Backup di Veeam per Azure

Veeam ha da poco rilasciato una soluzione nativa per il backup di macchine virtuali in Azure, rivolta sia ad aziende PMI che enterprise.
Sono disponibili, infatti, due versioni:

  • la versione gratuita, che protegge fino a 10 Virtual Machines Azure;
  • la versione “Bring Your Own License”, il cui numero di macchine da poter sottoporre a backup è legato al numero di licenze acquistate.

Perché parliamo di soluzione “nativa”? E perché si tratta di un importante valore aggiunto?

Sappiamo che “Veeam Backup & Replication” si integra in modalità “agentless” con gli ambienti di virtualizzazione Microsoft Hyper-V e VMware, senza necessità di installare software aggiuntivi sulle VM.
Sulle macchine virtuali in Azure invece, fino ad ora, doveva essere installato un agent specifico (per Windows o per Linux): inoltre, dovevano essere gestite come macchine fisiche.

Con l’arrivo di “Veeam Backup for Microsoft Azure” ora potrai effettuare il backup, e l’eventuale ripristino, delle macchine su Azure, senza dover utilizzare nessun agent, grazie ad una soluzione integrata con la piattaforma cloud di Microsoft.

In questo articolo, descriveremo le funzionalità della soluzione e vedremo i passi da intraprendere per eseguire il backup di un set di virtual machines in Azure.

Caratteristiche di Veeam Backup for Microsoft Azure
Puoi installare facilmente scaricandono dal Marketplace Azure.
Ti permette di effettuare due diversi tipi di backup:

  1. Utilizzando le snapshot native delle macchine virtuali;
  2. Archiviando i backup delle macchine virtuali in Azure BLOB Storage.

Una metodologia non esclude l’altra: infatti, hai la possibilità di creare delle policy di backup per applicarle entrambe, magari con frequenze e criteri di conservazione differenti.

Per maggiori informazioni sulle shapshot dei dischi delle VM Azure consulta questo link: https://docs.microsoft.com/it-it/azure/virtual-machines/windows/snapshot-copy-managed-disk.

Maggiori informazioni sui BLOB Storage di Azure a questo link: https://docs.microsoft.com/it-it/azure/storage/blobs/

Per quanto riguarda il ripristino, potrai effettuarlo sovrascrivendo la macchina originale o selezionando una posizione diversa con impostazioni alternative. Potrai anche ripristinare singoli volumi e file.

Se vuoi ottenere una copia dei backup su storage locale, puoi integrare Veeam Backup for Microsoft Azure con un’eventuale installazione on-premises di Veeam Backup & Replication: ciò ti permette anche di coordinare i ripristini delle macchine virtuali Azure su infrastrutture VMware o Hyper-V presenti nei datacenter.

Architettura

L’architettura è composta da tre elementi (figura seguente):

  1. Il Controller Server, una VM Azure basata su Linux su cui è installato il prodotto, creata automaticamente durante il deployment dal Marketplace;
  2. I Backup Repository, spazi BLOB Storage su cui archiviare i backup delle VM Azure, definiti dall’utente;
  3. I Worker, VM Azure Linux istanziate per eseguire il backup e il ripristino delle macchine virtuali su e da BLOB Storage, nonché le operazioni di recupero a livello di singolo file. Essi, vengono avviati e dismessi automaticamente da Veeam Backup for Microsoft Azure.

1. Il compito del Controller Server è quello di gestire tutte le componenti dell’infrastruttura di backup, la schedulazione delle policy di protezione, coordinare la creazione delle snapshot, il backup e il ripristino delle virtual machines in Azure. Una volta terminato il deployment potrai connetterti tramite browser ed avere accesso all’interfaccia amministrativa di Veeam Backup for Microsoft Azure.

2. Se desideri archiviare i backup su Azure BLOB Storage dovrai aggiungere almeno un Backup Repository all’infrastruttura. Dovrai abbinare un repository ad una cartella esistente in un BLOB Container definito all’interno di uno Storage Account Azure.

