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Peek code è disponibile all’interno di Microsoft Flow

Sappiamo tutti che Microsoft Flow è una componente di PowerPlatform.
PowerPlatform è una piattaforma che non necessità di codice e permette ai power user di Office 365 di creare applicazioni e processi utilizzando Microsoft Flow e PowerApps.

In questo post, parliamo dell’opzione Peek code e, in particolare, di Peek code in una piattaforma senza codice.
L’opzione peek code è presente all’interno delle LogicApps da un po’ ma è un assoluta novità su Flow.
Da qualche giorno, invece, lo trovate fra le opzioni disponibili nel menù contenente tutti i triggers e le azioni disponibili.

Peek code disponibile all'interno di Microsoft Flow

Quando selezionate l’opzione peek code, avrete la piena rappresentazione del JSON che ci cela dietro quell’azione.

Microsoft Flow – Peek code

Vedrete ovvero tutti gli input dell’azione assieme al testo che inserite direttamente e le espressioni utilizzate.
Per esempio, potete selezionare le espressioni da qui ed incollarle all’interno del Dynamic Content expression editor. Questo vi permette inoltre di verificare che all’interno del flow siano presenti esattamente i dati che vi aspettate.

Microsoft Flow – Peek code

Cliccando sulla voce Done, tornerete alla normale visualizzazione.
Questo è un passo importante verso il debugging di tutti quei messaggi poco chiari.
Aiuterà inoltre molti utenti a comprendere perchè molte volte le cose non vanno come dovrebbero.

Microsoft Flow – Peek code

Immaginatevi di aver creato un flow che sposta un’email da un posto all’altro.

Microsoft Flow – Peek code

Ora potete vedere cosa accade internamente: troverete che gli oggetti (‘Apply_to_each’)?[‘Id’] sono utilizzati per selezionare l’email.

Microsoft Flow – Peek code

Ora immaginate di voler vedere le virgolette in un testo. Come potete vedere nell’esempio qui sopra, le virgolette (“”) possono causare problemi al linguaggio json.
Per questo, impostiamo una compose action ad alcuni testi con le virgolette.

Microsoft Flow – Peek code

A questo punto, possiamo vedere che le virgolette sono gestite correttamente.

Microsoft Flow – Peek code

PowerApps Trigger
Avendo effettuato tutti i passaggi qui sopra, avete la possibilità di visualizzare quelli che sono gli input dei trigger.
Scoprirete all’interno dei pulsanti, PowerAppstriggers, che potete utilizzare per ottenere maggiori dettagli sui parametri creati.

Microsoft Flow – Peek code

Nell’esempio indicato sopra, è stato creato un input e, grazie al peek code potete vedere che è di una tipologia qualsiasi.
Questo genere di informazioni di solito non è visibile all’utente a meno che non venga esportato il flusso e non venga analizzato il file json esportato.

Guida completa al licensing di Flow and PowerApps

Guida completa al licensing di Flow and PowerApps

In questo post, facciamo una panoramica completa di come licenziare Microsoft Flow e PowerApps.
Il licensing di Microsoft non è certo semplice soprattutto in questo periodo in cui ne sta modificando alcuni aspetti a seconda dello specifico utilizzo.

Licensing di base per Microsoft Flow
Flow può essere licenziato nei seguenti modi:

– In quanto componente di Office 365 con Microsoft Flow for Office 365: si tratta di una licenza gratuita che permette un numero limitato di Flow mensili;
Flow Plan 1: ha un costo di $5/user/month e permette di eseguire un maggior numero di flussi al mese e l’utilizzo dei Premium Connectors;
Flow Plan 2: ha un costo di $15/user/month, permette l’esecuzione di un numero di flow ancora più elevato e le organizational policies(assieme ad altre funzionalità minori).
– Esistono poi alcuni i piani di Dynamics 365 che includono Microsoft Flow for Dynamics 365: alcuni piani Dynamics 365 includono Flow Plan 2.

A questo link, il grafico completo dei piani di licensing: Microsoft Flow.

Licensing di base per PowerApps
Come Flow, PowerApps richiede una licenza per ogni utente che ha bisogno di creare o accedere alle soluzioni PowerApps.

PowerApps può essere licenziato nei seguenti modi:

– Quale componente di Office 365 con PowerApps for Office 365: vale quello che abbiamo detto per Flow;
PowerApps Plan 1: ha un costo di $7/user/month, permette l’utilizzo dei Premium Connectors e la creazione di app che utilizzano i Common Data Service per le Apps;
PowerApps Plan 2 ha un costo di $40/user/month e permette le app moden driven assieme ai processi multi-stage;
PowerApps for Dynamics 365 che include tutte le funzionalità di PowerApps Plan 2 ma l’accesso è limitato alle entità di Dynamics 365 e alle API.
PowerApps Plan 2 for Dynamics 365: include la possibilità di eseguire applicazioni standalone ed ha meno limitazioni sui diritti di utilizzo. I dettagli a questo link.

