Assegnazione di un contatto di tipo Guest Mail User ad una Distribution List

Oggi parliamo di una problematica che, probabilmente, è capitata a molti di voi e vedremo come risolverla.

Mettiamo il caso che dobbiate aggiungere un contatto di tipo Guest User ad una Distribution List.
Vi accorgerete che, dall’interfaccia amministrativa di Office 365, non è possibile farlo in quanto, quel contatto, non è presente all’interno dell’elenco di selezione che vi si presenta nel momento in cui dovete aggiungere utenti al gruppo.

Assegnazione di un contatto di tipo Guest Mail User ad una Distribution List

Per risolvere il problema, è sufficiente utilizzare un semplice comando Powershell:

Add-DistributionGroupMember -Identity “nomelista” -Member “utenteguest”

Assegnazione di un contatto di tipo Guest Mail User ad una Distribution List

Con questo unico comando, risolvete il problema e potrete aggiungere alle vostre liste di distribuzione anche utenti di tipo guest.

Creare un team di tipo org-wide su Microsoft Teams

I team di tipo org-wide permettono a tutti gli utenti di aziende di piccole-medie dimensioni di essere parte di un unico team di collaborazione.

Con un team a livello aziendale, i global admin possono facilmente creare un team pubblico composto da tutti gli utenti facenti parte dell’azienda e mantenere aggiornato in Active Directory lo stato o meno di appartenenza al gruppo, a seconda che gli utenti entrino o abbandonino l’azienda.
Solo i global admin possono creare team a livello aziendale e, attualmente, i team di tipo org-wide sono limitati ad aziende con un numero di utenti inferiore a 2500.
Se questo limite è rispettato, gli amministratori vedranno l’opzione org-wide sotto la voce Privacy quando vanno a creare un team.

Creare un team a livello aziendale su Microsoft Teams


Attenzione
Se non visualizzate l’opzione Org-wide quando create un team e siete un global admin, potrebbe essere che la feature non sia ancora stata distribuita alla vostra organizzazione. In alternativa, probabilmente la vostra azienda non rientra nel limite dei 2500 utenti. Microsoft è comunque al lavoro per rendere accessibile la feature anche ad aziende più grandi.


Quando viene creato un team di tipo org-wide, tutti i global admin sono aggiunti come proprietari del team, mentre gli utenti attivi come membri.
Gli utenti non abilitati all’utilizzo di Teams, gli utenti guest e la maggior parte delle room non verranno aggiunte al team.
Così la directory della vostra azienda sarà sempre aggiornata e al passo con i nuovi utenti attivi. Viceversa, se un utente non lavorerà più e la sua licenza di Teams verrà disabilitata, la directory sincronizzerà automaticamente i cambiamenti, rispettivamente aggiungendo o rimuovendo membri dal team.
I membri non possono abbandonare di loro volontà un team org-wide.
I proprietari del team, invece, possono aggiungere o rimuovere manualmente gli utenti, secondo quanto ritengono opportuno.

Best practices
Per ottenere il meglio dai vostri team org-wide, raccomandiamo ai proprietari dei team di seguire le seguenti indicazioni.

Permettere solo ai proprietari del team di postare attività sul General channel
Riducete la confusione dando la possibilità soltanto ai proprietari del team di postare attività sul General channel.
Per farlo, recatevi sul team e cliccate More options (…) > Manage Team.
Sulla tab Setting, cliccate su permissions > e selezionate la voce Only owners can post messages.

Disattivate la possibilità di menzionare @team e @team name
Riducete la @mention per evitare di sovraccaricare l’intera azienda.
Per farlo, recatevi sul team e cliccate More options (…) > e poi Manage Team.
Sulla tab Setting, cliccate **@mentions** > e disattivate l’opzione Show members the option to @team or @[team name].

Impostate automaticamente come preferiti i canali importanti
Favorite i canali importanti per assicurarvi che tutte le persone della vostra azienda vengano coinvolte in specifiche conversazioni.
Per saperne di più, visitate la pagina: Auto-favorite channels for the whole team.

Rimuovere gli account che non appartengono al team
Anche se i membri non possono abbandonare un team di tipo org-wide, potete gestire l’elenco dei membri, rimuovendo gli account che non c’entrano nulla.
Assicuratevi di utilizzare Teams per rimuovere gli utenti dal vostro Team a livello aziendale. Se usate un’ altra modalità per rimuovere un utente, come Microsoft 365 admin center o un gruppo di Outlook, potrebbe succedere che l’utente venga ri-aggiunto al team org-wide.

Feedback
Rilasciate feedback, commenti ed opinioni sui canali ufficiali: Microsoft Teams.

Ancora news da Meraki: vi presentiamo MV22, MV72, e MV SENSE

Grandi novità: smart camera di Meraki ancora più smart e nuove opzioni di archiviazione sul cloud.

Quando Cisco Meraki aveva introdotto le MV Security Cameras due anni fa, l’obiettivo era quello di creare un prodotto per un mercato che, da parecchi anni, non vedeva alcuna novità nè approccio innovativo nella risoluzione di problemi comuni. Le camere MV presentavano una nuova architettura che, sostanzialmente, rendeva le attività di installazione, gestione ed interazione con le telecamere di sicurezza molto più semplice, divertente e meno impegnativo in termini di risorse.