3. Per quanto riguarda i Worker, ognuno di essi gestisce i dati di una VM alla volta. Se opti per una policy di backup contenente 10 macchine virtuali, Veeam Backup for Microsoft Azure potrà istanziare fino a 10 Worker.
Il Controller Server può decidere automaticamente come crearli in occasione di backup o ripristini verso o da Backup Repository (BLOB Storage). Oppure può seguire impostazioni personalizzate definite dall’utente. Di default la configurazione è automatica: prevede al massimo 5 Worker creati nella Region dove è collocato lo Storage Account del Backup Repository. In alternativa, puoi anche definire una serie di parametri personalizzati specifici per una Region Azure, come il numero minimo o massimo di Worker simultanei, le loro dimensioni (in base ai template Azure) e le impostazioni di rete. Sia per la configurazione automatica che per quella personalizzata, ogni Worker ha un periodo massimo di inattività di 10 minuti: trascorso questo periodo di tempo viene automaticamente rimosso.

Se desideri aumentare il livello di sicurezza, puoi collocare i backup in una Region alternativa rispetto a quella in cui sono presenti le VM.

Di seguito, scopriremo come installare, configurare Veeam Backup for Microsoft Azure e proteggere le tue VM in Azure.

IMPORTANTE: si presuppone una buona conoscenza dei concetti base di amministrazione di Microsoft Azure.

Come installare Veeam Backup for Microsoft Azure
Per iniziare accedi al Marketplace di Azure utilizzando il seguente link: https://azuremarketplace.microsoft.com/en-us/marketplace/apps/veeam.azure_backup_free?tab=Overview

e clicca su “GET IT NOW”.

Dopo il login con account amministrativo, alla pagina Veeam Backup for Microsoft Azure clicca su “Create”.

Alla sezione Basic, seleziona la sottoscrizione su cui desideri effettuare il deployment della VM di Veeam Backup per Microsoft Azure; alla casella Resource group seleziona un gruppo esistente o clicca su Create new per crearne uno nuovo.
Per ulteriori informazioni clicca il seguente link: https://docs.microsoft.com/it-it/azure/azure-resource-manager/management/manage-resource-groups-portal.

Rinomina la VM, seleziona la Region di appartenenza (https://azure.microsoft.com/it-it/global-infrastructure/regions/) ed eventualmente una delle Availability options (https://docs.microsoft.com/it-it/azure/virtual-machines/windows/availability).

Assicurati che sia selezionata l’immagine “Veeam Backup for Microsoft Azure”.

L’opzione Azure Spot Instance non deve essere abilitata
(https://azure.microsoft.com/it-it/pricing/spot/).

Tenendo conto che i requisiti minimi sono di 2 vCPU e 4GB di RAM, seleziona la dimensione più adatta (l’installer sceglie quella ottimale).

Clicca su Password e inserisci un nome e una password per l’account che avrà accesso alla console.

Fai click su Next: Discs.

Alla sezione OS disk type seleziona l’opzione Premiun SSD per ottenere performance migliori.

Clicca su Next: Networking.

Seleziona o crea la Virtual Network, la Subnet, il Public IP e il Network security group che vuoi vengano abbinati alla VM di Veeam Backup for Microsoft Azure. Per maggiori info consulta i seguenti link:
https://docs.microsoft.com/it-it/azure/virtual-network/virtual-networks-overview;
https://docs.microsoft.com/it-it/azure/virtual-network/security-overview.

Per abilitare un throughput elevato e una minore latenza sull’interfaccia di rete, seleziona l’opzione Accelerated networking.

Assicurati che l’opzione Place this virtual machine behind an existing load balancing solution? sia impostata su No.

Clicca su Review + create.

Controlla i parametri impostati e fai click su Create.

Come configurare Veeam Backup for Microsoft Azure

Concluso il deployment, alla sezione Overview della VM, segnati il Public IP address.

Utilizzando l’indirizzo IP appena annotato, dal browser accedi alla console: inserisci nome utente e password decisi in fase di installazione e fai click su Log in.

Dopo aver letto ed accettato il License Agreement, avrai accesso alla console di gestione.

Clicca su Add Microsoft Azure Connection.

Per accedere alle risorse di Azure, quali sottoscrizioni, gruppi di risorse, account di archiviazione, ecc…, Veeam Backup for Microsoft Azure utilizza un account di servizio Microsoft Azure (Azure AD Application).

Nella pagina Add Azure Account inserisci un nome ed una descrizione per identificare l’account di servizio Azure (sono informazioni indicative), poi clicca su Next.

Alla pagina successiva, Select service account type to use, seleziona una delle due opzioni:

  1. Create service account automatically, l’account viene creato dal Veeam Backup for Microsoft Azure;
  2. Specify existing service account, per selezionarne uno già esistente.

Per maggiori info, ti rimandiamo al seguente link: https://docs.microsoft.com/it-it/azure/active-directory-domain-services/create-gmsa.