Maggiori informazioni di licensing: PowerApps.

Cambiamenti al licensing a partire da Febbraio 2019
Alla fine dello scorso anno, Microsoft aveva annunciato degli aggiornamenti relativi al licensing di Flow e PowerApps. A questo link, trovate l’articolo originale: Updates to Microsoft Flow and PowerApps for Office 365.

In sostanza, a partire dal 1 Febbraio 2019, alcune delle funzionalità più utilizzate di Flow e PowerApps richiedono l’acquisto di una licenza P1 o P2.
Invece di utilizzare la licenza “gratuita” compresa all’interno del piano di Office 365, è infatti necessario acquistare una licenza separata.

Le principali features che richiedono una licenza aggiuntiva sono:
Connettori Custom per creazione e pubblicazione;
Azioni custom HTTP utilizzate in Flow all’esterno di SharePoint Online e OneDrive for Business;
– Qualsiasi integrazione da on-premises (e dati esterni) che richieda l’utilizzo di funzionalità del Data Gateway On-Premises.

ATTENZIONE.
I clienti che stanno utilizzando queste funzionalità all’interno delle loro app di Flow and PowerApps(comprese nei piani di Office 365), beneficeranno di un’estensione automatica di utilizzo fino al 31 Gennaio 2020.

Durante questo periodo, avrete tutto il tempo di decidere come proseguire:
– Se ri-progettare le soluzioni di Flow e PowerApps senza utilizzare le funzionalità che richiedono la licenza aggiuntiva;
– Oppure acquistare le licenze P1 o P2 e continuare ad utilizzare le soluzioni come stte facendo.

Licenze in uso
Il team di PowerApps and Flow ha pubblicato una serie di script che vi permettono di revisionare l’utilizzo dei connettori custom, di quelli premium, dei data gateway e delle HTTP actions.
Li trovate qui: PowerShell scripts to discover PowerApps and Flows with specific features.

Rimuovere i connettori Custom
Se volete rimuovere l’utilizzo dei Connettori Custom, il modo più semplice per farlo è attraverso l’interfaccia di Amministrazione di PowerApps: https://web.powerapps.com/environments/ENVIRONMENT/customconnectors dove al posto di ENVIRONMENT inserite il vostro PowerApps Environment ID.

Come rimuovere i connettori custom di PowerApps

Da qui, potete verificare il proprietario e tutti i dettagli tecnici del Connettore. Potete inoltre rimuovere semplicemente qualsiasi Connettore Custom di cui non avete più bisogno.
Ricordatevi però che, eliminandolo, determinate soluzioni di Flows e PowerApps si romperanno.

Se volete verificare quali soluzioni utilizzano un dato Connettore Custom, cliccate su Connections ed aprite qualsiasi istanza collegata al Connettore.
In questo modo, vedrete tutte le soluzioni che stanno utilizzando il connettore tramite una Connection.

Come rimuovere i connettori custom di PowerApps
Come rimuovere i connettori custom di PowerApps

Maggiori dettagli
Se volete scoprire come utilizzare PowerApps Admin Center per verificare quali sono le licenze usate dagli utenti, o scoprire quali Connettori Custom sono attualmente in uso tramite PowerApps o Powershell o se ancora volete verificare l’utilizzo dei Data Gateway
On-premises, vi rimandiamo all’articolo originale: The comprehensive licensing guide to Microsoft Flow and PowerApps.

FAQ
Come posso sapere quali Flow sono innescati da un HTTP (quanto viene ricevuta una richiesta HTTP) per chiarirmi le idee ed eventualmente acquistare la giusta quantità di licenze?
Per ora, non c’è uno strumento Microsoft che rivela questo dato in maniera semplice.

Come posso richiamare il Microsoft Graph senza utilizzare una richiesta HTTP (e quindi dover comprare una licenza p1/p2)?
Quando accedete ai dati di Office da Microsoft Graph tramite Flow, non avete bisogno di una licenza aggiuntiva.
In tutti gli altri scenari in cui usereste un connettore custom (per costruire query di Microsoft Graph attraverso un proxy o wrapper), le azioni HTTP o simili, elevano il Flow ad un premium Flow. In questo caso, perciò, avrete bisogno di una licenza P1/P2 per l’autore. Se invece il Flow è eseguito direttamente dagli utenti, attraverso una soluzione PowerApps o un pulsante, tutti gli utenti avranno bisogno di una licenza P1/P2.

Devo acquistare una licenza aggiuntiva se utilizzo il Data Gateway On-Premises con Power BI?
No, il licensing di Power BI non viene modificato in uno scenario del genere.