Un anno e mezzo dopo, entrano in gioco le MV12 che portano funzionalità di analisi avanzata a tutta la famiglia MV, inclusi computer vision potenziati dal machine learning – tutto senza che sia necessario alcun server o software aggiuntivo. Ma con l’arrivo delle capacità di analytics all’interno della dashboard emergono anche tutta una serie di richieste relative a funzionalità di analisi aggiuntiva.

La scorsa settimana, MV Sense entra a far parte della famiglia MV, quale strumento che aiuta gli utenti a creare soluzioni di business migliori e più intelligenti.
MV Sense è soltanto il primo componente di una vasta categoria di analytics chiamata
Meraki IQ, una potente classe di data processati in maniera intelligente e forniti semplicemente tramite API.

A dare manforte all’impegno di Meraki di abilitare i clienti ad utilizzare le telecamere come sensori, la lineup MV cresce ed include MV22 e MV72, telecamere varifocali da interno ed eterno che sfruttano lo stesso potente processore delle MV12.

Vediamo qualche dettaglio in più:

MV Sense
Gli strumenti di analytics integrati nella dashboard che trovate sulle smart camera MV – quali le mappe per il movimento del calore e il rilevamento di persone – possono fornire agli utenti un gran numero di informazioni di alto livello circa il traffico pedonale e gli schemi di comportamento. Ma i casi di utilizzo degli algoritmi di machine learning delle MV sono molto vasti e variegati e Meraki vuole che i suoi clienti siano in grado di sfruttarle al massimo a seconda di ciò che hanno bisogno di fare. Con MV Sense, si aprono per gli utenti, nuovi modi di interagire con i risultati e sfruttare i dati che provengono dal rilevamento delle persone emersi dalle camere MV12, MV22, e MV72.
Ogni licenza MV Sense permette agli utenti di accedere ai dati di rilevamento delle persone prodotti dalle telecamere (inclusi dati quali ubicazione, ora e conteggi) attraverso un set di API basate su RESTful e MQTT.

Ancora news da Meraki: vi presentiamo MV22, MV72, e MV SENSE

Questo significa che quelle che una volta erano considerate idee altamente improbabili o proibitive per via dei corsi, possono diventare realtà.

MV Sense crea, ad esempio, soluzioni in grado di:

  • Innescare la riproduzione di un media su un display all’interno di un negozio, se vi sono almeno 10 persone in un raggio limitato vicino allo schermo;
  • Comprendere i tempi di attesa all’interno dei negozi di alimentari di tutto il mondo;
  • Capire velocemente ed avvisare il personale d’emergenza se vi sono persone rimaste in un edificio durante un’evacuazione o durante una prova di antincendio;
  • Far scattare un allarme se il numero di persone vicine ad un macchinario pericoloso all’interno di una struttura produttiva scende al di sotto del minimo di sicurezza;
  • E molto molto di più.

E sapete qual è la cosa più emozionante? Che 10 licenze di MV Sense saranno incluse all’interno di ogni MV aziendale.

Maggiori dettagli a questo link: MV SENSE.

Nuovo hardware
Le capacità di advanced analytics sono ora disponibili per due modelli hardware – una coppia di camere varifocali per interni ed esterni – MV22 e MV72.
Le due camere sopracitate, non solo presentano lo stesso processore del MV12, ma anche molti benefits derivanti dall’hardware: registrazione audio, funzionalità wireless ed uno storage interno di 256 GB. A tutto questo, poi, si aggiunge un bonus di zoom ottico, che può essere configurato ed aggiustato semplicemente dalla dashboard Meraki.

Ancora news da Meraki: vi presentiamo MV22, MV72, e MV SENSE

La MV72 presenta poi una maggiore resistenza al tempo e agli impatti rispetto ai suoi antenati, IP67 e IK10+.
IK10+ aveva la più alta resistenza agli impatti: questo significa che, ora, queste nuove funzionalità di advanced analytics, possono essere implementate dovunque e in qualsiasi momento.

Per saperne di più: MV Cloud Managed Smart Cameras.

Bonus: archiviazione sul cloud per le MV
L’architettura di tipo edge-storage delle MV smart cameras è stato creato appositamente e volutamente per rispondere alle esigenze dei clienti Meraki.
Questo significa costruire un prodotto che possa soddisfare tutti quei clienti che hanno vere e proprie limitazioni e restrizioni di larghezza di banda.
A volte, comunque, capita che, per determinate telecamere, sia necessario scaricare il loro storage o fare un backup dei dati. Ed è qui che lo strumento di archiviazione cloud per MV entra in gioco.

Cloud archive presenta opzioni di storage di 90 e 180 giorni e può essere abilitato diversamente a seconda della telecamera, permettendo la creazione di soluzioni di storage personalizzate per qualsiasi azienda. Questo significa che solo le telecamere con contenuto ritenuto importante faranno il back up dei loro video sul cloud e le problematiche legate alla larghezza di banda non verranno aggravate. Oltre alla copia sul cloud, le telecamere continueranno a mantenere i filmati localmente, creando ridondanza e qualche preoccupazione in meno alle aziende.