Nel tuo caso, seleziona Create service account automatically e fai click su Next.

Nella pagina Logon to Microsoft Azure, clicca su Copy code to clipboard e poi sul link https://microsoft.com/devicelogin.

Nella pagina del portale Microsoft, incolla il codice appena copiato e fai click su Next.

Inserisci le tue credenziali di accesso amministrativo ad Azure.

In seguito, torna alla console di Veeam Backup for Microsoft Azure e clicca su Next.

Nella pagina Set application Group, puoi anche inserire il service account precedentemente individuato in un gruppo Azure Active Directory esistente. Ciò ti consente di accedere alle risorse di tale gruppo quando andrai a definire le policy di backup.

Fai click su Next e nella pagina Summary clicca Finish.

Alla sezione Accounts, nell’area Configuration, vedrai l’account appena creato.

Per far si che Veeam Backup for Microsoft Azure possa archiviare i backup, devi configurare almeno un repository BLOB Storage.

Supponiamo che sia disponibile uno Storage Account di Azure (nell’esempio chiamato vbazuredemostorage) al cui interno sia stato creato un Container (nell’esempio vbazurerepo).
Per maggiori info consulta il seguente link: https://docs.microsoft.com/it-it/azure/storage/blobs/storage-blobs-introduction.

Fai click su Repositories e successivamente su Add.

Nella pagina Add Repository inserisci un nome ed una descrizione (come detto sopra, sono informazioni puramente indicative), poi clicca su Next.

Nella pagina Choose account to connect to Azure repository, assicurati che sia selezionato l’account di servizio precedentemente creato, poi clicca su Next.

Nella pagina Choose storage account, seleziona l’account di archiviazione Azure contenente il container BLOB e clicca Next.

Nella pagina Choose Microsoft Azure blob storage container seleziona il container che desideri utilizzare come repository e fai click su Next.

Nella pagina Specify folder options seleziona una cartella esistente oppure creane una nuova (nell’esempio, Rome-Backups) e clicca su Next.

Se desideri utilizzare la crittografia per proteggere i dati di backup, seleziona l’opzione Enable encryption: inserisci una password e un suggerimento per aiutarti a ricordarla.
In seguito, clicca su Next.

Nella pagina successiva fai click su Finish.

OPZIONALE: se desideri configurare le impostazioni di notifica via e-mail, fai click su Settings nella consolle.

Nella scheda E-mail Settings, seleziona la casella di controllo Enable e-mail notifications.

Nel campo SMTP Server, specifica un nome DNS o un indirizzo IP del server SMTP che desideri utilizzare. Da questo server verranno inviate tutte le notifiche e-mail, inclusi i messaggi di prova, e i rapporti giornalieri.

Per specificare le credenziali dell’utente e le impostazioni di connessione fai click su Advanced.
Maggiori info al link: https://helpcenter.veeam.com/docs/vbazure/guide/adding_standard_account.html?ver=10.

Infine, fai click su Save.

Come creare una policy di backup

Per effettuare il backup di una o più VM presenti su Azure, recati alla console di Veeam Backup for Microsoft Azure e fai click su Policies e poi su Add.

Nella pagina Add Policy, inserisci un nome ed una descrizione e clicca su Next.

Seleziona la Azure Active Directory di riferimento e fai click su Next.

Nella pagina Select regions, con il pulsante Add o con il pulsante Remove, aggiungi o rimuovi le Region Azure in cui sono presenti le VM di cui vuoi fare il backup.

Nella pagina Specify resources to protect fai click su All resources per proteggere tutte le VM della Region selezionata. Facendo click su Protect the following resources e poi su Add specifichi, invece, il tipo di risorsa (sottoscrizioni, gruppi di risorse, tag, VM).

Nell’esempio, è stato selezionato il tipo Virtual Machines e poi due VM specifiche: srv-webapp-01 e srv-ubu-01.

Fai click su Next. Nella pagina seguente, puoi aggiungere (Add) o rimuovere (Remove) le risorse che non vuoi includere nella policy. Tutto ciò ha senso se hai scelto di individuare le risorse attraverso un contenitore (sottoscrizione, gruppo di risorse) o un tag.
In seguito, fai click su Next.

Nella pagina Specify Snapshot Settings puoi scegliere se effettuare una protezione delle VM attraverso snapshot native, decidere quanti punti di ripristino conservare per ogni VM e se programmare l’esecuzione automatica dell’operazione.

Clicca Next.