Gestire i data gateway on-premises dall’interfaccia di amministrazione di Power Platform

Siamo felici di annunciare la public preview della funzionalità di Data Gateway dall’interfaccia di amministrazione di Power platform.
Questa feature fornisce agli amministratori del tenant, oltre a funzionalità di gestione, visibilità su tutti i data gateway on-premises all’interno dell’azienda.

Gateway on-premises
Una volta loggati come amministratori del tenant, cliccate su Data Gateway sulla sinistra dell’Interfaccia di Amministrazione della Power platform.

Gestione del data gateway on-premises all'interno dell'interfaccia di amministrazione di Power Platform

Da qui, vedrete tutti i cluster data gateway on-premises installati all’interno del tenant.
Include, saranno visibili anche i seguenti dettagli sul cluster:
Gateway Cluster Name;
Contact Info: si tratta delle informazioni di contatto dell’amministratore del gateway cluster;
Amministratori: ovvero la lista degli attuali amministratori del gateway;
Gateways: numero dei membri del gateway all’interno del gateway cluster.

Note: i data gateways on-premises esterni alla region del vostro tenant AAD non sono attualmente inclusi.

Visualizzare i membri del Gateway
Con la seguente procedura, l’amministratore del tenant potrà visualizzare i membri del gateway in ogni gateway cluster.
Cliccando sull’icona Gestione del data gateway on-premises all'interno dell'interfaccia di amministrazione di Power Platform accanto al nome del Gateway cluster, visualizzerete i membri del gateway. Le informazioni includono il nome del dispositivo del membro del gateway e la versione del gateway sul dispositivo. In alternativa, potete anche richiamare questo dato, selezionando il gateway cluster e cliccando sulla voce Open Gateways che trovate in alto.

Gestione del data gateway on-premises all'interno dell'interfaccia di amministrazione di Power Platform

Gestire gli Amministratori del Gateway
Gli amministratori del tenant, possono ora aggiungere e rimuovere gli amministratori del gateway.
Cliccate sulla seguente icona Gestire gli Amministratori del Gateway per il gateway cluster. In questo modo, vi verrà mostrata la lista dei gateway admins. In alternativa, potete eseguire quest’operazione selezionando il gateway cluster e cliccando sulla voce Manage administrators che trovate in alto.

Gestire gli Amministratori del Gateway

L’amministratore del tenant può, a questo punto, aggiungere gli amministratori del gateway scrivendo il loro nome o email all’interno della casella di testo e cliccare successivamente su Add.

Allo stesso modo, gli amministratori del tenant, possono rimuovere anche i gateway admins.
Per farlo, è sufficiente cliccare sull’icona Gestire gli Amministratori del Gateway accanto al nome dell’amministratore del gateway cluster in questione.
Cliccando sulla voce Confirm più in basso, rimuoverete l’utente dalla lista degli amministratori del gateway.

Gestire gli Amministratori del Gateway

Ricerca
Gli amministratori possono infine utilizzare l’opzione Search per il nome del Gateway cluster e le info del Contatto.
Nell’esempio qui sotto, vengono visualizzati i gateway cluster che contengono “contoso” nel loro nome.

Ricerca del gateway clusters

Migliorati datasource e selezione dei campi nelle app canvas

L’authoring di Powerapps utilizzando i dati si sta via via semplificando grazie ad una migliorata creazione e selezione di datasources, campi e connessioni.
È stata aggiornata l’esperienza ed aggiunta la possibilità di effettuare ricerche per aiutarvi a trovare velocemente il’item desiderato.
Inoltre, possono essere configurati anche dei controlli di dati direttamente dal pannello proprietà. Il rollout della nuova esperienza è iniziato la settimana scorsa.

Quando aprite la lista delle sorgenti dati, vedrete che gli aggiornamenti rimangono coerenti con lo stile di PowerApps Studio.

Migliorate datasource e selezione dei campi nelle app canvas

Quando aggiungete una sorgente dati dal Common Data Service (CDS), il design aggiornato permette l’elenco di un maggior numero di entità.

Migliorate datasource e selezione dei campi nelle app canvas

La ricerca di un sito SharePoint è stata aggiornata ad includere la possibilità di effettuare una ricerca tra i siti recenti.

Migliorate datasource e selezione dei campi nelle app canvas

Quando viene aggiunto un Form, il pannello delle proprietà permette la modifica delle proprietà comuni che diventano direttamente editabili. In precedenza, invece, era solo possibile inserire dei link al pannello dei dati.
La proprietà di Data source con un menù a tendina ha rimpiazzato il Data link per una più veloce selezione verso un datasource esistente. Il comando del layout del form per la divisione in colonne, in conteggio delle colonne e il tipo di layout sono tutte proprietà direttamente editabili. Questo vi permette di vedere la configurazione senza dover aprire il pannello di modifica del form. La nuova proprietà Data source mostra la lista delle sorgenti dati correnti, il che significa che vi bastano pochi click per utilizzare un data source esistente.

