o assente. Quando la rete viene ristabilita, le modifiche vengono sincronizzate senza problemi nel cloud. Le funzionalità e i miglioramenti seguenti sono disponibili sulla Power Platform e sono quindi applicabili sia agli utenti di Power Apps che alle app Dynamics 365.

Allora, come inizia un maker?

Bisogna eseguire questi quattro passaggi principali:

1. Abilitare per l’offline le entità utilizzate dalla tua app. La maggior parte delle entità standard sono già configurate per l’offline, ma ti consigliamo di assicurarti che tutte le entità personalizzate siano abilitate per la sincronizzazione offline mobile. Puoi farlo nelle impostazioni della tua app su make.powerapps.com.

2. Nell’interfaccia di amministrazione della Power Platform, creare un profilo mobile offline che determini esattamente quali dati sono archiviati sul dispositivo mobile di un utente.

3. Aggiungere al profilo gli utenti che possono accedere all’app offline.

4. Abilitare l’app basata su modello per “mobile offline” e assegnare il profilo alla propria app.

Le istruzioni dettagliate passo passo sono disponibili qui.

Sono stati apportati diversi miglioramenti sia all’esperienza di configurazione che all’infrastruttura di sincronizzazione con le funzionalità offline mobili disponibili in Dynamics 365. Questi miglioramenti verranno implementati in tutte le aree a novembre.

La configurazione è semplificata per produttori e amministratori all’interno del Power Platform Admin Center con creazione e manutenzione intuitive di profili offline. I filtri su quali dati devono essere sincronizzati con i dispositivi degli utenti possono ora essere eseguiti tramite espressioni.

Anche le capacità di sincronizzazione sono state migliorate per offrire un’esperienza complessiva più veloce e migliore per gli utenti sui loro telefoni cellulari:

  • Gli intervalli di sincronizzazione possono essere impostati a una frequenza di 5 minuti per garantire che gli utenti lavorino con gli ultimi aggiornamenti da CDS;
  • Gli intervalli di sincronizzazione possono essere regolati per entità in modo che i produttori e gli amministratori abbiano la flessibilità di aumentare gli intervalli di sincronizzazione per le entità che vengono aggiornate raramente. Ciò si traduce in sincronizzazioni complessive più veloci per gli utenti.

Maggiori dettagli sulle esperienze degli utenti finali sono disponibili qui.

Microsoft sta lavorando per portare innovazione continua sia per i produttori (possibilità di aggiungere più utenti al profilo offline, configurazione del profilo offline in make.powerapps.com) sia per gli utenti (prime app offline in modo che gli utenti lavorino sempre dalla cache locale con sincronizzazioni in background per completare rapidamente le attività indipendentemente dalla connettività di rete, pulsante “sincronizza ora” su richiesta).

Rimanete sintonizzati!


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://tinyurl.com/y5hsfyuo

Modern Fluent UI controls in Power Apps (preview)

Microsoft è felice di annunciare la preview dei nuovi modern controls basati sull’interfaccia utente Fluent per Power Apps. I modern controls consentono ai produttori di creare app che si allineano maggiormente con i modelli e gli stili Microsoft moderni.

Ulteriori informazioni sulla Fluent Ui qui.

Confronto tra Classic e Modern Controls

Classic Controls
Modern Controls

Theming

Microsoft ha implementato i controlli moderni dell’interfaccia utente Fluent come parte dell’anteprima di Power Apps in Teams. Questi controlli utilizzano un nuovo sistema di temi unico che consentirà ai produttori di applicare lo stile alle app come scenari incorporati. Il primo scenario che utilizza questo sistema è quello per l’integrazione con Teams. In precedenza, per ottenere lo stesso aspetto, era necessaria una forte personalizzazione per ogni controllo posizionato sulla pagina o molti componenti altamente personalizzati. Pertanto, questi nuovi temi hanno semplificato le caratteristiche necessarie per rendere le app fantastiche e sono stati rimossi dal pannello delle proprietà. In futuro, verrà introdotta una maggiore personalizzazione per ogni controllo e verranno supportati più temi, sbloccando molti più scenari per i produttori.

Allineamento alle proprietà della Fluent UI

I controlli classici spesso avevano nomi di proprietà che sembravano strani e Microsoft ha colto l’occasione per rendere le proprietà più in linea con il controllo. Queste proprietà comprendono dati e caratteristiche di stile.

Esempio: la proprietà Classic Toggle denominata “Default”, la proprietà Modern Toggle denominata “Checked”.