Nella pagina Specify Backup Settings puoi scegliere se effettuare il backup delle VM su BLOB Storage, la durata della retention del backup per ciascuna VM e se programmare l’esecuzione automatica dell’operazione.

Un importante vantaggio dato dai backup su BLOB Storage è che potrai interagirci utilizzando la console di Veeam Backup & Replication per organizzare copie e/o ripristini on-premises.

Clicca su Next.

Nella pagina Cost estimation per month potrai vedere una stima dei costi mensili imputati da Microsoft relativi a:

  • Creazione gestione delle snapshot;
  • Occupazione dello spazio BLOB Storage legato ai backup;
  • Traffico eventualmente legato al backup fra regioni differenti;
  • Transazioni generate dalle richieste API effettuate verso Azure.

Seleziona Next.

Nella pagina Policy Settings, puoi decidere se effettuare (e quanti) nuovi tentativi di esecuzione delle procedure di backup in caso di errore. Inoltre, puoi decidere se ricevere notifiche via e-mail relative all’esecuzione della policy.

Clicca su Next e in seguito su Finish.

Nella console vedrai la policy che hai appena creato.

Seleziona la policy e clicca su Start.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: https://www.ictpower.it/sistemi-operativi/veeam-backup-for-microsoft-azure.htm.

Sono 83 gli scenari di recovery disponibili in Veeam Backup & Replication v10

Con l’ultima versione di Veeam Backup & Replication v10, sono state aggiornate alcune vecchie risorse.
Cinque anni Veeam aveva avuto l’idea di numerare gli scenari di recupero VBR.
Così, in questo periodo, ha creato il documento: https://www.veeam.com/47_restore_scenarios_from_veeam_a0_ds.pdf .
Due anni dopo lo ha aggiornato: https://www.veeam.com/57_veeam_restore_scenarios_a1_ds.pdf.

Gli utenti, hanno sempre apprezzato la cosa: questo perchè è più facile comprendere l’ambito delle opzioni di recupero disponibili con i singoli prodotti, visualizzando una categorizzazione comprensibile ed informazioni dettagliate su alcuni di essi.
Ora è arrivato il momento di presentarvi gli 83 scenari di recupero Veeam Backup & Replication v10.

Novità

Negli ultimi anni, Veeam ha introdotto sempre più funzioni cloud.
Ad esempio, i Veeam Agents integrati ed il supporto per il terzo hypervisor: Nutanix AHV. Oltre a tutto questo, v10 contiene il NAS data protection, il multi-VM instant recovery, il data integration API, l’audit per il ripristino dei file e molte altre funzionalità. Nell’immagine qui sopra, trovate la varie fasi del prodotto dalla prima introduzione della versione 9.5. Come accadeva in precedenza, le possibilità di recupero dipendono dai dati che si trovano all’interno del file di backup.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo https://www-veeam-com.cdn.ampproject.org/c/s/www.veeam.com/blog/recovery-scenarios-poster.html?amp=1.

Veeam: rilasciato il backup per OFFICE 365 4.0 –> ora avete il supporto per per gli object storage

A novembre la versione 4.0 (4.0.0.1345) di Veeam Backup for Microsoft Office 365 (VBO) ha raggiunto la GA.
Questa nuova versione si basa ancora sul release 3.0 che ha visto un miglioramento sia delle prestazioni complessive per Exchange, SharePoint e OneDrive, sia dei criteri di backup, reportistica e API. La versione 4.0 si focalizza principalmente sull’aggiunta del supporto all’Object Storage per l’archiviazione dei dati VBO.
Si tratta di una richiesta che proveniva a gran voce da clienti e partner Veeam.

Veeam: rilasciato il backup per OFFICE 365 4.0

La versione 3.0 era stata rilasciata solo sette mesi fa: è quindi davvero sorprendente che il team R&D sia riuscito ad apportare un così importante aggiornamento in pochissimo tempo.
È riduttivo dire che essere in grado di sfruttare l’Object Storage nel cloud pubblico o privato per archiviare il volume di dati prodotto dalle organizzazioni di Office 365 è la chiave per il successo di questo prodotto rispetto a quanto offre ai clienti a lungo termine.