Per saperne di più, leggete la documentazione ufficiale: Cloud Archive.

Rilasciate i vostri feedback!
Meraki continua a rilasciare una serie di nuovi prodotti e non vede l’ora di sapere come verranno usati.
Potete raccontare i vostri use case e come pensate di utilizzare MV Sense, MV22, MV72, e lo strumento di archiviazione sul cloud, all’interno della Meraki Community.

Universal Maps: ora potete vedere tutti i vostri dispositivi Meraki da un’unica visualizzazione

La maggior parte dei team IT conosce bene l’articolato processo necessario ad implementare una rete wireless veloce.
Le reti wireless sono progettate utilizzando soluzioni software specifici di design. Una volta completato il design, le ubicazioni degli access point (APs) all’interno di un impianto, sono ultimate e vengono fornite agli installatori attraverso un disegno CAD dettagliato.

Solitamente, se un team IT ha bisogno di sapere dove si trovi ogni AP post-installazione, deve fare riferimento allo specifico documento o file AutoCAD.
Cisco Meraki ha reso la vita più semplice a tutti grazie a Maps and Floor Plans, che hanno permesso agli amministratori IT di mappare e localizzare gli Access Point Meraki su una pianta.

Oggi, siamo felici di annunciarvi Maps and Floor Plans 2.0 che permette ai team IT di localizzare tutti i prodotti hardware Meraki – non solo gli AP – su una planimetria. Con questa nuova funzionalità, gli amministratori IT possono avvalersi di una miriade di fantastiche funzionalità:

Network-wide floor plans: potete accedere alle Mappe e alle Planimetrie da un menù a livello di rete. Questo vi permette di visualizzare i device Meraki MR, MS, MX, e MV dovunque e navigare facilmente fra tutti i piani della localizzazione di rete.

Universal Maps: ora puoi vedere tutti i dispositivi Meraki da un'unica visualizzazione

Client Location: una volta che gli AP sono mappati sulle planimetrie, l’ubicazione dei dispositivi client viene automaticamente inserita nella pagina del client utilizzando la funzionalità Location Analytics creata all’interno degli access point Meraki.
I clienti possono utilizzare queste informazioni per identificare semplicemente l’ubicazione di un dispositivo senza che sia necessario avere alcuna informazione specifica dall’utente. Un esempio molto comune è quello di posizionare dispositivi all’interno di una struttura.

Universal Maps: ora puoi vedere tutti i dispositivi Meraki da un'unica visualizzazione

Location Heatmap: questa funzionalità è stata utilizzata per analizzare i trend di “traffico pedonale” all’interno di una determinata struttura.
Risulta molto utile, ad esempio, nei punti vendita, per capire dove i clienti passino la maggior parte del tempo all’interno del negozio. Per attività diverse, invece, sapere quali sono le aree con il più alto passaggio di persone, può aiutare ad identificare possibili problematiche relative alla potenza del segnale wireless.

Universal Maps: ora puoi vedere tutti i dispositivi Meraki da un'unica visualizzazione

Radio Settings: per valutare problematiche di performance su una rete wireless, gli amministratori della rete possono dare un primo sguardo allo spettro wireless ed assicurarsi che non vi siano interferenze da AP vicini. Per verificare interferenze tra canali, potrebbero controllare la distribuzione dei canali per gli access point. Utilizzando il componente mappa disponibile nelle impostazioni Radio, i clienti possono facilmente controllare la distribuzione dei canali ed identificare qualsiasi potenziale problematica di interferenza con altri canali.

Universal Maps: ora puoi vedere tutti i dispositivi Meraki da un'unica visualizzazione

Ora che avete la possibilità di mappare tutti i vostri dispositivi in un’unica visualizzazione, non dovrete più fare avanti e indietro tra le dashboard Meraki ed i documenti di design/CAD per localizzare gli AP. Inoltre, i clienti potranno recarsi su una pagina per uno specifico dispositivo direttamente dalla mappa, senza doversi mettere alla ricerca del singolo dispositivo all’interno della dashboard.

Utilizzando le nuove funzionalità, i vostri clienti potranno:

  • Utilizzare la feature topologica per identificare una problematica con un dispositivo specifico all’interno della rete ed utilizzare la mappatura per identificare l’ubicazione del dispositivo all’interno di una struttura;
  • Spostarsi velocemente e semplicemente tra i vari device all’interno della rete senza dover iniziare dall’AP quando si verificano problematiche di troubleshooting;
  • Localizzare velocemente i dispositivi all’interno di una struttura in caso di intrusioni ed effettuare tutte le modifiche necessarie;
  • Utilizzare AP a seconda dell’ubicazione con una maggiore precisione.

Per provare tutte queste nuove funzionalità, entrate nella dashboard Meraki e recatevi alla pagina Network-wide > Monitor > Maps & Floor Plans oppure seguite la documentazione ufficiale disponibile a questo link: Using a Floor Plan or Custom Map in Dashboard.