Elenco completo qui.

Aggiornamenti della Gallery e dei Form

I nuovi controlli hanno dato l’opportunità di ripensare i modelli di gallery predefiniti e le schede dati dei moduli, che sono stati semplificati per sfruttare i nuovi design. Inoltre, come parte della nuova esperienza con l’app, è stato creato un nuovo modello che comprende questi componenti.

Nuovo modello di app con Modern Controls

Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://tinyurl.com/y39jrd5c

Power Apps – Grups vs Container Control

In questo articolo, presenteremo una novità per Power Apps: un nuovo controllo “Contenitore” nelle app canvas che ti consente di raggruppare i controlli che risiedono all’interno di quel contenitore.

Il tutto forse non ti sembra nuovo: infatti, esiste già una funzione simile che ti permette di raggruppare i controlli aggiungendo un “Gruppo” attorno ad essi.

Di seguito vediamo la differenza tra le due funzionalità di raggruppamento (Gruppo e Container Control) nelle app canvas di Power Apps e come si completano a vicenda.

Nota: Container control è una funzionalità sperimentale e deve essere abilitata tramite le impostazioni avanzate dell’app. Queste funzionalità potrebbero cambiare, interrompersi o scomparire in qualsiasi momento e non dovrebbero essere utilizzate in una configurazione di produzione.

Il gruppo è un concetto e il contenitore è un controllo

Il gruppo, quando applicato a un insieme di controlli, non influisce sul layout dello schermo, il che significa che non aggiungono alcun elemento al DOM.

Il contenitore, quando applicato a un set di controlli, aggiunge un elemento “div” che racchiude tutti i controlli all’interno di quel contenitore.

Tab Index Behaviour

Puoi utilizzare il contenitore per assicurarti che l’azione di tabulazione passi prima attraverso i controlli all’interno di questo e proceda poi ai controlli all’esterno. Con un gruppo non puoi imporre tale comportamento.

Posizionamento dei controlli

I controlli, all’interno di un contenitore, possono essere posizionati solo dentro di esso e la loro posizione (valori X, Y) è relativa al contenitore.

Mentre, i controlli, all’interno di un gruppo, possono essere posizionati ovunque sullo schermo e la posizione di essi (valori X, Y) è relativa allo schermo.

Se un controllo all’interno di un contenitore è posizionato in modo tale da andare oltre il limite di quest’ultimo, non sarà visibile sullo schermo.

Proprietà di controllo

I controlli, all’interno di un gruppo, ereditano i valori di proprietà di quest’ultimo, quando vengono applicati a livello di gruppo. Tuttavia, puoi modificare anche i singoli controlli.

I controlli all’interno di un contenitore non ereditano le proprietà di questo.

Annidamento/raggruppamento di oggetti

I gruppi non possono essere annidati: non puoi aggiungere un gruppo all’interno di un altro, mentre con i contenitori puoi farlo. Inoltre, è possibile avere più gruppi all’interno di un contenitore, e raggruppare più contenitori.

Aggiunta di nuovi controlli ai contenitori

I controlli possono essere aggiunti in un contenitore tagliandoli e incollandoli. Nel gruppo, non puoi aggiungere direttamente un nuovo controllo.

Come hai visto sopra, a seconda del caso d’uso, è possibile scegliere tra un contenitore o un gruppo o persino utilizzarli entrambi in un’app canvas di Power Apps.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://kksimplifies.com/container-control/.

Novità per le Formule di Power Apps

Siamo felici di annunciarti la disponibilità di alcune features molto attese per le formule Power Apps canvas.

Launch to self

Quando è in esecuzione in un browser web, un’app canvas può ora auto-rimpiazzarsi con un’altra app canvas o una web page. Si tratta di una funzionalità che gli utenti attendevano con ansia e la cui richiesta è aumentata ulteriormente nel periodo del COVID.

Per rispondere a queste necessità, Microsoft ha aggiunto un nuovo modo di utilizzare la funzione Launch. Attualmente i parametri vengono passati come una sequenza di coppie di stringhe nome valore:
Launch( “https://bing.com/search”, “q”, “Power Apps”, “format”, “rss” )

Poichè questa funzione può prendere un numero di argomenti arbitrari di qualsiasi tipo che possa condizionare una stringa, non vi era un modo corretto per aggiungere un argomento extra che specificasse la target tab per il launch. L’associazione tra gli argomenti di parametro è vasta e può diventare difficile selezionarla se vi è un lungo elenco.