Novità nella versione 4.0
Mentre tutti noi concordiamo sul fatto che sia fondamentale gestire il backup dei servizi basati su SaaS, in cui, gran parte di ciò che accade è al di fuori del controllo del vendor di backup, ci sono molte sfide da affrontare relativamente al backup e il ripristino di Exchange, SharePoint e OneDrive.
Con il rilascio della versione 4.0, uno dei principali punti di debolezza in termini di crescita dei dati è stato risolto sfruttando l’Object Storage.
Sono state infatti aggiunte efficienze sul backup dei siti di SharePoint per poter gestire al meglio i meccanismi di limitazione di Office 365, sfruttando più account di backup per distribuire il carico sui server Office 365 e ridurre significativamente il rischio di limitazione dei backup.

Qui di seguito le nuove feature e i miglioramenti apportati alla versione Backup for Microsoft Office 365 4.0:
– Escludendo la retention di contatti e calendari, potrete proteggere tutti i contatti e gli elementi del calendario fin quando la mailbox associata sarà sotto protezione e bypassare questi elementi dalla pulizia di retention.
– L’automazione aggiuntiva attraverso il supporto dei gruppi di sicurezza di Office 365 di tipo non-mail enabled, consente una gestione semplificata dei processi di backup. I gruppi di sicurezza di Azure Active Directory popolati in Office 365 (o creati direttamente in Office 365) possono ora essere utilizzati come sorgente per i processi di backup.
– Il report Enhanced Mailbox Protection ora include le statistiche di protezione per i Gruppi di Office 365 e le mail di tipo Public, Shared e Resource (Equipment/Room).
– È stato aggiunto il Cloud Credential Manager ed il Password Manager per mantenere un elenco di account record per connettersi all’Object Storage.
– La console si disconnetterà automaticamente dal server di backup dopo 30 minuti di inattività per ridurre il carico sul server.

Per dare un’altra occhiata alle novità, vi rimandiamo all’articolo di Niels Engelen che esamina nel dettaglio le funzionalità principali.

Architettura e componenti
Veeam: rilasciato il backup per OFFICE 365 4.0

Ovviamente, il più grande cambiamento nell’architettura avviene quando si mette mano all’Object Storage con l’obiettivo di sfruttarlo come repository.
Questo vuol dire che vengono conservati solo i metadata e una cache con tutti i backup situati all’interno dell’Object Storage. Poichè possono essere create e mappate diverse repository ad uno o più utenti, avrete maggiore flessibilità nella scelta dello storage locale e di una o più piattaforme di Object Storage.
Quando si usa l’Object Storage, i dati possono essere protetti con un’opzione di crittografia a riposo.

I proxy fungono da traino dei VBO e possono essere ridimensionati a seconda delle dimensioni dell’ambiente di cui viene eseguito il backup: potrebbe infatti trattarsi di Office 365, di Exchange o SharePoint on-premise.

Note di Installazione
Potete scaricare l’ultima versione di Veem Backup for Microsoft Office 365 da questo link.

Il download contiene tre installatori che coprono la piattaforma VBO e due nuove versioni degli Explorer.
L’Explorer per Microsoft OneDrive for Business è contenuto all’interno del pacchetto di Explorer per Microsoft SharePoint e viene installato automaticamente.

1. 4.0.0.1345.msi per Veeam Backup for Microsoft Office 365
2. 4.0.0.1345.msi per Veeam Explorer for Microsoft Exchange
3. 4.0.0.1345.msi per Veeam Explorer for Microsoft SharePoint

Per concludere, vi rimandiamo alle note di release in cui trovate una serie di problematiche note relative a situazioni e configurazioni specifiche.

Il backup per Office 365 nasce dalla sempre più crescente consapevolezza che i servizi basati su SaaS richiedono una strategia di disponibilità.
La continuità dei dati su piattaforme SaaS come Office 365 non è garantita: diventa quindi fondamentale implementare una strategia di backup efficiente e sicura.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: RELEASED: BACKUP FOR OFFICE 365 4.0 …NOW WITH OBJECT STORAGE SUPPORT!.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Ormai sono tantissime le aziende che sfruttano funzionalità e potenzialità di Microsoft Teams.
E sicuramente, molte di queste, si staranno chiedendo se esista il modo di effettuare il restore dei dati archiviati su Microsoft Teams.
Prima di tutto, chiariamo il fatto che Teams archivia differenti tipologie di dati in diverse tipologie di servizi o applicazioni.

Teams rappresenta l’hub di collaborazione in cui si incontrano tutti i dati e servizi.
Tutto il lavoro di collaborazione e condivisione con i nostri colleghi in Microsoft Teams si basa sui dati che vengono condivisi o creati. Ecco perchè è importante effettuare il backup di tutti questi dati.

In questo video, vediamo l’architettura logica di Microsoft Teams ed i vari tipi di storage location.