Migliorate datasource e selezione dei campi nelle app canvas vi porta a Migliorate datasource e selezione dei campi nelle app canvas

Quando cliccate su Edit fields, la lista dei campi vi mostra più campi poichè sono inclusi solo i campi selezionati.

Migliorate datasource e selezione dei campi nelle app canvas

Il pannello di modifica campi supporta la ricerca e selezione di molteplici campi da inserire nel form.

Migliorate datasource e selezione dei campi nelle app canvas

Espandere uno specifico campo all’interno della lista dei campi del form, permette il cambiamento del template data card e la visualizzazione delle informazioni del campo.
Il menù contestuale per ogni oggetto permette lo spostamento dell’ordine del campo o la rimozione. La lista supporta inoltre il drag and drop per ri-ordinare i campi.

Migliorate datasource e selezione dei campi nelle app canvas

Quando dovete aggiungere una nuova sorgente dati, la lista delle connessioni esistenti include la ricerca.

Migliorate datasource e selezione dei campi nelle app canvas

Quando aggiungete una nuova connessione da PowerApps Studio, potete effettuare una ricerca tra la lunga lista di connettori per trovare quello esatto da utilizzare.
Non dovrete più scorrere la lista per trovarlo.

Migliorate datasource e selezione dei campi nelle app canvas

Microsoft è costantemente al lavoro per migliorare l’esperienza di configurazione dei dati all’interno delle vostre app canvas.
Potete lasciare i vostri feedback ed idee all’interno della PowerApps Community.

PowerApps Admin Analytics

In qualità di componente del recente rilascio della preview della Power platform Admin Center, siamo felici di annunciarvi Analytics per la figura di amministratore di Power Apps.
La versione in preview include i report per i Common Data Services, per Flow e PowerApps. Vi fornisce risultati per trasmettere servizi di governance e change management agli utenti.

Chi può accedere ad Admin Analytics?
Il rilascio della preview è abilitato per gli amministratori del tenant con una licenza P2. L’amministratore del tenant dev’essere un componente dell’Environment Administrator di quello stesso ambiente.

Qual è la portata dei dati?
Il release iniziale permette agli amministratori del tenant di visualizzare i report a seconda dell’ambiente per un periodo massimo di 28 giorni. Microsoft sta lavorando inoltre sulla possibilità di abilitare questi report per gli amministratori di ambiente che non possiedono i privilegi di amministratori del tenant.

Dove sono archiviati i miei dati?
Quando un utente crea per la prima volta un ambiente da una regione, l’ambiente è sempre ospitato in quella regione.
I dati verranno perciò archiviati soltanto nella regione in cui è ospitato l’ambiente.

Dove trovo i report?
Gli amministratori del tenant possono vedere i report al seguente link: https://admin.powerplatform.microsoft.com
Dalla barra di navigazione sulla sinistra, selezionate la voce Analytics e poi PowerApps
La preview mette a disposizione dell’amministratore di PowerApps 4 report diversi.

1. Utilizzo
Fornisce i trend di utilizzo per le varie regioni oltre ad offrire una panoramica delle differenti piattaforme OS e delle versioni utilizzate nelle diverse regioni.

PowerApps Usage Reports

2. Location
Fornisce una panoramica a base geografica dell’utilizzo di PowerApps. Questo tipo di report vi dà una rapida visione sull’adozione regionale e sui trend di utilizzo.

PowerApps Usage Location

3. Errori
Fornisce uno sguardo sui trend dei cosiddetti toast error, tipologia e conteggio per app per aiutare a migliorare la qualità delle app.
I toast errors sono errori che gli utenti finali vedono.

PowerApps Errors Reports

4. Performance di Servizio
Questa voce fornisce le metriche per i connettori, siano essi standard o personalizzati.

PowerApps Performance di Servizio

Come scaricare i report
I report sono creati da Power BI.
Dal report specifico, cliccate sui tre puntini (…) e selezionate la voce Export data per scaricare i dati associati al report.

PowerApps Report: come scaricare i report

Come cambiare ambiente
Cliccate sulla voce “Change Filter”, selezionate l’“Environment” desiderato dal menù a tendina e cliccate su “Apply”.

PowerApps: come cambiare ambiente

In arrivo
Il team di PowerApps sta lavorando per rendere disponibili metriche aggiuntive, su aree di performance ed errori oltre ad abilitare i report esistenti per gli amministratori.
Inoltre, nei piani di Microsoft c’è di fornire un’aggregazione dei livelli di tenant e molto altro.