È stato, quindi, aggiunto un nuovo modo di richiamare “Launch”: l’operazione viene fatta con un record invece che con coppie di argomenti. In questo modo, il nome e il valore di ciascun parametro sono molto più facili da associare:
Launch( “https://bing.com/search”, { q: “Power Apps”, format: “rss” } )

Inoltre, puoi aggiungere un nuovo parametro per il LaunchTarget:
Launch( “https://bing.com/search”, { q: “Power Apps”, format: “rss” }, LaunchTarget.Self )

Grazie a questa novità, potrai sostituire un’app canvas, eseguita su web browser, con un’altra app o una pagina web. Vediamo la feature in azione nell’app COVID qui sotto: da notare che la finestra del browser non cambia mentre ci si sposta tra le app canvas.

ATTENZIONE:

  • LaunchTarget funziona solo con la nuova sintassi del record. L’aggiunta al vecchio formato non avrà alcun effetto.
  • LaunchTarget non funziona nelle app integrate, come quelle ospitate in Power BI o SharePoint, e, in ogni caso, ve lo sconsigliamo. Non avreste infatti il controllo su come l’host accetta la richiesta per una nuova finestra.

Puoi leggere di più sull’argomento a questo link: https://docs.microsoft.com/en-us/powerapps/maker/canvas-apps/functions/function-param

Self Operator

Altra feature molto richiesta, che Microsoft sta introducendo, è quella del Self Operator.

Le formule spesso si riferiscono ad altre proprietà dello stesso controllo.
Ti sarà capitato di voler collegare due colori, probabilmente avendo HoverBorderColor con lo stesso valore di HoverColor. Se il controllo è Label1 allora dovresti impostare la proprietà HoverBorderColor su Label1.HoverColor.

Supponiamo tu stia copiando e incollando una formula ed il nome del controllo del destinatario fosse diverso: dovresti modificarlo manualmente. Sarebbe preferibile utilizzare un riferimento relativo, in cui la proprietà HoverBorderColor sia impostata su Self.HoverColor.
Self Operator è molto simile all’operatore Parent esistente.

Self vs. This

Perché lo chiamiamo Self invece di This? Entrambi i termini sono ampiamente utilizzati nei linguaggi informatici e sono emersi due argomenti principali per Self:

  • Esiste già un operatore Parent, e un giorno potrebbe esserci un operatore Children. Self si adatta più naturalmente a questa gerarchia.
  • Esiste già ThisItem e Microsoft presenterà a breve ThisRecord, mentre ThisUser e ThisChannel sono all’orizzonte. Se se ci fosse solo un semplice This, esso porterebbe alla domanda “Questo cosa?”. “This*” riguarda i dati e non i controlli.

Pe approfondimenti sull’argomento trovi la documentazione a questo link: https://docs.microsoft.com/en-us/powerapps/maker/canvas-apps/functions/operators

Tempistiche

Microsoft ha introdotto le modifiche per Launch prima di sapere che avrebbe aggiunto la parola chiave Self. Poichè è coerente con la funzione Window.Open di JavaScript, ha scelto LaunchTarget.Self per sostituire la finestra corrente.

Sfortunatamente, l’aggiunta di un operatore Self non è compatibile con Self come valore di enumerazione. Con l’aggiunta dell’operatore, Power Apps inserisce automaticamente virgolette singole intorno a ‘Self’ in LaunchTarget.’Self’.
Comprendendo il conflitto di nomi, Microsoft ha già avviato il processo per sostituirlo con LaunchTarget.Replace. Inoltre, sta anche rinominando LaunchTarget.Blank in LaunchTarget.New (non è un operatore, ma in futuro potrebbe diventarlo).

LaunchTarget.Self è disponibile con la versione 3.20043, mentre LaunchTarget.’Self’ e l’operatore Self sono disponibili con la versione 3.20051. Ci sono molti fattori che influenzano quale sia la versione migliore per te, tra cui la tua regione. Quindi, il modo più semplice per sapere quale utilizzare, potrebbe essere quello di digitare LaunchTarget ed aggiungrvi il . per visualizzare le scelte possibili.

La buona notizia è che le tue formule si aggiorneranno automaticamente man mano che Microsoft apporterà le modifiche. È infatti presente un’altra funzionalità in Power Apps che tiene traccia della versione della lingua che stai utilizzando nella tua app ed aggiorna automaticamente le formule.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://powerapps.microsoft.com/en-us/blog/formulas-launch-to-self-and-self-operator/