Andiamo ora a vedere cosa può essere ripristinato grazie alla tecnologia Veeam for Microsoft Office 365.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

A questo link, la documentazione ufficiale.

Se date un’occhiata alla documentazione ufficiale, vedrete quali sono gli oggetti e i dati che possono essere ripristinati con Veeam Backup for Office 365.

Il video, invece, vi illustra degli interessanti diagrammi di architettura relativi all’infrastruttura di Microsoft Teams.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Alla base di tutto, vi è l’architettura logica che mostra l’integrazione da e verso Microsoft Teams.
Successivamente, vi è il Data Entity Storage Model che mostra dove Microsoft Teams archivia i vari dati.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Laboratorio
Per sperimentare con Microsoft Teams e Veeam for Office 365, abbiamo impostato un ambiente laboratorio in cui sperimentare effettuare alcuni test.
Inoltre, sono stati impostati dei canali Microsoft Teams al cui interno sono inseriti dei dati che andremo a ripristinare successivamente.

Qui sotto, com’è stato strutturato il tutto.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365
Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Come potete vedere, nell’esempio qui sopra sono stati impostati una serie di canali all’interno del Team chiamato “Veeam Restore Test”.
L’obiettivo è quello di ripristinare il PowerShell Script Files localizzato nel canale “PowerShell Scripts” assieme ai Messaggi di Chat del canale.

Creare il backup Job
Per farlo, dobbiamo prima di tutto creare un Backup Job all’interno di Veeam for Microsoft Office 365.

Perciò forniamo Job Name e Description.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Aggiungiamo il Team “Veeam Restore Test” dai Gruppi.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Specifichiamo quali oggetti includere nel Gruppo “Veeam Restore Test”.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Scegliamo un Backup repository per l’archiviazione dei dati.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Opzionale: scheduliamo il job a seconda delle nostre necessità.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Dopo averlo creato, eseguiamolo.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365
Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Come potete vedere dagli screenshot, per la shared mailbox, ovvero il Team “Veeam Restore Test” è stato effettuato con successo il backup.

Ora siamo pronti per effettuare il restore, vogliamo però specificare una cosa:
al momento non vi sono Microsoft Teams API per effettuare il backup dei metadata di Microsoft Teams. Attualmente l’unico modo possibile per ripristinare i dati di Microsoft Teams è ripristinarli in qualsiasi location e riportarli manualmente in Teams. Non vi è al momento un modo per ripristinare items ed oggetti direttamente su Microsoft Teams.
A questo link, viene discusso questo argomento sul Veeam Community Forums.

Test di Restore
Nonostante questo, andremo a vedere dove potete trovare i vostri dati Microsoft Teams se viene fatto il back-up con Veeam for Microsoft Office 365

Prima di tutto, clicchiamo su latest sharepoint state al di fuori del backup job.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365
Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

In seguito, se vi recate nella Content Library del backup di SharePoint, vedrete i Canali del Team “Veeam Restore Test”.
Se navigate al canale “PowerShell Scripts”, siete ora in grado di ripristinare gli scripts al suo interno.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Ora potete ripristinare lo script PowerShell come un file nel vostro drive locale o in altre location a vostra scelta.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Perciò, a tutti gli effetti, questo è il modo per ripristinare i vostri file archiviati in Microsoft Teams (quindi archiviati su SharePoint) al di fuori del backup.

Potete anche salvare il file direttamente in formato .zip.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Ora, se vogliamo ri-avere i nostri messaggi di chat, dobbiamo verificare l’ultimo stato di Microsoft Exchange al di fuori della console Veeam Backup for Office 365.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Come potete vedere, i messaggi in chat che sono stati in scritti in Microsoft Teams sono archiviati su Exchange server sotto la sezione Conversation History.
La colonna Subject vi mostra dov’è stato scritto il messaggio di chat, ovvero all’interno di che canale.
Potete fare il doppio-click sull’oggetto per vedere il messaggio.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Ora potete scegliere se salvare il messaggio in formato file .msg o esportarlo come file .pst.

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Ripristinare i dati di Microsoft Teams con Veeam for Microsoft Office 365

Conclusioni
Al momento, questo è l’unico modo per effettuare il recovery dei dati al di fuori di Microsoft Teams.
Tra l’altro, dovrete rimpiazzare o ricreare i vostri Teams e i canali ed aggiungere manualmente tutti i restored items ai canali.


Le informazioni presenti in questo post, sono prese dall’articolo: Restore Microsoft Teams data with Veeam for Microsoft Office 365.

Veeam: novità per il backup di Office 365

Ormai non è più un segreto per nessuno: tutte le aziende hanno bisogno di un servizio di backup per Office 365!
Mentre infrastruttura e disponibilità del servizio sono a carico di Microsoft, sono le aziende ad essere responsabili dei loro dati. E, per proteggerli al meglio, quel che serve è proprio un backup. È responsabilità della singola azienda mantenere il controllo dei suoi dati e rispondere ai requisiti legali e di compliance.
Oltre ad avere una copia extra dei vostri dati in caso di cancellazione accidentale, qui sotto trovate 5 ottime ragioni per cui vi serve un sistema di backup.

Veeam: novità per il backup di Office 365

Con questa breve overview, vediamo quali sono le nuove funzionalità che Veeam mette a disposizione.

Aumento della velocità di backup
Con il release di Veeam Backup for Microsoft Office 365 v2, Veeam aveva aggiunto il supporto per la protezione dei dati di SharePoint e OneDrive for Business. Ora, con il v3, sta migliorando la velocità del backup incrementale di SharePoint Online e OneDrive for Business integrandolo con le Change API native per Microsoft Office 365. Così facendo, il tempo di backup accelera di 30 volte: un gran cambiamento!
I feedback ricevuti dagli utenti fin’ora sono fantastici: se lo provate, noterete immediatamente la differenza.

Sicurezza migliorata grazie al supporto della multi-factor authentication
La multi-factor authentication rappresenta un livello di sicurezza aggiuntivo grazie a molteplici metodi di verifica per un account utente di Office 365.
Poiché la multi-factor authentication è la policy di sicurezza di base per Azure Active Directory ed Office 365, Veeam Backup for Microsoft Office 365 v3 ne ha aggiunto il supporto. Questa funzionalità permette a Veeam v3 di connettersi ad Office 365 facendo leva su un’applicazione custom in Azure Active Directory assieme all’account con servizio di MFA abilitato con le password delle sue app. Il risultato? un backup totalmente sicuro.

Veeam: novità per il backup di Office 365

Dal punto di vista del restore, la nuova versione vi permetterà di effettuare un restore sicuro dei dati di Office 365.

Veeam: novità per il backup di Office 365

Veeam Backup for Microsoft Office 365 v3 continuerà a supportare anche la basic authentication anche se l’utilizzo della MFA è altamente raccomandato.

Visibilità migliorata
Aggiungendo i report della protezione dei dati di Office 365, Veeam Backup for Microsoft Office 365 vi permette di identificare le mailbox degli utenti di Office 365 non protette mentre vi dà la possibilità di gestire le licenze e l’utilizzo dello storage.

Sono disponibili 3 report attraverso l’interfaccia grafica:

1. License Overview report che vi dà visibilità sull’utilizzo delle vostre licenze. Il report mostra informazioni dettagliate sulle licenze utilizzate per ogni utente protetto all’interno dell’organizzazione. In qualità di Service Provider, sarete in grado di identificare i top five tenant per utilizzo delle licenze e mantenere l’utilizzo delle licenze sotto controllo.
2. Storage Consumption report che vi indica quanto storage è in utilizzo dalle repository dell’azienda selezionata. Il report vi dà visibilità sulle repository top-consuming e vi assiste con il tasso di cambio giornaliero e la crescita dei dati di backup di Office 365 suddivisi per repository.

Veeam: novità per il backup di Office 365

3. Mailbox Protection report che vi mostra le informazioni relative a tutte le mailbox protette e non protette, permettendovi di mantenere visibilità su tutte le mailbox di Office 365 di tipo business-critical. In qualità di Service Provider, beneficerete in particolar modo della flessibilità nel generare questo report sia per tutti i tenant aziendali che per un tenant aziendale specifico.

Veeam: novità per il backup di Office 365

Management semplificato per ambienti più grandi
Il motore Extensible Storage Engine di Microsoft ha un limite nella grandezza dei file di 64 TB all’anno.
Le aziende grandi, per aggirare la cosa, creavano molteplici repository. A partire dal v3, questo limite ed il workaround manuale vengono bypassati.
Le repository per lo storage sono abbastanza intelligenti da sapere quando siete sul punto di raggiungere il limite e scalano automaticamente all’esterno della repository eliminando il problema della dimensione dei file.
Il database extra sarà semplice da identificare attraverso l’ordine numerico.

Veeam: novità per il backup di Office 365

Opzioni di retention flessibili
Prima della versione v3, le uniche policy di retention possibili erano basate sull’ “età” dell’oggetto. Questo vuol dire che Veeam Backup for Microsoft Office 365 effettuava il backup ed archiviava i dati di Office 365 (oggetti di Exchange, OneDrive e SharePoint) creati o modificati entro un definito periodo di conservazione.

La retention a livello di oggetti funziona in maniera simile rispetto all’archiviazione dei classici documenti:

Prima esecuzione: vengono raccolti TUTTI gli oggetti più recenti (l’attributo è la data di modifica) rispetto al periodo di conservazione scelto. Questo significa che non tutti gli oggetti vengono selezionati.

Esecuzioni successive: vengono raccolti TUTTI gli oggetti che sono stati creati o modificati dopo la prima esecuzione.

Processo di conservazione: viene effettuato ad un determinato intervallo di tempo e rimuove tutti gli oggetti la cui data di modifica è più vecchia della retention scelta.

Questo tipo di retention è particolarmente utile quando dovete assicurarvi di non archiviare contenuto per più tempo rispetto al tempo di conservazione richiesto, il che potrebbe essere molto importante per motivi legali.

A partire da Veeam Backup for Microsoft Office 365 v3, potete anche sfruttare un’opzione di conservazione di tipo “snapshot-based”.
All’interno delle impostazioni di repository, v3 offre due opzioni tra cui scegliere: Item-level retention (approccio attualmente esistente) e Snapshot-based retention (nuovo).

La Snapshot-based retention funziona praticamente come i backup image-level che molti clienti Veeam già conoscono ed utilizzano:

Prima esecuzione: vengono raccolti TUTTI gli oggetti, indipendentemente dalla data di modifica. Perciò, il primo backup, è l’esatta copia (snapshot) di come si presentano una casella di posta di Exchange / un account OneDrive / un sito SharePoint in quel momento.

Esecuzioni successive: vengono raccolti TUTTI i nuovi oggetti creati o modificati (l’attributo è la data di modifica) dopo la prima esecuzione. Questo significa che il backup rappresenta nuovamente un’esatta copia dello stato della mailbox/sito/cartella in quel determinato momento.

Processo di conservazione: durante la pulizia, vengono rimossi tutti gli oggetti che appartengono ad istantanee di mailbox/siti/cartelle che sono precedenti rispetto al periodo di conservazione.

La retention è un’impostazione globale per repository. Tenete anche presente che una volta impostata la vostra opzione di conservazione, non potrete più cambiarla.

Altri miglioramenti
Poichè Microsoft ha rilasciato diverse nuove versioni sia per Exchange che per SharePoint, Veeam ha aggiunto il supporto per Exchange e SharePoint 2019. Inoltre, sono stati apportati alcuni cambiamenti all’interfaccia che ora supporta i proxy internet.
Questo era già possibile nelle versioni precedenti facendo leva su un cambiamento alla configurazione XML. In ogni caso, a partire dalla versione Veeam Backup for Microsoft Office 365 v3, è ora un’opzione all’interno della GUI. Come extra, potete anche configurare un internet proxy per ognuno dei vostri remote proxy Veeam Backup for Microsoft Office 365.
Tutte queste nuove opzioni sono anche disponibili via PowerShell e le RESTful API.

Veeam: novità per il backup di Office 365

Per quanto riguarda le licenze, Veeam ha aggiunto due nuove opzioni:
– Possibilità di revocare una licenza non necessaria via PowerShell;
– I service Providers possono raccogliere informazioni relative a licenze e repository per ogni tenant via PowerShell e RESTful API e creare report personalizzati.

Per mantenere una visione chiara sulla console di Veeam Backup for Microsoft Office 365, i Service Providers possono ora dare alle organizzazioni un nome custom.

Veeam: novità per il backup di Office 365

A seguito delle richieste degli utenti, a partire da Veeam Backup for Microsoft Office 365 v3, è possibile escludere o includere specifiche cartelle OneDrive for Business.
Questa funzionalità è disponibile via PowerShell o RESTful API.
Per tutte le nuove funzionalità, vi rimandiamo alla pagina: What’s new in Veeam Backup for Microsoft Office 365 v3.

Iniziamo?
Per iniziare, scaricate Veeam Backup for Microsoft Office 365 v3 o provate la trial di 30 gg a vostra disposizione: potete usarla fino a 10 utenti ed 1 TB di dati SharePoint.